Segui la diretta dalla crisi tra Taiwan e Cina di mercoledì 10 agosto.
L'esercito di Taiwan ha iniziato un'esercitazione di artiglieria con proiettili veri. Simulerà una difesa dell'isola contro un attacco di Pechino, dopo giorni di massicce manovre militari cinesi (rappresaglia per la visita a Taipei della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi). Il ministro degli Esteri di Taipei ha dichiarato in conferenza stampa: "La Cina prepara l'invasione e il cambio dello status quo". Pechino intanto fa sapere che le sue esercitazioni andranno avanti anche oggi, e annuncia che ne farà con proiettili veri tra l'11 e il 13 agosto. La Cina replica anche al ministro degli Esteri taiwanese: "è solo un funzionario. Ma la Cina è una sola e la linea mediana non esiste".
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Dieci navi da guerra e 45 aerei da combattimento cinesi rilevati vicino a Taiwan
Dieci navi da guerra e 45 aerei da combattimento cinesi sono stati rilevati vicino a Taiwan, nella giornata di oggi, in cui sono proseguite le imponenti esercitazioni militari di Pechino attorno all'isola. Secondo i rilevamenti del ministero della Difesa di Taiwan, dei 45 aerei da combattimento dispiegati da Pechino, 16 (otto caccia Su-30 e otto caccia J-16) hanno superato la linea mediana dello Stretto di Taiwan - non ufficiale, ma tradizionalmente rispettata, e che Pechino dichiara di non riconoscere - andandosi ad aggiungere ad almeno altri cento "sconfinamenti" dei mezzi dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese rilevati da Taipei dal 4 agosto scorso, data di inizio delle manovre militari di Pechino.
Pechino annuncia esercitazioni a nord di Taiwan con proiettili veri dall'11 al 13 agosto
La Cina terrà un ciclo di manovre di artiglieria a fuoco vero - con proiettili reali - nelle acque meridionali del Mar Giallo, a nord di Taiwan, dall'11 al 13 agosto, di fronte alla Corea del Sud. Lo riferisce l'Amministrazione per la sicurezza marittima di Lianyungang che ha emesso un avviso sul bando alla navigazione, fornendo anche le coordinate della zona off-limits. I tiri d'artiglieria si terranno nei giorni di riferimento dalle 9 alle 16 locali (dalle 3 alle 10 in Italia)
Pechino: "C'è una sola Cina, e Taiwan ne è una parte inalienabile"
La Cina ribadisce in termini netti la propria sovranità su Taiwan definendo il proprio governo come "l'unico legittimo" a rappresentare entrambi i lati dello Stretto che divide Taiwan dalla Repubblica Popolare cinese. "C'è una sola Cina al mondo, Taiwan è una parte inalienabile della Cina e il governo della Repubblica Popolare Cinese è l'unico governo legittimo legittimo che rappresenta l'intera Cina", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin, in risposta alle affermazioni di oggi del ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu, che ha accusato la Cina di preparare l'invasione dell'isola e di alterare lo status quo nello Stretto di Taiwan. "Questo è il vero fatto e lo status quo dello Stretto di Taiwan", ha aggiunto il portavoce del ministero degli Esteri cinese - omettendo che Taiwan non è mai stata sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese - e ribadendo che la Cina "conduce normali esercitazioni militari nelle acque che circondano il proprio territorio".
Taiwan, secondo Pechino "la linea mediana non esiste"
La Cina nega l'esistenza di una "linea mediana" nello Stretto di Taiwan, con riferimento al confine informale che divide l'isola dalla terraferma, e definisce "irreprensibili" le misure finora adottate. "Taiwan fa parte del territorio cinese e non esiste una linea mediana", ha detto il vice ministro degli Esteri Ma Zhaoxu al network statale Cctv. Le manovre militari vicino all'isola vogliono "salvaguardare la sacra sovranità e l'integrità territoriale della Cina", ha aggiunto Ma. "Le nostre misure sono pubbliche e appropriate, in linea con il diritto interno e internazionale". La linea mediana, mai riconosciuta, è stata però tradizionalmente rispettata da Pechino
La Cina sostiene che la questione di Taiwan sia "completamente diversa" da quella dell''Ucraina
La questione di Taiwan è "completamente diversa" da quella dell'Ucraina e gli Stati Uniti stanno provocando problemi nello Stretto. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri cinese, Ma Zhaoxu, citato dall'emittente televisiva statale China Central Television (Cctv). "La questione di Taiwan riguarda interamente gli affari interni della Cina, ed è completamente diversa dalla questione ucraina", ha scandito il vice ministro, aggiungendo che "gli Stati Uniti sono abituati a provocare problemi". Per mantenere la loro egemonia, ha detto Ma, "gli Stati Uniti hanno lanciato tante guerre illegali, ucciso tanti civili innocenti e ora sono andati palesemente nello Stretto di Taiwan a causare problemi".
L'esercito cinese annuncia il sesto giorno di esercitazioni
L'esercito cinese ha annunciato che oggi, per il sesto giorno consecutivo, proseguirà le manovre militari intorno a Taiwan iniziate come rappresaglia per la visita nell'isola della presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi. In una dichiarazione sul social network Weibo, l'Esercito ha fatto sapere che "continuerà a organizzare manovre congiunte orientate al combattimento via mare e via aerea".
Il ministro degli Esteri di Taiwan: "Pechino prepara l'invasione"
"La Cina sta usando le esercitazioni aeree e marittime intorno a Taiwan per preparare l'invasione dell'isola e per cambiare lo status quo nella regione dell'Asia-Pacifico. È quanto ha detto il ministro degli Esteri di Taipei Joseph Wu, secondo cui "la Cina ha usato le esercitazioni e il suo manuale militare per prepararsi all'invasione di Taiwan". Parlando in una conferenza stampa, Wu ha aggiunto che "la vera intenzione di Pechino è quella di alterare lo status quo nello Stretto di Taiwan e nell'intera regione dell'Asia-Pacifico".
Taiwan, centinaia di militari coinvolti nell'esercitazione
Le esercitazioni di Taipei, in programma anche giovedì, prevedono il dispiegamento di centinaia di truppe e 40 obici, hanno riferito fonti militari. Lou Woei-jye, portavoce dell'Ottavo Corpo d'armata, ha assicurato che le esercitazioni erano già programmate e non sono una risposta risposta alle manovre militari cinesi. L'isola organizza regolarmente esercitazioni militari che simulano un'invasione cinese e il mese scorso ha eseguito manovre di difesa contro gli attacchi dal mare.
Al via esercitazioni di Taiwan con proiettili veri
L'esercito di Taiwan ha iniziato un'esercitazione di artiglieria con proiettili veri, simulando una difesa dell'isola contro un attacco, dopo giorni di massicce esercitazioni militari cinesi. Lou Woei-jye, portavoce dell'Ottavo Corpo d'armata, ha confermato che le esercitazioni sono iniziate nella contea meridionale di Pingtung poco dopo le 2.40 ora italiana.