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"Un sottomarino nucleare russo davanti alla Sicilia"

L'attività degli aerei Usa impegnati nel pattugliamento davanti alla Sicilia 
Per tutto il giorno due aerei dell’Us Navy hanno setacciato un tratto di mare tra Malta e l’isola. Poi la segnalazione: un sommergibile d’attacco di Mosca è in azione nel Mediterraneo 
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Nelle acque tra Malta e la Sicilia venerdì per molte ore c’è stata un’intesa attività di aerei da pattugliamento dell’Us Navy. Due jet Boeing P8 si sono concentrati su un piccolo tratto di mare, continuando a sorvolarlo in cerchi concentrici. Manovre che testimoniano inequivocabilmente la ricerca di un sommergibile. 

In serata la testata online NavalNews, considerata attendibile, ha segnalato che si tratterebbe di un sottomarino nucleare russo, uno dei mezzi più potenti della flotta di Mosca, penetrato da pochi giorni nel Mediterraneo. La notizia non è stata confermata da fonti ufficiali. 

La scorsa settimana una squadra …

Nelle acque tra Malta e la Sicilia venerdì per molte ore c’è stata un’intesa attività di aerei da pattugliamento dell’Us Navy. Due jet Boeing P8 si sono concentrati su un piccolo tratto di mare, continuando a sorvolarlo in cerchi concentrici. Manovre che testimoniano inequivocabilmente la ricerca di un sommergibile. 

In serata la testata online NavalNews, considerata attendibile, ha segnalato che si tratterebbe di un sottomarino nucleare russo, uno dei mezzi più potenti della flotta di Mosca, penetrato da pochi giorni nel Mediterraneo. La notizia non è stata confermata da fonti ufficiali. 

La scorsa settimana una squadra navale ha varcato Gibilterra, dopo otto mesi di missione tra Italia e Siria: l’incrociatore “Maresciallo Ustinov”, il caccia “Ammiraglio Kulakov” e una nave da rifornimento si sono diretti nell’Atlantico, sotto lo stretto controllo di fregate e corvette della Nato. Adesso si trovano a largo dell’Irlanda. La loro plateale sortita - non hanno neppure spento i trasmettitori - in realtà poteva essere un diversivo per catturare le attenzioni delle marine occidentali mentre il sottomarino nucleare si infilava nelle Colonne d’Ercole. Il suo compito sarebbe quello di rimpiazzare le altre unità, potenziando il deterrente schierato dal Cremlino nel Mediterraneo sin dall’inizio della guerra in Ucraina: una pressione rivolta essenzialmente nei confronti della portaerei americana “Bush”, che da pochi giorni ha sostituito la “Truman” e ore naviga nell’Adriatico. 

Non ci sono indicazioni sul modello di sottomarino. I battelli nucleari navigano in immersione, senza lasciare tracce e senza bisogno di emergere. L’unico modo di individuarli è l’analisi delle trasmissioni radio o la ricognizione delle antenne dei periscopi. L’ipotesi però è che si tratti di un’unità d’attacco, senza armamenti atomici a bordo, dotata di missili cruise per colpire le portaerei. Gli aerei americani decollati dalla base di Sigonella l’hanno inseguita per ore, prima a sud di Malta poi in un’area compresa tra l’isola e Capo Passero, in Sicilia. Solo in serata la “caccia all’Ottobre Rosso” è stata interrotta.