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L'attentato in cui ha perso la vita la figlia dell'ideologo di Putin monopolizza l'attenzione sia a Mosca sia a Kiev. Parla la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna: “I leader politici devono esser chiari sull'adesione dell'Ucraina all'Ue entro la fine dell'anno”. Appello dei leader di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito per consentire subito l'ispezione internazionale alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina, minacciata dai bombardamenti.
- Domande e risposte - Chi sta vincendo la guerra?
- L'intervista - "Così la marina ha respinto le navi russe nel Mar Adriatico"
- Telefonata Putin-Macron - "Sì all'ispezione Onu dei reattori"
- A Zaporizhzhia - "Qui rischiamo il disastro"
Salvini sul caso Dugina: "Fatto mostruoso, piango una donna che non meritava quella fine"
"E' un fatto mostruoso, ma come faccio ad avere un'idea su un attentato in un altro Paese. Io piango una donna che non meritava di fare quella fine. Purtroppo quando scoppiano le guerre i morti ci sono da ambo le parti, non ho l'arroganza di dire è colpa di Tizio, è colpa di Caio". Così il leader della Lega parlando dell'attentato alla figlia dell'ideologo di Putin, Aleksandr Dugin in collegamento con 'La corsa al voto' in onda su La7
Mosca conferisce onorificenza postuma al valore a Dugina
Con un decreto presidenziale, la Russia onora Darya Dugina, morta sabato per una bomba che ha fatto esplodere la sua auto, con l'Ordine del Coraggio. Lo rende noto l'agenzia Tass. Il decreto recita che l'onorificenza postuma è attribuito a Darya Aleksandrovna Dugina "per il coraggio e la dedizione nell'espletare i suoi doveri professionali".
Missili su ponte Antonivka nella regione di Kherson
Le Forze armate ucraine hanno nuovamente colpito il ponte di Antonivka nella regione di Kherson. In un post sulla sua pagina Facebook, Serhii Khlan, deputato del Consiglio regionale, ha scritto: "Le Forze Armate dell'Ucraina stanno colpendo di nuovo il ponte di Antonivka...
Stiamo sfiancando il nemico nella regione di Kherson". Lo riporta Ukrinform.
"Le informazioni sulle esplosioni arrivano da diverse aree.
Sono state colpite postazioni militari a Nova Kakhovka, Tavriysk, Malokakhovka, Kakhovka e Chornobaivka. Stiamo aspettando i dati ufficiali", ha scritto Khlan.
Come riportato da Ukrinform, dopo che le forze armate ucraine hanno lanciato il quarto attacco al ponte di Antonivka, il personale militare russo ha iniziato a portare le proprie famiglie fuori da Kherson. Il ponte Antonivka, inaugurato nel 1985, collega Kherson con la riva sinistra del fiume Dnipro.
Accuse reciproche fra Usa e Russia all'Onu
Accuse reciproche fra Stati Uniti e Russia in seno al Consiglio di sicurezza dell'Onu che, su iniziativa della Cina, ha affrontato la questione della "sicurezza comune attraverso il dialogo e la cooperazione".
La rappresentante Usa Linda Thomas-Greenfield ha accusato la Russia di aver violato la Carta delle Nazioni Unite con un'invasione illegale e "non provocata" dell'Ucraina e di aver ignorato i ripetuti tentativi di altri Paesi di trovare una soluzione diplomatica alla crisi, mentre l'ambasciatore russo Vasili Nebenzia ha ribaltato l'accusa, attribuendo la responsabilita' della situazione al desiderio dell'Occidente di "preservare la propria egemonia".
Secondo la diplomatica Usa, "la Russia ha giustificato le sue azioni cercando di ridefinire concetti fondamentali come la sovranita', l'integrita' territoriale e l'indivisibilita' della sicurezza. Lo ha fatto dichiarando che e' prerogativa di Mosca dettare le decisioni politiche e di sicurezza dei suoi vicini", ma, ha osservato, la guerra non ha solo causato morte, una nuova crisi di rifugiati e messo a rischio la sicurezza alimentare mondiale: ha anche "degradato quei principi chiave che hanno finora impedito ulteriori guerre mondiali".
