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Lacrime ma niente fiori, l'abbraccio alla regina per l'ultimo viaggio

La bara è arrivata nella capitale scozzese dove oggi sbarcheranno re Carlo e Camilla per il trasferimento del corpo della sovrana domani a Londra
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EDIMBURGO - I contadini dell'Aberdeenshire hanno schierato dall'alba i trattori nei campi. Gli allevatori i cavalli. Gli anziani si sono portati le sedie, i bambini i disegni di "nonna Elizabeth" con l'orsetto Paddington, dall'esilarante sketch del Giubileo di Platino. Devoti, ammiratori e curiosi si dispongono lungo i 280 chilometri percorsi da questa carovana da brividi: cavalcavia, marciapiedi, finestre delle case di granito plumbeo. Vietati lanci di fiori. Sulla corsia opposta dell'autostrada M90, tutti fermano le automobili, per rendere omaggio. Nei villaggi e città più piccole, molti nemmeno filmano col cellulare. Preferiscono guardare con i loro occhi, in un leggendario attimo, la Storia che se ne va.

Addio ai monti, addio alle Highlands di Balmoral. Alle 10 di mattina, l'ultimo viaggio di Elisabetta II, seguita dalla figlia Anna su un Suv, fende un silenzio religioso e assordante. Dalla sua amata tenuta fino alla capitale …

EDIMBURGO - I contadini dell'Aberdeenshire hanno schierato dall'alba i trattori nei campi. Gli allevatori i cavalli. Gli anziani si sono portati le sedie, i bambini i disegni di "nonna Elizabeth" con l'orsetto Paddington, dall'esilarante sketch del Giubileo di Platino. Devoti, ammiratori e curiosi si dispongono lungo i 280 chilometri percorsi da questa carovana da brividi: cavalcavia, marciapiedi, finestre delle case di granito plumbeo. Vietati lanci di fiori. Sulla corsia opposta dell'autostrada M90, tutti fermano le automobili, per rendere omaggio. Nei villaggi e città più piccole, molti nemmeno filmano col cellulare. Preferiscono guardare con i loro occhi, in un leggendario attimo, la Storia che se ne va.

Addio ai monti, addio alle Highlands di Balmoral. Alle 10 di mattina, l'ultimo viaggio di Elisabetta II, seguita dalla figlia Anna su un Suv, fende un silenzio religioso e assordante. Dalla sua amata tenuta fino alla capitale scozzese, vediamo per la prima volta il feretro della sovrana. Grandioso come il suo lascito, adagiato in un carro funebre dai suoi fidati guardacaccia, avvolto nella bandiera nobiliare Royal Standard. Sulla bara, una corona di dalie, cicerchie odorose, floghi, brughi bianchi e aghi di abete, colti nei giardini di Balmoral.

Il pellegrinaggio del corpo della regina, morta giovedì nella sua residenza estiva dopo 96 irripetibili anni, dura sei ore. Le tappe di una vita. Il villaggio Ballater e piccola cappella Crathie Kirk dove andava a pregare. Aberdeen, dove da adolescente pronunciò il suo primo discorso pubblico nel 1944. St Andrews, dove suo nipote ed erede al trono William ha studiato e conosciuto Kate. Il castello di Glamis, ossia la residenza della regina madre e dove nacque la sfortunata sorella Margaret. Il parco Camperdown poco fuori Dundee, lo Scone Palace dove vennero incoronati Macbeth e Carlo II. Il maestoso ponte di Queensferry sull'estuario Firth of Forth, che inaugurarono lei e il suo Filippo nel 2017. Poi gli autisti del corteo si fermano per mezz'ora. Nessuno sa perché.

Poco dopo le 16, dopo aver segnato gli occhi gonfi di centinaia di migliaia di scozzesi accorsi, Elisabetta II giunge a Edimburgo, dove in mattinata le cornamuse hanno annunciato l'investitura di re Carlo III. Folle di ogni etnia ed età. Laura ha portato i girasoli comprati al supermercato Tesco. Un'altra donna due corgie, i cani della regina. Passa la bara. Si respira aria di lutto. Poi qualche applauso. Due o tre manifestanti vengono allontanati, un'altra col cartello "fanculo l'imperialismo, aboliamo la monarchia" viene arrestata. Qualcuno espone la Union Jack alla finestra contro Braveheart e gli indipendentisti scozzesi. Mamma Carol, appena scompare la Queen, abbraccia le figlie in lacrime: "Thank you ma'am". Un ragazzo mostra sullo smartphone alla nonna il carro funebre mentre entra a Holyroodpalace, la maestosa residenza ufficiale dei monarchi britannici in Scozia.

Qui, in questa reggia "della croce" dove visse Maria Stuarda e i muri hanno ancora il sangue del suo segretario privato David Rizzio ucciso, Elisabetta II restava sempre per una settimana a inizio estate, per poi scappare a Balmoral. Adesso, viene accolta all'arrivo con Anna anche dagli altri figli Andrea ed Edoardo. Vi riposerà solo per 24 ore. Oggi si uniranno pure Carlo III, la regina consorte Camilla e William, per la processione lungo la "Royal Mile", verso la cattedrale di Sant'Egidio e la veglia pubblica. Domani, poi, Elisabetta volerà (annullata l'ipotesi "Royal Train" per ordine pubblico) verso Londra, per i colossali funerali di lunedì prossimo. Secondo Politico, ai leader stranieri sarà vietato arrivare a Westminster Abbey con le auto di Stato. Saranno stipati tutti in navette. "Te lo immagini Joe Biden sul bus?", commenta un anonimo ambasciatore europeo.

"Temo che le nuove generazioni della monarchia si possano disinteressare alla Scozia", ci confida il giallista bestseller Ian Rankin, edimburghese doc, "la regina era una forza stabilizzante e lo stesso Filippo era il duca di Edimburgo". Il movimento indipendentista della premier Sturgeon è più forte adesso? "Vedremo, è una questione complessa. I prossimi due anni saranno molto importanti. In ogni caso, c'è ancora tanto appetito per la monarchia...".

Come Purcell per Queen Mary, termina mesta anche questa marcia funebre. La quieta folla si disperde. Tra i vicoli medievali, i negozi di giacche di tweed e le distillerie di Edimburgo, molti scorrono silenziosamente lungo le discese ciottolate già patrimonio Unesco. Si fluisce a Grassmarket, dove un tempo si giustiziavano le persone e Robert Burns veniva a bere. Dunque tutti al pub anche ora, ma piano. Del resto, in questo Paese i morti si onorano con le celebrations of life, con la vita. "Grida il silenzio, riempi per sempre questo vuoto", recita la citazione di James Allan Ford sotto il museo degli scrittori. Si beve per dimenticare e anche un po' per piangere.