Per la Gran Bretagna il governo più "diverso" di sempre. Al Tesoro Kwarteng, padre e madre arrivati dal Ghana
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. Benvenuti nell’esecutivo più “diverso” d’Europa. Quello britannico, e quale se no. Non che il governo di Boris Johnson non lo fosse, anzi, allora c’erano anche esponenti musulmani. Ma oggi, in quello della nuova prima ministra Liz Truss, ci sono solo dieci maschi bianchi su 23 ministri con portafoglio, e nessuno nei ministeri più importanti, a parte l’insostituibile Ben Wallace alla Difesa. Due donne (bianche) al potere, la prima ministra Liz Truss e la sua vice nonché ministra della Salute Therese Coffey. Agli Esteri, a succedere proprio a Truss, arriva l’ex sottosegretario James Cleverly, di origine caraibica. Agli Interni, al posto di Priti Patel di origine indiana, arriva un’altra ministra con lo stesso background, Suella Braverman. E al Tesoro, ministero delicatissimo visto l’inverno complicato alle porte, è il momento del’ex responsabile dell’Energia, Kwasi Kwarteng.
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LONDRA. Benvenuti nell’esecutivo più “diverso” d’Europa. Quello britannico, e quale se no. Non che il governo di Boris Johnson non lo fosse, anzi, allora c’erano anche esponenti musulmani. Ma oggi, in quello della nuova prima ministra Liz Truss, ci sono solo dieci maschi bianchi su 23 ministri con portafoglio, e nessuno nei ministeri più importanti, a parte l’insostituibile Ben Wallace alla Difesa. Due donne (bianche) al potere, la prima ministra Liz Truss e la sua vice nonché ministra della Salute Therese Coffey. Agli Esteri, a succedere proprio a Truss, arriva l’ex sottosegretario James Cleverly, di origine caraibica. Agli Interni, al posto di Priti Patel di origine indiana, arriva un’altra ministra con lo stesso background, Suella Braverman. E al Tesoro, ministero delicatissimo visto l’inverno complicato alle porte, è il momento del’ex responsabile dell’Energia, Kwasi Kwarteng.
Kwarteng, 47 anni, figlio di padre economista e madre avvocato arrivati dal Ghana oltremanica come studenti negli anni Cinquanta, è uno degli astri nascenti del partito conservatore. Schietto, di grossa statura, “soulmate” di Liz Truss da molti anni con la quale scrisse nel 2010 il manifesto ultra-liberista “Britannia Unchained”, il suo nome significa “nato di domenica” in lingua Ashanti, anche se è nato di lunedì, nel 1975, a East London. Brexiter di ferro (ha lavorato anche nell’ex ministero apposito), in passato critico della “pigrizia degli inglesi una volta ottenuto un lavoro”, succede a un altro ministro “multietnico”, mulatto, induista e di origine indiana come Rishi Sunak, sconfitto da Truss alle “primarie”.
Sposato con l’avvocatessa Harriet Edwards e in passato amante dell’ex ministra dell’Interno Amber Rudd, Kwarteng sa sempre da che parte stare, per calibrare al meglio la sua ascesa politica. Prima era un fedelissimo di Boris Johnson, oggi di Liz Truss, con la quale però ha un rapporto professionale e amichevole ultradecennale. Con la nuova prima ministra avrà davanti una montagna da scalare, tra inflazione alle stelle (ora quasi 11%, ma secondo Goldman Sachs oltre il 22% l’anno prossimo), bollette da congelare per un piano da oltre 100 miliardi complessivi che farà esplodere il debito britannico, tagliare le tasse come pretende Truss ma allo stesso tempo ricucire con la Banca d’Inghilterra, spaventata dalla necessità di dover alzare i tassi fino a oltre il 3%.
Certo, grazie all’opulenza finanziaria dei suoi genitori, il thatcheriano Kwarteng viene da scuole eccellenti e soprattutto private. Le superiori a Eton, dove hanno studiato anche Boris Johnson e David Cameron, tra gli altri. Poi l’università, con laurea a Cambridge in Storia e studi classici, qualche semestre ad Harvard. Il giovane Kwasi è studioso ma anche molto vivace. Come ricorda la Bbc, nel 1995 si rese famoso per una parolaccia detta in diretta durante la "University Challenge”, mentre l’ex compagno di stanza a Cambridge Tristam Hunt, attuale direttore del Victoria & Albert Museum, lo ricorda “disordinato e ingovernabile”. Poi è passato a scrivere per il Telegraph, a lavorare a JP Morgan e nella City, fino alla folgorazione politica per i conservatori.
Eppure, solo nel 2001, tutti i deputati tory in Parlamento erano bianchi, e il 91% di questi maschi. Ora, il partito conservatore è sempre più diverso e multietnico, perché si è aperto alla società e allo stesso tempo la società britannica si è aperta al mondo, perlomeno a Londra. Non è un caso che, nonostante il Labour sia teoricamente il partito delle minoranze, non abbia mai avuto una leader donna, a differenza dei tory che hanno espresso già tre prime ministre, ultima Truss dopo Margaret Thatcher e Theresa May. A conferma che il progressismo e l’inclusività nel Regno Unito avanza veloce, e non a seconda dei colori politici.
Ma c’è un ma. Tutte le nomine “diverse” e “multietniche” di Truss provengono da scuole private. E anzi, se si prende l’intero consiglio dei ministri del suo neonato governo, 23 su 28 hanno studiato in scuole private, e non pubbliche. Ecco perché uno stimato studioso del partito conservatore e della politica britannica come Tim Bale oggi ha scritto: “È fantastico vedere l’esecutivo più diverso di sempre. Ma in Parlamento a Westminster c’è ancora la vera mancanza di diversità: quella che si basa sulla classe sociale di provenienza”.