Il rappresentante di Mosca ha contrattaccato ricordando che dopo la fine dell'Unione sovietica "la Nato ha continuato ad espandersi inesorabilmente, portando le sue infrastrutture militari sempre piu' vicino ai nostri confini, compreso il dispiegamento di sistemi di difesa missilistica e di armi offensive. Tutto questo ha creato una vera e propria minaccia alla sicurezza nazionale del nostro Paese". Secondo l'ambasciatore russo, l'attuale guerra e' l'inevitabile risultato di queste politiche e che l'Ucraina ne ha fatto le spese. "Lo sconsiderato piano degli Stati Uniti con Taiwan - ha aggiunto - va nella stessa direzione. Consideriamo questa provocazione accuratamente pianificata come una palese dimostrazione di mancanza di rispetto per la sovranita' di altri Paesi e per gli obblighi internazionali degli Stati Uniti", ha insistito.
Le accuse reciproche riguardano anche il rischio di guerra nucleare, mentre il segretario generale Onu Antonio Guterres ha avvertito ancora una volta che "il rischio nucleare ha raggiunto il punto piu' alto degli ultimi decenni" e che l'intero sistema di sicurezza collettiva e' in pericolo.
"Il nostro mondo e' fratturato da divisioni geopolitiche, conflitti e instabilita'. Le persistenti differenze tra le grandi potenze mondiali - anche in questo Consiglio - continuano a limitare la nostra capacita' di rispondere collettivamente", ha constatato.
Aiea, continuano le consultazioni con Mosca e Kiev su Zaporizhzhia. "Ci sono progressi"
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) continua le consultazioni con l'Ucraina e la Russia per visitare l'impianto nucleare di Zaporizhzhia. "È nel mezzo di una zona di guerra, è qualcosa che non è mai stato fatto prima, inviare un gruppo di ispettori internazionali", ha detto il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi alla Cnn, riconoscendo che ci sono "progressi" nei difficili negoziati e che, se la visita andrà avanti, sarà lui a guidare la squadra nell'impianto nucleare.
"Mettere insieme questa operazione è come un puzzle", ha sottolineato il numero uno dell'Agenzia, descrivendo la difficoltà della visita in termini di logistica. Grossi ha poi ribadito che il rischio di un incidente nucleare "esiste" e potrebbe essere "molto, molto grande":
"Non possiamo dire che portata potrebbe avere, ma potenzialmente potrebbe essere molto, molto grande. Il solo fatto che ci sia un conflitto attivo, che ci siano bombardamenti... il pericolo che qualcosa possa andare storto o che possa accadere qualcosa di inaspettato è ovviamente insostenibile".
Caso Dugina, l'Ucraina smentisce i media russi sul battaglione Azov
La Guardia nazionale ucraina smentisce le notizie di media russi secondo cui Natalia Vovk, la donna accusata di essere l'esecutrice dell'attentato contro Darya Dugina, avrebbe fatto in passato parte del battaglione Azov. L'accusa ai "propagandisti russi" è di "cercare di giustificare con i propri cittadini la precedente decisione di considerare un'unità della Guardia nazionale dell'ucraina come organizzazione terroristica, mostrando ai russi 'i crimini commessi da Azov' sul territorio della Federazione russa", afferma la Guardia nazionale in una dichiarazione su Facebook in cui si precisa che la donna non è stata nell'unità Azov.
Mosca: "Vovk potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba"
Fonti di sicurezza russe hanno dichiarato alla Tass che Natalia Vovk potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba nell'auto della politologa e giornalista Darya Dugina, morta in seguito all'esplosione della sua auto. "La Vovk potrebbe aver usato la figlia per mascherare il crimine. Una teoria è che potrebbe aver piazzato l'ordigno esplosivo nell'auto di Dugina con l'aiuto della bambina", ha detto la fonte.
I servizi russi accusano la donna ucraina di essere l'esecutrice dell'attentato contro la figlia del filosofo Alexander Dugin, architettato secondo loro dai servizi segreti di Kiev.
Kuleba sente Ministro degli Esteri estone: "Chiudere l'Europa ai turisti russi"
Colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri di Ucraina ed Estonia. Su Twitter il capo della diplomazia estone, Urmas Reinsalu, ha dato notizia dello scambio avuto con il collega ucraino, Dmytro Kuleba, riguardo "l'aumento degli aiuti per la difesa" e i passi per "ritenere responsabili criminali di guerra e aggressori". "Abbiamo parlato anche - ha aggiunto - delle ulteriori sanzioni Ue contro la Russia, comprese le restrizioni ai visti nell'Ue proposte dall'Estonia".
