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A cena con Trump, che ignora Salvini e fa un endorsement per Conte: "Come sta andando il mio Giuseppe?"

(afp)

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Abbiamo incontrato a una raccolta fondi nel New Jersey l'ex presidente americano. Che si disinteressa del capo della Lega e si entusiasma per la corsa del leader del M5S: "Spero che faccia bene. È davvero una gran brava persona"
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DEAL (NEW JERSEY) - Ha visto che in Italia fra tre settimane ci saranno le elezioni? Donald Trump annuisce e domanda: "Ho visto, ho visto. How is my guy doing?", come sta andando il mio ragazzo? Chiediamo: si referisce forse all'ex premier Giuseppe Conte? "Giuseppe, sì, Giuseppe. Ho lavorato bene con lui, spero che faccia bene". E Matteo Salvini? Il capo della Lega non perde occasione per dire che l'ammira molto e la considera un alleato. "Non lo so, non lo so. Però Conte è davvero una gran brava persona".


Sono passate da poco le cinque del pomeriggio di domenica, e l'ex capo della Casa Bianca sta nel soggiorno della spettacolare casa della famiglia Chera a Deal, sulla costa atlantica del New Jersey. È venuto come ospite d'onore ad una raccolta di fondi elettorali per il candidato repubblicano a governatore di New York, Lee Zeldin, che secondo i suoi sondaggi riservati "è avanti di un punt…

DEAL (NEW JERSEY) - Ha visto che in Italia fra tre settimane ci saranno le elezioni? Donald Trump annuisce e domanda: "Ho visto, ho visto. How is my guy doing?", come sta andando il mio ragazzo? Chiediamo: si referisce forse all'ex premier Giuseppe Conte? "Giuseppe, sì, Giuseppe. Ho lavorato bene con lui, spero che faccia bene". E Matteo Salvini? Il capo della Lega non perde occasione per dire che l'ammira molto e la considera un alleato. "Non lo so, non lo so. Però Conte è davvero una gran brava persona".


Sono passate da poco le cinque del pomeriggio di domenica, e l'ex capo della Casa Bianca sta nel soggiorno della spettacolare casa della famiglia Chera a Deal, sulla costa atlantica del New Jersey. È venuto come ospite d'onore ad una raccolta di fondi elettorali per il candidato repubblicano a governatore di New York, Lee Zeldin, che secondo i suoi sondaggi riservati "è avanti di un punto" contro la democratica in carica Kathy Hochul. Un evento privato a cui siamo invitati, dove si pagano mille dollari per guardarlo da lontano sulla spiaggia e centomila per fare la foto con lui partecipando al ricevimento vip.

Un menù "America First"

Il menù del buffet offerto davanti alla piscina è rigorosamente "America First": hamburger, hot dog, patatine fritte, onion rings. L'open bar è l'unica concessione al globalismo, inclusa vodka, rum, gin e whiskey. Tra le poche persone ammesse a salutarlo da vicino, Trump ne riconosce una sola: "Paolo, my Paolo!". Si riferisce a Paolo Zampolli, imprenditore e ambasciatore di origini milanesi, che in passato aveva lavorato per lui: "Lo conosco - spiega ai presenti - da qualche annetto... E poi mi ha presentato una persona importante...". I fan capiscono e scatta l'applauso per Melania.

Trump, Conte e l'Italygate

Non è strano che commentando le elezioni italiane appoggi Conte, e dia l'impressione di non conoscere Salvini, perché è un politico pragmatico. Chi lo frequenta ricorda quando al pranzo offerto all'Onu per i leader venuti all'Assemblea Generale aveva ordinato di scambiare i posti, per avere Giuseppe vicino a lui. Apprezza la fedeltà, che ad esempio l'ex premier gli ha dimostrato autorizzando le due visite a Roma del segretario alla Giustizia William Barr, quando era venuto ad indagare sulle origini del Russiagate.

