Cosa c'è dietro il gesto di stizza di re Carlo durante la proclamazione
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – Un’immagine vale più di mille parole. E mentre Carlo III giurava fedeltà alla patria e al popolo, firmando venerdì l’atto di proclamazione a re, il nuovo sovrano ha compiuto un piccolo gesto rivelatore del suo carattere: nella sala del palazzo di St. James, ha imperiosamente fatto segno ai segretari di togliere un astuccio di stilografiche dal tavolino a cui era seduto, perché evidentemente gli toglievano spazio, lo infastidivano e lui comunque la penna ce l’aveva nel taschino. Un moto di stizza, accompagnato da una smorfia di evidente fastidio, sotto gli occhi di duecento membri del Privy Council, il consiglio di cui fanno parte fra gli altri sei ex-premier britannici, deputati e lord. E, ancora più importante, sotto lo sguardo delle telecamere della Bbc, che per la prima volta nella storia filmavano in diretta la solenne cerimonia.
LONDRA – Un’immagine vale più di mille parole. E mentre Carlo III giurava fedeltà alla patria e al popolo, firmando venerdì l’atto di proclamazione a re, il nuovo sovrano ha compiuto un piccolo gesto rivelatore del suo carattere: nella sala del palazzo di St. James, ha imperiosamente fatto segno ai segretari di togliere un astuccio di stilografiche dal tavolino a cui era seduto, perché evidentemente gli toglievano spazio, lo infastidivano e lui comunque la penna ce l’aveva nel taschino. Un moto di stizza, accompagnato da una smorfia di evidente fastidio, sotto gli occhi di duecento membri del Privy Council, il consiglio di cui fanno parte fra gli altri sei ex-premier britannici, deputati e lord. E, ancora più importante, sotto lo sguardo delle telecamere della Bbc, che per la prima volta nella storia filmavano in diretta la solenne cerimonia.
Nei successivi servizi sull’evento, la radiotelevisione di Stato britannica ha accuratamente evitato di mostrare di nuovo la scenetta: diciamo pure che l’ha censurata. Anche i giornali, nel clima di lutto per la scomparsa di Elisabetta II e di rispetto per l’insediamento del suo erede, ne hanno scritto poco e niente. Ma il momento non è passato inosservato sui social media, dove quei fotogrammi sono diventati virali, specie sui profili di parodia i politici e giornalisti: “Un gesto da vero snob”, è uno dei tanti commenti al post. Non c’è da meravigliarsi, osservano altri, ricordando la nota indiscrezione (non si sa se vera o inventata ma ripetuta da tutti da anni) secondo cui Carlo si faceva spalmare il dentifricio sullo spazzolino da un valletto e pretendeva di portare con sé il materasso di casa in ogni viaggio, sostenendo di poter dormire soltanto su quello.
Qualcuno giustifica in parte l’attimo di stizza con l’emozione che doveva provare, tra il dolore per la perdita della madre e l’ascesa al trono così lungamente attesa. Ma Carlo non è un ragazzo, ha quasi 74 anni e si preparava a questa occasione da una vita. L’emozione era comprensibile in Elisabetta, quando diventò regina a 25 anni e fu incoronata a 26: eppure non sbagliò una mossa. E mai, in settant’anni di regno, la si è vista lasciarsi andare a un gesto di rabbia verso i servitori, perlomeno pubblicamente. Senza arrivare a fare della psicologia spicciola su un comportamento durato pochi secondi, l’irritazione di Carlo III nei confronti dei sottoposti non depone bene per l’uomo che è diventato re.