Missione sicurezza a Zaporizhzhia: via libera al team degli ispettori Aiea
dal nostro inviato Daniele Raineri , dal nostro inviato Daniele RaineriLa delegazione, di cui fa parte anche l’Italia, potrebbe arrivare già domani. Il livello delle radiazioni è normale, nonostante l’allarme lanciato da Kiev
KIEV - La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica potrebbe arrivare già domani per ispezionare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dai soldati russi fin dall’inizio di marzo, in quella che viene considerata la missione più importante della sua storia. La squadra di ispettori includerà il capo dell’Agenzia, Rafael Grossi, e altri 13 esperti scelti dopo lunghi negoziati. Non ci sono cittadini britannici e americani, perché così hanno voluto i russi, ma ci sono lituani e polacchi e italiani, Paesi alleati dell’Ucraina. Ci saranno anche ispettori serbi e cinesi, contati come alleati della Russia. Si fermeranno una notte dentro l’impianto, anche se l’incarico della missione richiederebbe molte settimane. C’è da verificare la sicurezza della più grande centrale atomica d’Europa, 6 reattori a 5 km dalla linea del fronte in un’area che ogni giorno &egra…
KIEV - La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica potrebbe arrivare già domani per ispezionare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dai soldati russi fin dall’inizio di marzo, in quella che viene considerata la missione più importante della sua storia. La squadra di ispettori includerà il capo dell’Agenzia, Rafael Grossi, e altri 13 esperti scelti dopo lunghi negoziati. Non ci sono cittadini britannici e americani, perché così hanno voluto i russi, ma ci sono lituani e polacchi e italiani, Paesi alleati dell’Ucraina. Ci saranno anche ispettori serbi e cinesi, contati come alleati della Russia. Si fermeranno una notte dentro l’impianto, anche se l’incarico della missione richiederebbe molte settimane. C’è da verificare la sicurezza della più grande centrale atomica d’Europa, 6 reattori a 5 km dalla linea del fronte in un’area che ogni giorno è bombardata. La situazione è così incerta che persino la Cina, che di solito non interviene sul conflitto, ha chiesto alla Russia di risolvere la crisi.
Tre giorni fa un incendio poche centinaia di metri a sud ha interrotto una linea elettrica, che assieme ad altre tre – già interrotte – alimenta il sistema di raffreddamento e di sicurezza del sito atomico. L’apparato di monitoraggio che trasmette i dati all’Aiea ha smesso in più occasioni di funzionare e non era mai successo prima della guerra. I russi accusano gli ucraini di bombardare la zona, gli ucraini accusano i russi «per dare la colpa a noi del rischio», in quella che sembra una crisi creata in modo artificiale perché nessuna delle due parti avrebbe bisogno in questo momento di bombardare quello spicchio di terreno a sud di Zaporizhzhia. Il livello di radiazioni per ora è normale, anche se Kiev aveva dato l’allarme su un suo aumento, e nel raggio di 35 km i dottori sono pronti a distribuire pasticche di iodio, che mitigano l’effetto dell’esposizione.
Gli ucraini hanno ottenuto che la missione arrivasse alla centrale dal territorio ucraino e non dalla Crimea, perché altrimenti avrebbero legittimato l’occupazione russa, sostengono. I russi hanno respinto la richiesta ucraina di riconsegnare l’impianto all’Ucraina. Da mesi l’hanno trasformato in una guarnigione militare e usano i reattori per nascondere una cinquantina di mezzi corazzati. Secondo testimonianze attendibili tengono in ostaggio parte del personale e ci sono stati casi di torture e un morto.
Ieri la Russia ha bloccato una dichiarazione sul disarmo nucleare, alla Conferenza contro la proliferazione delle armi atomiche che si tiene ogni 5 anni all’Onu. La dichiarazione conteneva un riferimento preoccupato alle attività militari nella centrale di Zaporizhzhia e i russi non gradivano. La missione Aiea si era sbloccata invece grazie alla mediazione del presidente francese Emmanuel Macron, che più volte nei mesi scorsi aveva provato a far desistere Putin dall’invasione, senza successo. Questa volta ha ottenuto un risultato.