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Guerra in Ucraina, la direttrice generale dell'Unicef: "Nei prossimi sei mesi nel mondo 600mila bambini a rischio fame"

Catherine Russell, 61 anni, direttrice generale dell'Unicef, a Sighet, confine tra Romania e Ucraina 
Catherine Russell, responsabile del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia: "La questione del grano e dei prezzi del cibo terapeutico è destinata a peggiorare. Molti adolescenti ucraini sono stati vittime o testimoni di violenze e abusi sessuali, la mancanza di protezione per i giovani è a un livello mai visto"
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ROMA - Catherine Russell, lei è diventata direttrice generale dell'Unicef alla vigilia dell'invasione russa in Ucraina. Il vostro ultimo rapporto parla di 260.000 bambini sofferenti nel mondo a causa del blocco dell'export del grano ucraino. Due settimane fa è uscita la prima nave carica di cereali dal porto di Odessa, come è la situazione alimentare nei Paesi del Sud del mondo, dall'Etiopia al Burkina Faso ad Haiti?

"Stiamo seguendo le condizioni in questi Paesi dall'inizio della guerra e la mancanza di cibo si è fatta estrema. Il conflitto in Ucraina ha causato un'immensa interruzione nell'arrivo di derrate e nel rifornimento di carburante nel mondo gettando milioni di famiglie vulnerabili in una condizione di insicurezza alimentare. Russia e Ucraina garantiscono un terzo del grano del mondo e sono tra i maggiori produttori di olio, gas e fertilizzanti. Questo rialzo globale dei prezzi arriva dopo dopo anni di conflitti e…

ROMA - Catherine Russell, lei è diventata direttrice generale dell'Unicef alla vigilia dell'invasione russa in Ucraina. Il vostro ultimo rapporto parla di 260.000 bambini sofferenti nel mondo a causa del blocco dell'export del grano ucraino. Due settimane fa è uscita la prima nave carica di cereali dal porto di Odessa, come è la situazione alimentare nei Paesi del Sud del mondo, dall'Etiopia al Burkina Faso ad Haiti?

"Stiamo seguendo le condizioni in questi Paesi dall'inizio della guerra e la mancanza di cibo si è fatta estrema. Il conflitto in Ucraina ha causato un'immensa interruzione nell'arrivo di derrate e nel rifornimento di carburante nel mondo gettando milioni di famiglie vulnerabili in una condizione di insicurezza alimentare. Russia e Ucraina garantiscono un terzo del grano del mondo e sono tra i maggiori produttori di olio, gas e fertilizzanti. Questo rialzo globale dei prezzi arriva dopo dopo anni di conflitti e alta insicurezza alimentareper in diversi Paesi, shock climatici, siccità, l'impatto del Covid-19. Nelle nazioni più colpite le cose peggioreranno ancora. I costi per il cibo terapeutico, necessario per la sopravvivenza dei bambini malnutriti, salirà del 16 per cento nei prossimi sei mesi e questo porterà altri 600.000 infanti nell'area del rischio".

L'Ufficio dei diritti umani dell'Onu ha documentato, al 31 luglio scorso, la morte di 5.327 civili ucraini, tra loro c'erano 351 bambini. Le stime dei morti sono molto più alte, ma anche prendendo le cifre ufficili significa che ogni giorno la guerra uccide due bambini.  

"E' così e dobbiamo aggiungere 571 feriti. Sono numeri, in verità, più alti, e continueranno a salire. La maggior parte delle uccisioni di civili è stata fin qui causata dall'uso di armi esplosive in contesti urbani. Questi attacchi rendono impossibile ogni distinzione tra soldati e popolazione, bambini inclusi. Nelle aree dove i combattimenti sono più intensi, vengono distrutti ospedali, sistemi idrici e impianti elettrici. La vita dei bambini, così, diventa a rischio estremo. I giovani, tutti, hanno bisogno della pace e ne hanno bisogno adesso".

