Il Cile alle urne per decidere sulla Costituzione che dovrebbe archiviare Pinochet
di Elena Basso , di Elena BassoSANTIAGO - Per la chiusura della campagna a favore della nuova Costituzione una folla oceanica ha invaso le strade di Santiago del Cile. Oltre 500.000 persone si sono riunite all’urlo di “yo apruebo – io approvo”. Giovedì si sono infatti concluse le campagne pro e contro la nuova Costituzione scritta da un’Assemblea composta da 154 cittadini durante l’ultimo anno. Oggi 4 settembre si tiene lo storico referendum con cui i cittadini cileni sono chiamati a decidere se approvare o rifiutare il testo che potrebbe sostituire quello vigente, scritto durante il regime militare di Augusto Pinochet. Mentre sul palco dell’evento salivano decine di artisti, attivisti e politici, la folla gridava: “Hola Cadem”, facendo riferimento alla principale società di sondaggi cilena che, sin dall’inizio della campagna, dà in forte vantaggio il rechazo-rifiuto. L'ultima analisi indica che i contrari alla nuova Costituzi…
SANTIAGO - Per la chiusura della campagna a favore della nuova Costituzione una folla oceanica ha invaso le strade di Santiago del Cile. Oltre 500.000 persone si sono riunite all’urlo di “yo apruebo – io approvo”. Giovedì si sono infatti concluse le campagne pro e contro la nuova Costituzione scritta da un’Assemblea composta da 154 cittadini durante l’ultimo anno. Oggi 4 settembre si tiene lo storico referendum con cui i cittadini cileni sono chiamati a decidere se approvare o rifiutare il testo che potrebbe sostituire quello vigente, scritto durante il regime militare di Augusto Pinochet. Mentre sul palco dell’evento salivano decine di artisti, attivisti e politici, la folla gridava: “Hola Cadem”, facendo riferimento alla principale società di sondaggi cilena che, sin dall’inizio della campagna, dà in forte vantaggio il rechazo-rifiuto. L'ultima analisi indica che i contrari alla nuova Costituzione saranno il 47% contro il 37% per l’apruebo.
Il testo, se approvato, rappresenterà un cambio radicale per il Cile, uno dei Paesi più conservatori del continente sudamericano. La società cilena si basa ancora sul modello fortemente liberale instaurato durante il regime che, se da una parte ha creato un’economica tutto sommato florida, dall’altra ha dato vita a uno dei Paesi più diseguali al mondo. La nuova Costituzione potrebbe finalmente cambiare questo modello garantendo, per la prima volta dopo il golpe contro Salvador Allende, ai cittadini cileni Sanità e Istruzione pubblica di qualità, pensioni dignitose e servizi di base statali. La nuova Costituzione, scritta in piena emergenza climatica, è la prima al mondo a essere stata redatta da un’Assemblea paritaria, composta dal 50% di donne e dal 50% di uomini, e le novità più importanti riguardano i diritti delle donne, dei popoli indigeni e dell’ambiente.
I due interventi più importanti tenuti durante l’evento di chiusura della campagna dell’apruebo sono stati quelli della senatrice Fabiola Campillai e di Gustavo Gatica. Oggi simbolo della rivolta, entrambi hanno perso la vista a causa della violenta repressione delle manifestazioni sociali iniziate nell’ottobre del 2019 e che hanno dato il via al processo che ha portato a scrivere una nuova Costituzione per il Paese. Dal palco la senatrice Campillai dice: “Non posso vedervi ma vi sento. Questa domenica scriveremo la storia”. Dal pubblico, Leida, 49 anni, sindacalista afferma: “Voterò apruebo perché la mia vita, come donna e come lavoratrice, sarebbe diversa”. Mentre Daphne, 44 anni, psicologa, aggiunge: “Lo faccio per le mie figlie. Per la prima volta sarebbe garantita un’istruzione di qualità per tutti. Non solo per chi se la può permettere”. Il momento più forte dell’evento è il discorso di Gatica che scoppia in lacrime mentre dice, riferendosi ai 500 manifestanti acciecati dalle forze dell’ordine cilene: “Dobbiamo approvare per tutti gli occhi che abbiamo perso”. Immediata la risposta del pubblico che intona in coro: “Gustavo, amigo, el pueblo està contigo – Gustavo, amico, il popolo è con te”.
Hanno fatto il giro del mondo le immagini delle lunghissime file di cittadini in attesa della propria copia della nuova Costituzione: il libro con il testo è un best-seller in Cile. Gli eventi per informare i cittadini sul lavoro fatto dai membri costituenti sono stati centinaia ma negli ultimi mesi i cittadini cileni sono stati bombardati, sui social media e dagli organi di stampa tradizionali, da una forte campagna di disinformazione sul testo della nuova Costituzione. Sono centinaia le notizie false circolate e sono le stesse ripetute sul palco dell’evento organizzato dalla campagna del rechazo, dove si sono riunite poche centinaia di persone. “Se vinceranno ci porteranno via la casa – dice al microfono uno degli organizzatori – Le donne potranno abortire fino ai 9 mesi e gli indigeni avranno più diritti di noi”. “Voto rechazo perché vogliono trasformare il Cile in una dittatura comunista”, esclama Alfonso, 55 anni, assicuratore. “Con la nuova Costituzione non ci sarebbero più garantiti i diritti di base: non troveremo più cibo, non ci sarebbero più ospedali o scuole”, assicura Claudia, 31 anni, assistente sociale.