LONDRA - Caccia al gadget: nella capitale britannica a lutto è già scoppiata l'Elizabeth-mania. "Tutti vogliono un ricordino " ci dice Sarah Dunphy di London Souvenir, negozietto di patacche a due passi dal British Museum. "Portarsi a casa un pezzettino di questo momento storico è diventata l'ossessione dei turisti ma pure di tanti inglesi" le fa eco Nassir Abdel di Buckingham Gate, shop vicino alla residenza reale talmente preso d'assalto da essere rimasto aperto pure di notte: "Sì, gli affari stanno andando benissimo".
Uno stimolo contro la recessione
Già. Elisabetta, in passato descritta dal Daily Mail come "un marchio 16 volte più forte di Beyoncé" s'impone come regina del merchandising anche dalla tomba. Lo dice chiaro John Plassard, analista del gruppo finanziario Mirabaud nei suoi Weekl…
LONDRA - Caccia al gadget: nella capitale britannica a lutto è già scoppiata l'Elizabeth-mania. "Tutti vogliono un ricordino " ci dice Sarah Dunphy di London Souvenir, negozietto di patacche a due passi dal British Museum. "Portarsi a casa un pezzettino di questo momento storico è diventata l'ossessione dei turisti ma pure di tanti inglesi" le fa eco Nassir Abdel di Buckingham Gate, shop vicino alla residenza reale talmente preso d'assalto da essere rimasto aperto pure di notte: "Sì, gli affari stanno andando benissimo".
Uno stimolo contro la recessione
Già. Elisabetta, in passato descritta dal Daily Mail come "un marchio 16 volte più forte di Beyoncé" s'impone come regina del merchandising anche dalla tomba. Lo dice chiaro John Plassard, analista del gruppo finanziario Mirabaud nei suoi Weekly Insight: "Il funerale avrà un importante impatto sull'economia britannica implementando il settore turistico, l'industria dei fiori e, soprattutto, quella dei souvenir. La morte della regina sarà, insomma, un importante stimolo per frenare il rischio recessione". D'altronde, se già grazie al Giubileo di platino celebrato a febbraio il Centre for Retail Research aveva stimato un ricavo dalla vendita di gadget reali da 400 milioni di sterline (460 milioni di euro) "nella sola settimana del funerale quei prodotti faranno guadagnare altri 60 milioni di sterline. E il trend continuerà nelle settimane a venire".
Eppure, i negozianti si disperarono. Sì, poteva andar meglio: "La morte di Sua Maestà e l'ascesa al trono di Carlo ci hanno colti di sorpresa. Stiamo svuotando i magazzini" spiega Dunphy. "Ma non avevamo prodotti commemorativi pronti e tutte le cariche vanno aggiornate. Gli ordini sono partiti subito, ma tranne qualcosa le consegne già rallentate dalla crisi della filiera, inizieranno fra due settimane almeno. Tardi per il funerale".
Saliere, posacenere e tazze
Fra The Mall e Covent Garden si trovano dunque i memorabilia più disparati: dal sale e pepe a forma di regina e corgie (10 sterline) ai posacenere del matrimonio di William e Kate (1 sterlina). Fino alle tazze datate 2007 del ventennale della morte di Diana (7 sterline). Per trovare qualcosa di originale bisogna andare fuori dal centro, fra le bancarelle dello Spitalfields Market, nell'East End: dove sono stati più rapidi a mettere pure la testa coronata della regina fra le finte polaroid coi faccioni delle icone brit della musica, fra Sid Vicious a Amy Winehouse (6 sterline). Dissacrando con ironia foto storiche di The Queen: come quella dove passa in rassegna la guardia reale con sù la scritta "My boys" (15 sterline).
Un paradiso per collezionisti
Naturalmente i collezionisti sono i più eccitati. "I souvenir della famiglia reale sono business fin dall'invenzione della stampa su ceramica a metà 700, quando iniziò la produzione di massa" racconta Rebecca Preston di Legacy Antiques. "Parte dell'isteria dipende dal fatto che Elisabetta è stata la regina più longeva nella nostra storia e ci sono molti prodotti appetibili in giro".
Anche i negozi di numismatica sono presi d'assalto. Con la Zecca chiusa per lutto bisognerà aspettare per le nuove divise commemorative. Ma intanto sono già sparite le monente del 1967 (8 sterline) e quelle d'oro del 2005 realizzate per il 200esimo anniversario della battaglia di Trafalgar (3575 sterline). Manco a dirlo, il sito di aste online eBay è inondato da prodotti a tema. Molti si stanno vendendo una particolare tazza del 1953, anno dell'incoronazione, che fu regalata a tutti gli scolari d'Inghilterra. Così diffusa che in realtà vale appena 10 sterline e non va confuse con altre, realizzate lo stesso anno da Wedgwood, da 400.
Insomma, molta è robaccia senza valore i cui prezzi stanno lievitando. Ma i più capaci possono pure imbattersi in veri, si fa per dire, tesori: oggetti unici, come la bustina di tè presumibilmente "usata dalla regina", trafugata dal Castello di Windsor negli anni 90 e ora in vendita alla folle cifra di 10.300 sterline. Ricercatissimo è invece un particolare peluche della Steiff, orso in mohair bianco che canta l'inno realizzato un anno fa in serie limitata: prezzo base, 250 sterline.