Poi anche Kuleba ha riferito del colloquio. "Concordiamo sul fatto che ai turisti russi deve essere vietato viaggiare nell'Ue e abbiamo coordinato i nostri prossimi passi verso questo obiettivo - ha twittato il ministro degli Esteri di Kiev - Abbiamo parlato anche del Tribunale speciale per ritenere la leadership russa responsabile e del prossimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia".
Diciannove morti dopo attacchi russi contro Kharkiv
Ammonta a 19 il numero dei morti dopo gli attacchi russi contro Kharkiv, a nord-est dell'Ucraina. Lo ha detto Dmytro Chubenko, portavoce dell'ufficio del procuratore regionale di Kharkiv, citato dall'agenzia di stampa Ukrinform.
I soccorritori hanno terminato le operazioni di ricerca in un dormitorio di tre piani nel distretto di Saltiv, distrutto dai bombardamenti russi il 17 agosto. "Oggi i lavori di ricerca e soccorso sono stati completati. I soccorritori hanno raggiunto il seminterrato e l'hanno ispezionato. Negli ultimi due giorni non sono stati trovati corpi, quindi il numero totale delle vittime è 19. Tra i morti ci sono dieci uomini, otto donne e il sesso di un'altra vittima non è stato ancora determinato a causa di lesioni corporali significative", ha precisato Chubenko.
Erdogan: "Nostro obiettivo è incontro Putin-Zelensky"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non ha perso la speranza di poter far sedere allo stesso tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Tutti sono testimoni dei nostri sforzi in ambito diplomatico. Riuscire a mandare il grano ucraino in tutto il mondo e' stato cruciale. Ora lo stesso atteggiamento va replicato in altri ambiti. Nostro obiettivo e' far incontrare Putin e Zelensky", ha dichiarato il presidente turco questo sera al termine del Consiglio dei ministri.
Kiev, accuse Fsb su Dugina "fantasiosa propaganda"
"La propaganda russa vive in un mondo immaginario: una donna ucraina e sua figlia di 12 anni sono stati 'incaricati' di essere colpevoli di aver fatto saltare in aria l'auto della propagandista Dugina. E' sorprendente che non abbiano trovato sul posto un "visto estone". Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, rispondendo alle accuse mosse dall'Fsb russo secondo cui a uccidere la giornalista russa sabato sera con un'autobomba sarebbe stata una cittadina ucraina.
Giovedì riunione della Duma su Zaporizhzhia
La Camera bassa del Parlamento russo, la Duma di Stato, si riunirà giovedì per discutere la situazione di stallo sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia e adottare una risoluzione sui rischi della sicurezza. Lo ha annunciato il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin.
Il piu' grande impianto nucleare d'Europa e' sotto il controllo russo da marzo, con Mosca e Kiev che si accusano a vicenda di bombardare l'impianto. Kiev ha accusato la Russia di "terrorismo nucleare" e di aver trasformato il sito in una base militare.
In una comunicazione ufficiale, la Duma ha annunciato che i parlamentari si riuniranno per discutere "la minaccia alla sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia". Volodin, ha spiegato ai media statali che al termine della sessione sara' adottata e poi diffusa una dichiarazione del Consiglio della Duma rivolta all'Onu e ad altri organismi internazionali.
La scorsa settimana, il presidente russo Vladimir Putin ha accettato di consentire agli ispettori dell'organismo di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, di visitare il sito passando dal territorio sotto controllo dell'Ucraina.
Media russi: "Killer Dugina membro del battaglione Azov"
Natalia Vovk, la donna accusata di essere l'esecutrice dell'attentato contro Darya Dugina, sarebbe una componente del battaglione Azov. E' quanto sostengono alcuni siti russi legati al Cremlino, che mostrano immagini di quella che sostengono essere un documento di identità che la qualifica come un membro del battaglione.
Estonia: "Da Mosca nessuna richiesta di estradizione"
L'Estonia non ha ricevuto alcuna richiesta ufficiale di estradizione dalle autorità russe per Natalia Vovk, la donna che i servizi russi (Fsb) accusano di essere l'assassina di Darya Dugina. "Possiamo pubblicare i dati sugli attraversamenti delle frontiere solo nei casi previsti dalla legge. Non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale o richiesta dalle autorità russe su questa questione", ha affermato il ministro degli Esteri estone in una nota ad una richiesta dell'agenzia russa Interfax.
