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Brittney Griner, la star Usa del basket diventata "pedina politica" suo malgrado

(ansa)
Condannata a nove anni di carcere in Russia per "traffico di droga". Braccia tatuate e lunghi dreadlock, donna nera e lesbica al secondo matrimonio, attivista Lgbtq+, la 31enne BG, come la chiamano, incarna tutti i valori che Vladimir Putin scomunica
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Una gigante, anche per i suoi due metri e sei centimetri di altezza. Quasi troppo grande per la gabbia riservata agli imputati del tribunale di Khimki, alla periferia di Mosca. Eppure quando la giudice ha pronunciato il verdetto - nove anni di carcere per "possesso e contrabbando di stupefacenti" per due cartucce a base di olio di cannabis per vaporizzatore - Brittney Griner è tornata di colpo la bambina con la pelle nera, diversa da tutti, molestata e vessata, che ha raccontato nella sua autobiografia In my skin.

Sguardo perso nel vuoto, ha soltanto sussurrato "Amo la mia famiglia" mentre la portavano via in manette. "È molto turbata, molto stressata. Riesce a malapena a parlare. È un momento difficile per lei", ha detto la sua legale Maria Blagovolina annunciando che ricorrerà in appello.

La regina delle schiacciate

Nessuna come lei. Pioniera della schiacciata. Mani più grandi di Le Bron James. Prima scelta nel …

Una gigante, anche per i suoi due metri e sei centimetri di altezza. Quasi troppo grande per la gabbia riservata agli imputati del tribunale di Khimki, alla periferia di Mosca. Eppure quando la giudice ha pronunciato il verdetto - nove anni di carcere per "possesso e contrabbando di stupefacenti" per due cartucce a base di olio di cannabis per vaporizzatore - Brittney Griner è tornata di colpo la bambina con la pelle nera, diversa da tutti, molestata e vessata, che ha raccontato nella sua autobiografia In my skin.

Sguardo perso nel vuoto, ha soltanto sussurrato "Amo la mia famiglia" mentre la portavano via in manette. "È molto turbata, molto stressata. Riesce a malapena a parlare. È un momento difficile per lei", ha detto la sua legale Maria Blagovolina annunciando che ricorrerà in appello.

La regina delle schiacciate

Nessuna come lei. Pioniera della schiacciata. Mani più grandi di Le Bron James. Prima scelta nel draft 2013. Due volte campionessa olimpica e mondiale. Otto volte all-star con le Phoenix Mercury della Wnba, la Nba femminile. "Nello sprint c'è Usain Bolt, in Formula 1 Michael Schumacher e nel basket femminile c'è Brittney Griner", ha detto ieri Blagovolina.

Braccia tatuate e lunghi dreadlock, donna nera e lesbica al secondo matrimonio, attivista Lgbtq+, la 31enne BG, come la chiamano, incarna però tutti i valori che Vladimir Putin scomunica. Nella sua "ultima parola", ieri ha lanciato con voce tremante un accorato appello alla corte: "Mi chiamano pedina politica, ma io spero che la politica resti fuori da quest'aula. Spero che il vostro governo non metta fine alla mia vita".

Lo scambio con Viktor Bout

Non l'hanno ascoltata. Anzi, le hanno comminato quasi il massimo della pena, oltre a una multa di un milione di rubli, circa 16mila euro al cambio attuale. Hanno alzato la posta per ottenere di più nello scambio di prigionieri di cui il segretario di Stato americano Antony Blinken spera di discutere con il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov a margine del vertice Asean in Cambogia contestando l'uso di "detenzioni illegali" e di "individui come pedine politiche".

Sull'altro piatto della bilancia, secondo i media, Blinken avrebbe messo il trafficante d'armi Viktor Bout, il "mercante di morte" impersonato da Nicolas Cage nel film Lord of War, che sta scontando 25 anni nell'Illinois. Nella speranza di ottenere il rilascio di un secondo statunitense detenuto in Russia, Paul Whelan, condannato a 16 anni per spionaggio, che però Mosca vorrebbe tenere fuori dai negoziati.

Le condanne di Biden e del basket Usa

Trattative di cui Griner non sa nulla. L'unica cosa che vuole, ha detto ieri, è "tornare da loro": dalla sua squadra e dalla moglie Cherelle con cui si è scusata, con gli occhi lucidi, per il suo "errore" e per "l'imbarazzo causato".

Il verdetto, nove anni, pesa. "Inaccettabile", ha detto il presidente statunitense Joe Biden. Una condanna a cui si è unito tutto il mondo del basket statunitense: la Wnba, l'Nba e la Federazione americana, nonché diversi cestisti che hanno rilanciato l'hashtag #FreeBG. "È l'apice di un incubo che la nostra sorella sopporta da 168 giorni", hanno ricordato le sue compagne di squadra di Phoenix.

Due cartucce di olio di cannabis per sigaretta elettronica

Un incubo iniziato lo scorso 17 febbraio, pochi giorni prima dell'inizio dell'offensiva russa in Ucraina. La "pivot" era venuta in Russia durante la pausa tra una stagione e l'altra della Wnba per giocare per il settimo anno di fila con l'Ummc di Ekaterinburg che la paga più di un milione di dollari contro i 228mila delle Mercury.

Ma era stata arrestata all'aeroporto di Sheremetevo perché in valigia aveva due cartucce per sigaretta elettronica a base di olio di cannabis, sostanza legale negli Usa, ma vietata in Russia: 0,252 grammi nella prima, 0,45 nella seconda. Neppure un grammo in totale. Una modica quantità per alleviare il dolore da lesioni croniche.

"Ancora oggi non capisco come siano finite lì", ha detto Griner nella penultima udienza. "Se dovessi indovinare, direi la fretta di fare le valigie". "Un errore in buona fede", ha ribadito ieri. "I miei genitori mi hanno insegnato due cose importanti: una, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e due, lavorare sodo per tutto ciò che si ha. Ecco perché mi sono dichiarata colpevole". Una strategia che però non ha funzionato.