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Biden in rimonta lancia la campagna, "Trump semi-fascista"

(ansa)
I primi a notare un impatto sui sondaggi sono stati quelli di Rasmussen, secondo cui in un mese la popolarità del presidente è risalita dal 36 al 47%
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NEW YORK - Joe Biden rialza la testa nei sondaggi, torna a fare campagna elettorale per i democratici in vista del voto midterm di novembre, e accusa i sostenitori di Trump, i "MAGA republicans", di aver abbracciato una "filosofia estremista che è come un semi fascismo".

Solo un mese fa la storia sembrava già scritta. La popolarità del presidente era precipitata intorno al 30%, l'inflazione soffocava gli americani e il suo partito era destinato a perdere Camera e Senato, spalancando la porta alla ricandidatura di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2024. Poi le cose hanno iniziato a cambiare.

La corte Suprema

La sentenza con cui la Corte Suprema ha cancellato la legalità dell'aborto a livello federale ha aperto gli occhi degli america…

NEW YORK - Joe Biden rialza la testa nei sondaggi, torna a fare campagna elettorale per i democratici in vista del voto midterm di novembre, e accusa i sostenitori di Trump, i "MAGA republicans", di aver abbracciato una "filosofia estremista che è come un semi fascismo".

Solo un mese fa la storia sembrava già scritta. La popolarità del presidente era precipitata intorno al 30%, l'inflazione soffocava gli americani e il suo partito era destinato a perdere Camera e Senato, spalancando la porta alla ricandidatura di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2024. Poi le cose hanno iniziato a cambiare.

La corte Suprema

La sentenza con cui la Corte Suprema ha cancellato la legalità dell'aborto a livello federale ha aperto gli occhi degli americani sulla deriva reazionaria imboccata dai conservatori, motivando non solo le donne, ma anche parecchi indipendenti di ogni età e genere, ad andare alle urne. Nello stesso tempo l'inflazione ha rallentato, il prezzo della benzina è sceso sotto i 4 dollari al gallone, e la disoccupazione è al 3,5%, nonostante il paese sia tecnicamente in recessione dopo due trimestri consecutivi di contrazione del pil.

Il Congresso poi ha sbloccato l'Inflation Reduction Act, stanziando 750 miliardi per iniziative popolari come la riduzione del costo delle medicine e la lotta ai cambiamenti climatici, a cui ora è stata aggiunta la parziale cancellazione dei debiti degli studenti per pagare l'università. In politica estera Biden ha eliminato il capo di al Qaeda Zawahiri, fermato Vladimir Putin nel Donbass, e tenuto testa alla Cina a Taiwan. Nel frattempo Trump si è impelagato nel nuovo scandalo dei documenti nascosti a Mar a Lago, che da una parte lo ha rafforzato tra la sua base, ma dall'altra lo espone a seri rischi legali.

I sondaggi

I primi a notare un impatto sui sondaggi sono stati quelli di Rasmussen, secondo cui in un mese la popolarità del presidente è risalita dal 36 al 47%. Ora si è aggiunta la Gallup, che lo dà in crescita al 44%, sospinto soprattutto dagli indipendenti, dove è riemerso dal 31 al 40%. Non si tratta ancora di numeri stellari, ma comunque lo posizionano meglio di Reagan nel 1982, Clinton nel 1994, Bush figlio nel 2006, Obama nel 2014 e Trump nel 2018.

Lo spauracchio di Trump

Sulla spinta di queste novità positive Biden è tornato a fare campagna elettorale, e giovedì in Maryland ha attaccato il predecessore a testa bassa, rimboccandosi le maniche della camicia: "I repubblicani Maga non minacciano solo i vostri diritti personali e la sicurezza economica, ma la stessa democrazia. Rifiutano di accettare la volontà del popolo. Abbracciano la violenza politica. Non credono alla democrazia. Non è un'iperbole. Dovete andare a votare ancora per salvare letteralmente la democrazia". Quindi ha avvertito l'America: "Quello che stiamo vedendo ora è l'inizio di una filosofia Maga estremista, oppure l'ultimo chiodo nella sua bara. Non è solo Trump, ma l'intera filosofia. Ve lo dico: è come un semi fascismo". La strategia è chiara. Nel 2020 la figura di Trump era stata così divisiva, da spingere oltre 81 milioni di americani alle urne per fermarlo. Ma il pericolo per la democrazia non è dissipato, semmai è aumentato. Perciò Biden usa ancora la minaccia Trump per motivare gli elettori, a novembre e nel 2024.