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Francia, elogi alla regina Elisabetta: il paradosso di Macron, leader del Paese che ghigliottinò il monarca

Emmanuel Macron firma il libro delle condoglianze all'ambasciata britannica a Parigi (ansa)
Tra gli omaggi alla sovrana scomparsa, uno dei discorsi più apprezzati è stato quello del capo dell'Eliseo: "Oggi siamo tristi. Con la sua morte sentiamo un vuoto”
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PARIGI - "Per voi, era la vostra regina. Per noi, era LA regina". Uno dei discorsi più apprezzati tra i tanti omaggi alla regina Elisabetta è stato quello di Emmanuel Macron. Un paradosso visto che è il leader di un Paese che ha ghigliottinato il suo sovrano. Ma si dice spesso che il sistema istituzionale francese è una “monarchia repubblicana”, per il potere politico ma anche simbolico del capo di Stato. E l'Eliseo, il palazzo presidenziale, viene anche chiamato “Château”.
 
 
Macron ha diffuso un video in inglese pubblicato sui profili social della presidenza della Repubblica francese nel giorno della morte della regina. "Oggi siamo tristi. Con la sua morte sentiamo un vuoto”, ha commentato il capo dello Stato che aveva incontrato la sovrana diverse volte. Una bandiera britannica, affiancata dalle bandiera francese e dell'Ue, è stata posta all'ingresso dell'E…
PARIGI - "Per voi, era la vostra regina. Per noi, era LA regina". Uno dei discorsi più apprezzati tra i tanti omaggi alla regina Elisabetta è stato quello di Emmanuel Macron. Un paradosso visto che è il leader di un Paese che ha ghigliottinato il suo sovrano. Ma si dice spesso che il sistema istituzionale francese è una “monarchia repubblicana”, per il potere politico ma anche simbolico del capo di Stato. E l'Eliseo, il palazzo presidenziale, viene anche chiamato “Château”.
 
 
Macron ha diffuso un video in inglese pubblicato sui profili social della presidenza della Repubblica francese nel giorno della morte della regina. "Oggi siamo tristi. Con la sua morte sentiamo un vuoto”, ha commentato il capo dello Stato che aveva incontrato la sovrana diverse volte. Una bandiera britannica, affiancata dalle bandiera francese e dell'Ue, è stata posta all'ingresso dell'Eliseo, il palazzo presidenziale della Francia. E Macron si è poi presentato all'ambasciata britannica a Parigi, dove ha firmato il registro delle condoglianze in onore della regina defunta. Anche la première dame, Brigitte Macron, ha espresso “grande ammirazione” per Elisabetta. “Per me è e resterà LA regina” ha detto, riprendendo l'espressione usata dal marito. Brigitte aveva incontrato la regina l'anno scorso a margine del G7 in Cornovaglia. “Non la dimenticherò mai, ha avuto parole di un'intelligenza e di una finezza nei confronti di ognuna di noi”, ha raccontato a proposito delle altre first ladies presenti.
 
 
In tempi di Brexit e relazioni molto tese fra Londra e Parigi, la stampa francese sottolinea che la regina parlava perfettamente il francese, come suo figlio e nuovo re Carlo. "Elisabetta II ha imparato la nostra lingua, ha amato la nostra cultura e ha toccato i nostri cuori”, ha sottolineato Macron. “Dalla sua incoronazione, ha conosciuto e parlato con tutti i nostri presidenti. Nessun altro Paese ha avuto il privilegio di riceverla così spesso", ha proseguito il leader francese. La Francia è il Paese che la regina ha visitato di più in Europa. Amante dei cavalli, veniva spesso per comprare qualche esemplare di razza particolare e adorava la gastronomia francese, in particolare il foie gras. Macron ha anche fatto una battuta indiretta alla nuova premier Liz Truss che prima di essere eletta si era domandata se il leader francese fosse amico o nemico del Regno Unito. “Elisabetta - ha detto il capo di Stato francese - era un’amica della Francia”.  
 
 
L'arrivo di Truss non rischia di rasserenare le relazioni sempre conflittuali tra i due Paesi separati dalla Manica. Macron aveva dichiarato di essere "a sua disposizione per lavorare tra alleati e amici", sottolineando in particolare la "cooperazione energetica". A causa della vicinanza e dell'enorme movimento di persone e merci alla frontiera, diversi contenziosi oppongono Francia e Regno Unito nella gestione delle questioni post-Brexit, come la pesca o l'Irlanda del Nord. La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna, già ambasciatrice a Londra, ha detto di sperare in "un nuovo inizio nelle relazioni franco-britanniche”.