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La cestista Griner, il marine e le ex spie: i prigionieri su cui trattano Usa e Russia

Brittney Griner  

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Per liberare la star del basket Brittney Griner, gli Stati Uniti sono disposti a rilasciare il traffiante Bout, ma vorrebbero includere nel negoziato anche Paul Whelan
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La Guerra Fredda non è mai finita, almeno per gli americani detenuti in Russia, e i russi in America. Come un vero e proprio strumento di ricatto, vengono continuamente arrestati allo scopo di avere pedine di scambio da usare in casi tipo quello di Brittney Griner, o peggio. Senza considerare poi le vicende di spie professioniste alla Edward Snowden, che non si capisce più bene se sia un ostaggio di Putin, o un traditore che ha voltato le spalle al proprio Paese.

Leggendo le loro storie, però, salta agli occhi una differenza assai significativa, per capire strategie e metodi di Mosca e Washington. Perché i russi detenuti negli Usa sono in genere criminali riconosciuti, tipo il "Mercante della Morte" Viktor Bout, mentre gli americani nelle mani del Cremlino incappano spesso in accuse pretestuose come la cannabis usata per condannare la campionessa olimpica di basket.

La Guerra Fredda non è mai finita, almeno per gli americani detenuti in Russia, e i russi in America. Come un vero e proprio strumento di ricatto, vengono continuamente arrestati allo scopo di avere pedine di scambio da usare in casi tipo quello di Brittney Griner, o peggio. Senza considerare poi le vicende di spie professioniste alla Edward Snowden, che non si capisce più bene se sia un ostaggio di Putin, o un traditore che ha voltato le spalle al proprio Paese.

Leggendo le loro storie, però, salta agli occhi una differenza assai significativa, per capire strategie e metodi di Mosca e Washington. Perché i russi detenuti negli Usa sono in genere criminali riconosciuti, tipo il "Mercante della Morte" Viktor Bout, mentre gli americani nelle mani del Cremlino incappano spesso in accuse pretestuose come la cannabis usata per condannare la campionessa olimpica di basket.

Gli scambi della Guerra Fredda

All'epoca della Guerra Fredda c'era persino il "ponte delle spie", quello di Glienicke a Potsdam. Dopo il primo scambio nel 1962 tra il colonnello del Kgb Rudolf Abel e il pilota di aerei U2 Francis Gary Powers, per un quarto di secolo era diventato la camera di compensazione dello spionaggio tra Usa e Urss. In tempi più recenti, oltre a Snowden, storie da film sono state quelle della sua seduttrice Anna "La Rossa" Chapman e di Maria Butina, condannata nel 2019 per aver infiltrato gli Usa allo scopo di influenzare i processi elettorali, e deportata a Mosca, dove oggi è membro della Duma.

60 americani prigionieri nel mondo 

L'ultimo scambio è avvenuto nell'aprile scorso, quando l'ex Marine Trevor Reed, accusato di aver assaltato un poliziotto russo, è tornato a casa per l'ex pilota e trafficante di cocaina Konstantin Yaroshenko. Il dipartimento di Stato ha un ufficio per liberare gli ostaggi e gli americani "wrongfully detained" all'estero, ma non dà numeri ufficiali. Secondo la James Foley Legacy Foundation, intitolata al giornalista ucciso dall'Isis in Siria, sono oltre 60 i cittadini Usa imprigionati, dalla Bielorussia al Venezuela.

I cittadini Usa detenuti in Russia 

Oltre a Griner, gli americani più noti detenuti dalla Russia sono l'ex Marine del Michigan Paul Whelan, che Washington vorrebbe includere nello scambio con Bout, e l'insegnante Marc Fogel. Il primo era stato arrestato nel dicembre del 2018, quando durante un matrimonio a Mosca aveva ricevuto una chiavetta Usb. Lui ha sempre sostenuto che si trattava di foto della sua vacanza, ma per Mosca trafficava documenti segreti. Il secondo è stato condannato in giugno a 14 anni di prigione, con un'accusa fotocopia di quella della campionessa di basket.

Insegnante della Pennsylvania, nell'agosto 2021 era stato arrestato perché arrivato in Russia con un'oncia di marijuana, prescritta dal suo medico per alleviare il dolore cronico sofferto a causa di interventi chirurgici. Poi ci sono Alexander Drueke e Andy Huynh, volontari dell'esercito ucraino catturati dai russi, che li accusano di essere mercenari meritevoli della pena di morte. Ma ci sono anche casi umani come quello di Sarah Krivanek, incarcerata dall'11 novembre 2021 per una disputa domestica col partner Mikhail Karavaev.

Il trafficante d'armi

Tutti conoscono Bout, interpretato da Nicolas Cage nel film Lord of War, e condannato a 25 anni di prigione perché pianificava di vendere armi per 20 milioni di dollari alle Farc colombiane. Ma gli Usa hanno anche altre pedine. Come Vladislav Klyushin, estradato dalla Svizzera in dicembre con l'accusa di insider trading, ma legato al servizio segreto militare Gru e alle interferenze elettorali del 2016. Oppure l'ex spia Vadim Krasikov, condannato per omicidio in Germania. La Guerra Fredda per loro continua, ammesso che sia mai finita.