✕

Ucraina, incursori di Kiev attaccano in Crimea. Colpita anche la città russa di Kursk

Incendio in una base russa in Crimea, esplodono munizioni 
L’annuncio a sorpresa dell’Onu: “Giovedì Zelensky vede a Leopoli Erdogan e Guterres”
1 minuti di lettura

DNIPRO - Un triplo successo contro i russi fa ben sperare gli ucraini, e fa dimenticare per una giorno la fatica dei combattimenti nel Donbass e a sud, sul fronte di Kherson. E questa volta persino i russi hanno dovuto ammettere di avere il nemico in casa, cioè quella che loro considerano casa: la Crimea, annessa nel 2014, che l'Ucraina vuole riconquistare a tutti i costi. Questo quando manca un giorno all'incontro trilaterale di giovedì, in Ucraina, tra Zelensky, il segretario generale Onu Guterres e il presidente turco Erdogan, annunciato a sorpresa ieri sera.


Dunque, ieri alle 6 nella zona di Azovskoye (distretto di Dzhankoy) è saltato in aria un deposito di munizioni. "Un sabotaggio", ha dichiarato alla Tass il ministero della Difesa russo. Tremila persone sono state evacuate, molti danni sono stati registrati a ferrovia, linee elettriche, centrali elettriche, case. Nel primo pomeriggio, il secondo colpo, a 80 chilometri dal primo, nell…

DNIPRO - Un triplo successo contro i russi fa ben sperare gli ucraini, e fa dimenticare per una giorno la fatica dei combattimenti nel Donbass e a sud, sul fronte di Kherson. E questa volta persino i russi hanno dovuto ammettere di avere il nemico in casa, cioè quella che loro considerano casa: la Crimea, annessa nel 2014, che l'Ucraina vuole riconquistare a tutti i costi. Questo quando manca un giorno all'incontro trilaterale di giovedì, in Ucraina, tra Zelensky, il segretario generale Onu Guterres e il presidente turco Erdogan, annunciato a sorpresa ieri sera.


Dunque, ieri alle 6 nella zona di Azovskoye (distretto di Dzhankoy) è saltato in aria un deposito di munizioni. "Un sabotaggio", ha dichiarato alla Tass il ministero della Difesa russo. Tremila persone sono state evacuate, molti danni sono stati registrati a ferrovia, linee elettriche, centrali elettriche, case. Nel primo pomeriggio, il secondo colpo, a 80 chilometri dal primo, nella zona di Simferopoli. Gli abitanti della zona hanno riferito al giornale russo Kommersant di aver sentito molte esplosioni nella base aerea di Gvartdeyskoye, della marina russa, che fino all'altro ieri ospitava 12 bombardieri Sukhoi e 12 caccia. Al momento non si conoscono i danni.


Infine, il terzo attentato, in Russia. Media ucraini e russi citano i servizi di sicurezza Fsb - "sono stati i sabotatori ucraini" - e riferiscono che 6 tralicci sono saltati in aria nella regione di Kursk, che confina a nord-est con l'Ucraina. Fornivano elettricità ai treni merci per il trasporto di truppe, mezzi pesanti e rifornimenti.


Da Kiev non è arrivata una rivendicazione, ma qualcosa è stato fatto filtrare: un funzionario anonimo ucraino ha detto al New York Times che i primi due attentati sono opera di una unità militare d'élite che sta operando in Crimea. Forze speciali, quindi, che forse sono intervenute anche a Kursk. Difficile interpretare la reazione di parte russa, che ha ammesso il triplo smacco, ma di solito tende a minimizzare i fatti, come sta facendo per gli effetti del missile Himars che venerdì scorso ha distrutto il quartier generale del Gruppo Wagner a Popasna, nel territorio occupato del Donetsk.


Cinquanta-cento vittime, tutti mercenari della brigata che appartiene all'oligarca Prigozin (amico personale di Putin). In un primo momento sembrava che Prigozin fosse nella base, ma una foto ha rivelato che è vivo e sta benissimo. D'ora in avanti, però, la Wagner non dovrà più essere chiamata così, ma Liga, fanno sapere i russi. Specificando che comunque si tratta solo di un'azienda che fornisce security. Un'azienda privata, che non c'entra niente con il Cremlino.