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Stati Uniti, alle primarie i democratici scelgono i moderati per la sfida contro Trump

(afp)
In Florida sarà l'ex repubblicano Crist a correre contro DeSantis. Biden risale nei sondaggi e taglia il debito agli studenti 
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NEW YORK -  La narrativa finora prevedeva una vittoria a valanga dei repubblicani nelle elezioni midterm di novembre, che avrebbe dato al Gop il controllo del Congresso, paralizzato l'agenda legislativa di Biden, e aperto la porta al ritorno di Trump alla Casa Bianca nel 2024. Non è che sia cambiata in 24 ore, però i risultati del voto di martedì, e qualche successo incassato da Biden negli ultimi mesi, incoraggiano i democratici a sperare di limitare i danni, se non proprio rovesciare i pronostici.

La sfida più seguita era quella per il 19esimo distretto di New York, dove il democratico Pat Ryan e il repubblicano Marc Molinaro si scontravano per il seggio da deputato, lasciato vacante da Antonio Delgado per fare il vicegovernatore. Ryan era indietro in tutti i sondaggi, però ha vinto, soprattutto grazie all'aborto. Una prima conferma che la sentenza con cui la Corte Suprema lo ha reso illegale a livello federale sta mobilitando gli ele…

NEW YORK -  La narrativa finora prevedeva una vittoria a valanga dei repubblicani nelle elezioni midterm di novembre, che avrebbe dato al Gop il controllo del Congresso, paralizzato l'agenda legislativa di Biden, e aperto la porta al ritorno di Trump alla Casa Bianca nel 2024. Non è che sia cambiata in 24 ore, però i risultati del voto di martedì, e qualche successo incassato da Biden negli ultimi mesi, incoraggiano i democratici a sperare di limitare i danni, se non proprio rovesciare i pronostici.

La sfida più seguita era quella per il 19esimo distretto di New York, dove il democratico Pat Ryan e il repubblicano Marc Molinaro si scontravano per il seggio da deputato, lasciato vacante da Antonio Delgado per fare il vicegovernatore. Ryan era indietro in tutti i sondaggi, però ha vinto, soprattutto grazie all'aborto. Una prima conferma che la sentenza con cui la Corte Suprema lo ha reso illegale a livello federale sta mobilitando gli elettori. Se si aggiunge che in molti stati chiave tipo Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, ma anche Kansas e Louisiana, le donne si stanno registrando per votare in percentuali tra il 10 e il 40% superiori a quelle degli uomini, si capisce come qualcosa sia in movimento.

Tra i repubblicani vincono i candidati di Trump 

Un altro fatto significativo è il successo nelle primarie dei candidati moderati, tipo Nadler a New York. L'ex repubblicano Crist cercherà di togliere a DeSantis la poltrona di governatore della Florida, deragliando la sua corsa alla Casa Bianca, mentre l'ex commissaria della polizia di Orlando Val Demings sfiderà nello stesso stato Marco Rubio per il seggio senatoriale. Dispiace ai liberal, ma la storia elettorale insegna che i democratici vincono quasi solo quando puntano sul centro.
I candidati di Trump continuano in maggioranza a prevalere, dimostrando che lui controlla il partito, però Vance, Oz e Walker non stanno andando bene nelle campagne per il Senato in Pennsylvania, Ohio e Georgia, instillando il dubbio che con Donald si stravincono le primarie, ma poi si rischia di perdere il voto che conta davvero a novembre. I suoi guai giudiziari poi lo hanno aiutato nei sondaggi e la raccolta dei finanziamenti, ma restano un punto interrogativo sull'esito finale delle elezioni. 

La rimonta di Biden 

Biden è stato rafforzato dal rallentamento dell'inflazione, per quanto ancora esagerata, la benzina sotto i 4 dollari, Wall Street in relativa ripresa, successi legislativi come l'Inflation Reduction Act, e ieri il taglio di 10.000 dollari dei debiti contratti dagli studenti per pagare l'università. In politica estera la tensione con Russia e Cina resta altissima, ma la maggioranza degli americani è col presidente, mentre l'uccisione di Zawahiri lo aiuta a riscattare il disastroso ritiro dall'Afghansitan dell'anno scorso. Secondo Rasmussen, il suo gradimento popolare è risalito dal 36% al 47% nell'ultimo mese.

In genere alle midterm il partito alla Casa Bianca perde in media circa 25 seggi, ma secondo il sito FiveThirtyEight di Nate Silver in questo momento i repubblicani hanno il 78% di possibilità di riprendere la maggioranza alla Camera, ma i democratici hanno il 64% di tenere il Senato. L'agenda legislativa di Biden resterebbe comunque paralizzata, e forse la speaker Pelosi finirebbe in Italia come ambasciatrice, ma conservare il Senato darebbe un segnale politico forte, mentre sul piano pratico consentirebbe di continuare a confermare i giudici e altre cariche chiave. Così la corsa alla Casa Bianca nel 2024 partirebbe con un piede diverso.