Oggi però Trump è qui per guardare al futuro elettorale, di Zeldin e suo. I Chera sono una prominente famiglia ebraica di origini siriane, e il capostipite Stanley era un costruttore miliardario amico di Donald, morto di Covid: "Era un genio del real estate. Avremmo potuto salvarlo con i nuovi farmaci prodotti, tipo il Regeneron, se solo si fosse ammalato sei mesi dopo". Quindi aggiunge: "Sono il presidente che ha fatto più di tutti per Israele. Il riconoscimento della capitale, la nuova ambasciata costruita tutta con pietra di Gerusalemme... e pagata appena 500mila dollari... Nemmeno l'amministrazione Biden ha avuto il coraggio di tornare indietro, a parte l'accordo nucleare con l'Iran. Capite la follia? Spero che Israele venga capita meglio negli Usa. Devo dirvelo: ci sono anche molti ebrei che non la rispettano".

Contro l'ambientalismo

Poi passa a promuovere il suo ospite: "New York sta andando all'inferno. Abbiamo avuto il peggior sindaco della storia (Bill De Blasio ndr), che adesso va pure ad insegnare ad Harvard! Anche Harvard sta precipitando! I negozi lungo Madison Avenue sono vuoti, i marciapiedi sudici, la violenza è tornata. Molte persone, quelle che pagano un sacco di tasse, stanno andando via, in Florida, Texas, Carolina. C'è ancora una finestra per salvarla, ma bisogna fare in fretta, perché altrimenti i danni diventeranno irreversibili. Basta, per esempio, con tutte queste regole ambientaliste che impediscono di costruire qualsiasi cosa. Se vince Lee abbiamo una possibilità. È un combattente, non farei mai a botte con lui. Invece Biden... Biden non è un problema...".


I presenti cominciano ad urlare "four more years", altri quattro anni di presidenza. Trump non è pronto ad annunciare la ricandidatura alla Casa Bianca nel 2024, che secondo chi lo conosce slitterà a dopo le elezioni midterm, però annuisce e sorride: "Vi ricordate cosa aveva detto Biden? Che voleva portarmi nel retro di un pub per menarmi? Lo sapete cosa gli farei io?". Donald fa un soffio, e poi con la mano il gesto di un uomo che cade: "L'altro giorno ha tenuto il discorso più carico di odio contro di noi. Ha insultato 75 milioni di cittadini, forse 150, dicendo che siete una minaccia per la democrazia. Ma lui è il nemico dello Stato".

"Hanno rubato le elezioni!"

L'inchiesta sui documenti segreti portati a Mar a Lago non sembra preoccuparlo. Come se sapesse già che la giudice Aileen Cannon avrebbe accettato la sua richiesta di uno "special master" esterno
per esaminarli. "Lee Zeldin è sempre stato con me, quando avevo quei maniaci che mi perseguitavano.
L'imbroglio impeachment numero uno, e l'imbroglio impeachment numero due. Entrambe le volte sono salito nei sondaggi, e succederà anche con questa inchiesta". Poi aggiunge: "Avete sentito cosa ho detto al comizio in Pennsylvania? È una vergogna, una caccia alle streghe, un uso politico della giustizia". Invece il problema, secondo lui, è "evitare che rubino anche le prossime elezioni. Nel 2016 avevo vinto, e nel 2020 ho preso più voti di ogni presidente in carica: come è possibile che abbia perso? Hanno rubato le elezioni e ci riproveranno. Tenete gli occhi aperti a New York!".


L'Ucraina non è in cima all'agenda, perché sta parlando a un pubblico che ha in mente altre cose, ma la linea resta che "l'invasione non sarebbe avvenuta, se fossi stato ancora presidente". Quanto poi al debole per Putin, "quando dico che lui e Xi sono feroci e svegli, le fake news si scandalizzano: sentito? Ha detto che sono brillanti! Perché lo sono. Se comandi un miliardo e mezzo di persone col pugno di ferro, devi essere uno sveglio".

I sostenitori eccitati si spellano le mani dagli applausi: "He si running, is running!", si candida. Il sole sta calando, gli hamburger sono finiti e il bar chiude. Trump saluta alzando le braccia in segno di vittoria, e per qualche motivo avverti la sensazione di aver assistito ad un comizio del 2016.