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11/9, Biden al Pentagono: "Quel giorno cambiò la storia, ma non il carattere della nostra nazione". E ricorda il messaggio della regina

Joe Biden alla commemoriazione al Pentagono (ansa)
Il presidente americano ha parlato alla commemorazione degli attentati del 2001. Kamala Harris alla cerimonia di New York
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NEW YORK - “Il dolore è il prezzo che paghiamo per l’amore”. Ventuno anni dopo il presidente Joe Biden ha ricordato il messaggio che la regina Elisabetta II inviò agli Stati Uniti, feriti dall’attacco terrorristico dell’11 settembre. “Molti di noi - ha aggiunto Biden - hanno provato quel dolore, e voi tutti qui lo avete provato”. “Sono onorato  - ha continuato - di essere qui con le famiglie delle vittime e ricordare tutti coloro che sono morti tra le fiamme e la cenere in quella terribile mattina di settembre”. Questo è il giorno in cui, nel 2001, i terroristi “cambiarono la storia ma non il carattere di una nazione”.

Cosa accadde l'11 settembre 2001

Mentre la vicepresidente Kamala Harris quest’anno è andata a New York per la commemorazione dell’attacco alle Torri Gemelle, il presidente ha partecipato a quella del Pentagono, contro cui si schiantò uno degli aere…

NEW YORK - “Il dolore è il prezzo che paghiamo per l’amore”. Ventuno anni dopo il presidente Joe Biden ha ricordato il messaggio che la regina Elisabetta II inviò agli Stati Uniti, feriti dall’attacco terrorristico dell’11 settembre. “Molti di noi - ha aggiunto Biden - hanno provato quel dolore, e voi tutti qui lo avete provato”. “Sono onorato  - ha continuato - di essere qui con le famiglie delle vittime e ricordare tutti coloro che sono morti tra le fiamme e la cenere in quella terribile mattina di settembre”. Questo è il giorno in cui, nel 2001, i terroristi “cambiarono la storia ma non il carattere di una nazione”.

Cosa accadde l'11 settembre 2001

Mentre la vicepresidente Kamala Harris quest’anno è andata a New York per la commemorazione dell’attacco alle Torri Gemelle, il presidente ha partecipato a quella del Pentagono, contro cui si schiantò uno degli aerei dirottati dai terroristi della rete di Al-Qaeda, il volo 77 dell’American Airlines, partito da Washington e diretto a Los Angeles. L’impatto avvenne alle 9,37 di mattina. Cinquantuno minuti prima, alle 8,46, il volo 11 dell’American Airlines si era schiantato sulla Torre Nord del World Trade Center, a New York. Alle 9,03 un altro areo, il volo 175 della United Airlines aveva colpito la Torre Sud. Il quarto aereo, il volo 93 della United Airlines, diretto dai terroristi verso Washington, venne sabotato dai passeggeri, che si sacrificarono per evitare che l’aereo colpisse la Casa Bianca o il Congresso. I morti in tutto furono quasi tremila, compresi i 19 dirottatori, i feriti 25 mila. Nello schianto sul Pentagono morirono 189 persone, tutti i 64 passeggeri dell’aereo, inclusi i terroristi, e 125 persone che si trovavano nel quartier generale del dipartimento della Difesa.

“Quel giorno - ha detto Biden durante la commemorazione, riparato da un ombrello per via della pioggia incessante - la storia dell’America è cambiata. Quello che i terroristi speravano di cambiare è il nostro carattere, ma non ci sono riusciti. Il nostro carattere fatto di forza e resilienza”. “Ci sono voluti dieci anni per uccidere Osama bin Laden ma lo abbiamo fatto - ha aggiunto - e quest’estate abbiamo ucciso Al Zawahiri. Non spaventerà più l’America”. Biden ha promesso che gli Stati Uniti continueranno a “sorvegliare le attività terroristiche”. “Non ci fermeremo - ha detto - e non esiteremo a difendere il popolo americano”.
Alle 9,37, l’ora dello schanto del Boeing 757 dell’American Airlines sul Pentagono, è stato osservato un minuto di silenzio. Lo stesso è avvenuto a New York, alle 8,46 e alle 9,03, e nel bosco di Shanksville, in Pennsylvania, alle 10,03 dove si schiantò l’aereo grazie all’atto di eroismo dei passeggeri. Alla cerimonia c’era la first lady, Jill Biden.