Caldo record e siccità: nel Sichuan, in Cina, fabbriche chiuse ed energia razionata
di Gianluca Modolo , di Gianluca ModoloSenza corrente per tre ore al giorno. Condizionatori a non meno di 26 gradi. Usare le scale invece degli ascensori. Dopo aver ordinato alle fabbriche di chiudere o limitare la produzione fino a sabato (produttori di pannelli solari, cemento e urea, tra cui alcuni fornitori di Apple e Toyota) al grido di "lasciate l'energia al popolo", la provincia del Sichuan ha iniziato a limitare la fornitura di elettricità anche a case, uffici e centri commerciali in alcune città a causa di una grave carenza di energia elettrica causata dalle anomale ondate di caldo estremo e siccità che stanno colpendo il Sud della Cina. Che ripiomba nell'incubo blackout.
Razionamen…
Senza corrente per tre ore al giorno. Condizionatori a non meno di 26 gradi. Usare le scale invece degli ascensori. Dopo aver ordinato alle fabbriche di chiudere o limitare la produzione fino a sabato (produttori di pannelli solari, cemento e urea, tra cui alcuni fornitori di Apple e Toyota) al grido di "lasciate l'energia al popolo", la provincia del Sichuan ha iniziato a limitare la fornitura di elettricità anche a case, uffici e centri commerciali in alcune città a causa di una grave carenza di energia elettrica causata dalle anomale ondate di caldo estremo e siccità che stanno colpendo il Sud della Cina. Che ripiomba nell'incubo blackout.
Razionamenti e blackout nel Sichuan
Secondo i dati del Dipartimento provinciale, nel Sichuan - hub strategico per il litio - il livello dell'acqua nei bacini idroelettrici è sceso della metà questo mese. Così nella città di Dazhou le autorità hanno ordinato blackout a rotazione per famiglie e uffici della durata di due ore e mezza-tre. Negli uffici di Chengdu, la capitale della provincia, agli impiegati è stato chiesto di spegnere l'aria condizionata.
I razionamenti aggiungono ulteriore pressione al Partito di Xi, già alle prese con il rallentamento dell'economia dopo i dati non incoraggianti del mese di luglio. Secondo gli analisti, se l'ondata di caldo continuerà, la crisi energetica potrebbe ripercuotersi sulle province orientali del Zhejiang e del Jiangsu, che proprio sull'elettricità che arriva dal Sichuan fanno affidamento. Minacciando sempre più la fornitura di elettricità e la crescita economica di una delle province più popolose della Cina.
Anche i principali produttori di semiconduttori, come la statunitense Intel, hanno fabbriche nella provincia. Qui si trova pure l'enorme impianto della cinese Catl, il più grande produttore di batterie per autoveicoli al mondo. La vicina municipalità di Chongqing ha già ordinato il blocco della produzione fino al 24 agosto. Le province dello Zhejiang e dell'Anhui hanno introdotto restrizioni, con ripercussioni sulle aziende nei settori dell'acciaio, del poliestere e del tessile.
La strategia del governo per evitare i blocchi
L'anno scorso il Paese affrontò problemi simili quando la provincia del Guangdong, nel sud-est, uno dei più importanti centri manifatturieri del mondo, ordinò la chiusura delle fabbriche dopo che i bacini idroelettrici si erano esauriti a causa delle scarse piogge.
"Tuttavia, è improbabile che la Cina veda interruzioni di corrente a livello nazionale a causa della siccità", spiega l'analista di Bloomberg Hanyang Wei. "La maggior parte delle province dipende dal carbone per la produzione di energia elettrica e gli impianti si sono riforniti prima dell'estate, in linea con le direttive del governo". Il governo di Pechino giura che non si ripeterà la crisi energetica che ha scosso il Paese l'anno scorso: "la Cina non permetterà mai che si verifichi di nuovo un grave incidente come le interruzioni di corrente su larga scala", scriveva a maggio la rivista ufficiale del Partito, Qiushi, citando il presidente Xi.
Le temperature più alte da 60 anni
Quest'estate il Dragone è alle prese con le temperature più alte mai registrate negli ultimi 60 anni (tra i 40 e i 44 gradi) che stanno lasciando a secco i corsi d'acqua (come il Fiume Azzurro) e che stanno provocando danni all'agricoltura in vista dei raccolti autunnali. Il governo sta correndo ai ripari: il ministero dell'Agricoltura ha dispiegato 25 squadre nelle regioni chiave per prendere provvedimenti per proteggere le colture.
A Chongqing sono stati messi a disposizione 900 missili per cercare di "inseminare" le nuvole e far, così, cadere la pioggia: il "cloud seeding" a cui il Paese fa ricorso da anni, cioè l'aggiunta di sostanze come piccole particelle di ioduro d'argento che causano l'accumulo di gocce d'acqua e aumentano le precipitazioni. Per incrementare le forniture a valle, la Diga delle Tre Gole aumenterà gli afflussi d'acqua di 500 milioni di metri cubi nei prossimi 10 giorni.
L'ondata di caldo estremo in Cina dura ormai da 64 giorni consecutivi: il persistere di temperature elevate nel bacino del Sichuan e in gran parte della Cina centrale durerà almeno fino al 26 agosto.