Dugin: ""Non basta la vendetta, serve la Vittoria"
"I nostri cuori bramano non solo la vendetta, a noi serve la Vittoria. E allora vincete, per favore!". E' la reazione di Alexander Dugin all'attentato in cui ha perso la vita sua figlia Darya. Le parole di Dugin sono state riferite sul suo canale Telegram da Konstantin Malofeyev, fondatore e finanziatore del canale televisivo Tsargrad, vicino al governo e allo stesso Dugin.
Servizi russi diffondono video della presunta "killer" di Dugina
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha diffuso un video della cittadina ucraina Natalya Vovk, identificata come la prima sospettata per l'autobomba che sabato ha ucciso la giornalista, Darya Dugina a Mosca. Il filmato mostra Vovk e sua figlia adolescente che entrano in Russia, poi all'interno dell'edificio in cui viveva Dugina, e infine che lasciano il Paese.
Secondo i servizi russi, la donna durante la sua permanenza a Mosca ha scambiato le targhe della sua Mini Cooper con targhe del Kazakistan. Domenica, dopo l'attentato, Vovk è fuggita in Estonia con targa ucraina. Ne video sono state mostrate le foto delle due targhe. Secondo l'Fsb, Vovk potrebbe aver usato sua figlia adolescente come copertura, per spostarsi più facilmente in Russia.
Entrando a Mosca, la donna aveva i capelli biondi mentre all'uscita dalla capitale russa li aveva scuri. Alle 12.02 del 21 agosto, riferisce la Tass, l'auto della donna è stata perquisita a fondo e le immagini sono state riprese dalle telecamere a cirecuito chiuso.
La Russia chiede una riunione del consiglio di sicurezza dell'Onu su Zaporizhzhia
La Russia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu su Zaporizhzhia domani. Mosca sostiene che la visita della commissione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) alla centrale nucleare ovrebbe aver luogo il prima possibile, ma è improbabile che sia possibile effettuarla prima della fine di agosto, inizio settembre. Lo ha annunciato il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, all'emittente Rossiya-24, come riporta Tass.
Dugin: "Mia figlia uccisa dai nazisti ucraini"
"Come tutti sapete, a seguito di un attacco terroristico compiuto dal regime nazista ucraino, il 20 agosto, di ritorno dal festival della Tradizione vicino a Mosca, mia figlia Daria Dugina è stata brutalmente uccisa da un'esplosione davanti ai miei occhi". Lo ha detto l'intellettuale filoputiniano Alexander Dugin, commentando l'omicidio della figlia, secondo quanto riporta Ria Novosti.
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Kiev: Noi dietro la morte di Dugina? Iniziata la lotta interna tra le vipere dei servizi russi
Kiev torna a negare il proprio coinvolgimento nell'attentato contro Daria Dugina, dopo le accuse dei servizi di Mosca, secondo cui la responsabile dell'attentato sarebbe una donna ucraina, che ha commesso l'attentato per conto dell'intelligence ucraina. "La propaganda russa vive nel mondo della fiction: una donna e la figlia di 12 anni sono state 'incaricate' di aver fatto saltare in aria l'auto della propagandista Dugina. Sorprendentemente, non hanno trovato sul posto il 'visto estone' - scrive su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, in un riferimento alla presunta fuga in Estonia della donna identificata come l'esecutrice dell'attentato - Le vipere nei servizi speciali russi hanno iniziato una lotta interna".
Putin: l'uccisione di Dugina "crimine vile e crudele"
"Un crimine vile e crudele" che ha spezzato la vita di una "persona brillante e di talento, un vero cuore russo, gentile, amorevole, comprensivo ed aperto. Alla patria ha dimostrato con i fatti cosa vuole dire essere patriota della Russia". Lo scrive il presidente Vladimir Putin, citato dal canale Telegram del Cremlino in un messaggio di condoglianze per l'uccisione di Darya Dugina.