 

Oltre 5 milioni bisognosi di assistenza

Due bambini su tre, dal 24 febbraio, hanno lasciato l'Ucraina. Un Paese può sopravvivere senza bambini?

"La guerra in Ucraina ha stimolato la più veloce crisi di profughi dalla Seconda Guerra mondiale. Oggi ci sono tre millioni di bambini dentro il Paese e oltre due milioni e duecentomila nelle nazioni ospiti che hanno bisogno di assistenza umanitaria. Ogni bambino spostato, dentro o fuori l'Ucraina, vede la sua vita terremotata. La guerra ha cambiato ogni cosa, per i figli e le famiglie d'appartenenza. Stanno rubando ai bambini la stabilità, la sicurezza, la scuola, gli amici, la famiglia, la casa e la speranza per il futuro. Senza un cessate il fuoco urgente e una pace negoziata, continueranno a soffrire".

Si allargano i problemi con l'acqua corrente, in Ucraina.

"Nell'Est del Paese, 1,4 milioni di persone non hanno accesso all'acqua per i danni agli acquedotti. Stiamo facendo il possibile per portare scorte di acqua pulita e purificata chimicamente in queste aree. E, quando sarà possibile, insieme alle compagnie locali ricostruiremo gli impianti idrici danneggiati".

E' corretta la stima di 610.000 bambini con disordini mentali a causa della guerra?

"Sì, quel numero rappresenta gli adolescenti ucraini con un supporto psico-sociale, il conflitto ha avuto un impatto profondo sul benessere degli adolescenti. Tutti. I bambini sono stati esposti direttamente alla guerra. Quelli che ho incontrato al confine con la Romania mi hanno raccontato il loro allontanamento dalla scuola, la perdita dei giocattoli. Portano dentro il suono terrificante delle bombe e dell'artiglieria. Tutti i ragazzini dell'Ucraina devono vivere con l'assenza dei loro padri, al fronte. E, la cosa più terribile, molti sono stati testimoni o hanno vissuto violenze fisiche o sessuali. Da decenni seguiamo gli adolescenti colpiti dai conflitti armati. Sono resilienti e possono recuperare se tornano a scuola, restano in contatto con le loro famiglie e le persone a cui vogliono bene, riescono a riprendere una loro routine. Ci sono gruppi, più piccoli ma con numeri importanti, che manifestano disordini da stress post-traumatico anche a quattro mesi di distanza dalla loro esperienza".

 

"Portatori di handicap allontanati dagli orfanotrofi"

In Ucraina, prima del 24 febbraio, negli orfanotrofi della nazione c'erano 90.000 bambini. Figli senza genitori o lasciati lì da famiglie in difficoltà. Sappiamo dove sono, oggi?

"La crisi della protezione dei bambini, nel Paese, è di proporzioni straordinarie, forse non abbiamo mai visto nulla di simile. Metà degli ospiti negli orfanotrofi dell'Ucraina, il Paese con il maggior numero di bambini negli istituti di cura, sono portatori di handicap e su di loro l'impatto della guerra è stato devastante. Decine di migliaia di qiesti ragazzi sono tornati frettolosamente nelle famiglie di provenienza, allontanati dalle cura e dalla protezione necessarie".

La Russia è ancora rappresentata nell'Unicef? C'è un dibattito in corso, a proposito. 

"L'Unicef dal dicembre 2021 ha un consigliere speciale per la Federazone russa. Questo advisor si rapporta con il direttore regionale per l'Europa e l'Asia centrale e coordina la nostra partnership con la Russia. Unicef lavora dove ci sono i bambini, con tutte le possibilità che possiede".

Avete notizie di bambini scomparsi?

"I bambini che si sono separati dalle loro famiglie sono estremamente vulnerabili. Stiamo mettendo in campo tutte le misure possibili per trovare ogni adolescente che abbia bisogno in Ucraina e nei Paesi confinanti, Federazione russa compresa. E continuiamo a chiamare tutte le parti in causa per ricordare loro gli obblighi morali che hanno nella protezione dei bambini".