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Save the Children, in 6 mesi guerra 942 bimbi uccisi o feriti
Almeno il 16% dei bambini uccisi in Ucraina da quando è iniziata l'escalation del conflitto sei mesi fa aveva meno di cinque anni. Lo sottolinea Save the Children. Tra il 24 febbraio e il 10 agosto almeno 942 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina - una media di cinque bambini al giorno - con 356 bambini che hanno perso la vita e 586 feriti. Secondo l'Onu, il numero totale delle vittime è probabilmente molto più alto di quello attualmente accertato e non si conosce l'età esatta di tutti i bambini coinvolti. La maggior parte delle vittime infantili accertate sono legate all'uso di armi esplosive in aree urbane popolate.
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Intelligence russa, "Kiev dietro l'omicidio di Dugina"
I servizi di intelligence russi, Fsb, hanno accusato l'Ucraina di essere responsabile dell'omicidio di Daria Dugina, la figlia dell'ideologo Aleksandr Dugin vicino a Putin. Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax. L'Ucraina ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'attentato.
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Colpita Nikopol, a meno di 15 chilometri dalla centrale di Zaporizhzhia
L'artiglieria delle forze russe ha colpito la città ucraina di Nikopol, nel sud del Paese, a meno di 15 chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il governatore regionale Valentyn Reznichenko: almeno 25 proiettili hanno colpito la città, causando un incendio in un complesso industriale e provocando un blackout che ha lasciato oltre 3.000 persone senza corrente elettrica. Inoltre, una scuola e una ventina di case sono state danneggiate.
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Appello di Regno Unito, Francia, Germania e Usa per la sicurezza Zaporizhzhia
Appello congiunto dei leader di Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti per la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina. Boris Johnson, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Joe Biden hanno discusso insieme al telefono del conflitto in Ucraina. E hanno concluso il loro colloquio decidendo di chiedere insieme contenimento delle attività militari intorno alla centrale di Zaporizhzhia, dopo la ripresa dei combattimenti nei dintorni del sito che ha sollevato il timore di un disastro più grave di quello di Chernobyl nel 1986. I quattro hanno quindi accolto positivamente l'accordo raggiunto fra Putin e Macron venerdì, per una missione degli ispettori dell'Aiea alla centrale, chiedendo che questa avvenga "in tempi rapidi", e anche ribadito "il sostegno per la difesa dell'Ucraina contro l'aggressione russa".
Kiev, esercito distrugge roccaforte russa di Kherson
Il comando operativo 'Sud' delle forze armate ucraine ha riferito di aver distrutto la roccaforte russa nel territorio di Kherson. Lo riporta Kyiv Independent. Uccisi 20 soldati russi e un civile. Si contano anche 6 feriti. L'attacco ha distrutto diversi edifici residenziali
Ucraina, colpi di mortaio sulla regione di Sumy
Il governatore di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha affermato che la comunità di Khotin è stata colpita da diversi colpi di mortaio. Bersaglio dell'artiglieria di Mosca anche altri piccoli centri della regione, ma non sono state segnalate vittime
Coprifuoco a Kiev e Kharkiv dopo l'allarme per possibili azioni "crudeli" da parte della Russia
A due giorni dalla festa dell'indipendenza ucraina, che si celebra il 24 agosto, le autorità di Kiev annunciano il divieto di qualsiasi manifestazione pubblica da oggi e fino al 25 agosto nella capitale.
La misura è arrivata dopo l'allarme del governo ucraino su possibili azioni della Russia "particolarmente crudeli" in occasione del festività che coinciderà anche con i sei mesi esatti dall'inizio dell'invasione.
Per la stessa ragione, il governatore della regione di Kharkiv ha annunciato un lungo coprifuoco dal 23 al 25 agosto.
Zelensky: “Nessuna trattativa con Mosca se processa i nostri soldati prigionieri”
"Se i russi processeranno i prigionieri ucraini a Mariupol, qualsiasi negoziato con la Federazione Russa sarà impossibile". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto intervento serale. Per Zelensky "ci sono notizie nei media secondo cui a Mariupol si sta preparando lo scenario per un processo assolutamente disgustoso e assurdo contro i difensori ucraini - i nostri soldati che sono prigionieri degli occupanti. Se ci sarà questo spregevole tribunale, se la nostra gente verrà portata in questi contesti in violazione di tutti gli accordi e delle regole internazionali, questa sarà la linea oltre la quale qualsiasi negoziato sarà impossibile. Non ci saranno più colloqui".