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Primarie New Hampshire, la vittoria del generale conservatore Donald Bolduc (antiabortista, no vax e complottista)

(afp)
Nuovo successo per un candidato trumpiano. Il rivale, presidente del Senato locale, ha riconosciuto la sconfitta
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I Repubblicani speravano di fare del New Hampshire la porta d’ingresso per conquistare la maggioranza al Senato. Adesso temono che possa essere quella che porterà all’inferno. Il candidato conservatore che sfiderà la senatrice democratica Maggie Hassan, vincitrice alle primarie di partito con il 93,8 per cento dei voti, sarà il generale in pensione Donald ‘Don’ Bolduc, che ha battuto Chuck Morse, presidente del Senato statale e big dei conservatori del New Hampshire. L’avversario ha riconosciuto la sconfitta.

Bolduc, 61 anni, è la mina vagante del partito. Antiabortista, no vax, complottista, non ha solo il nome in comune con Donald Trump: è il più trumpiano tra gli undici candidati che si sono sfidati martedì notte, quello che ha rilanciato tutte le teorie cospirazioniste, negato il risultato delle presidenziali 2020, attaccato l’Fbi per il raid nel resort di Mar-a-Lago di Trump. Ed è anche i…

I Repubblicani speravano di fare del New Hampshire la porta d’ingresso per conquistare la maggioranza al Senato. Adesso temono che possa essere quella che porterà all’inferno. Il candidato conservatore che sfiderà la senatrice democratica Maggie Hassan, vincitrice alle primarie di partito con il 93,8 per cento dei voti, sarà il generale in pensione Donald ‘Don’ Bolduc, che ha battuto Chuck Morse, presidente del Senato statale e big dei conservatori del New Hampshire. L’avversario ha riconosciuto la sconfitta.

Bolduc, 61 anni, è la mina vagante del partito. Antiabortista, no vax, complottista, non ha solo il nome in comune con Donald Trump: è il più trumpiano tra gli undici candidati che si sono sfidati martedì notte, quello che ha rilanciato tutte le teorie cospirazioniste, negato il risultato delle presidenziali 2020, attaccato l’Fbi per il raid nel resort di Mar-a-Lago di Trump. Ed è anche il candidato su cui puntavano gli stessi Democratici perché lo considerano il meno pericoloso. I progressisti hanno versato alla sua campagna milioni di dollari. Il vecchio generale ha già perso nel 2020, ma gli ultimi sondaggi lo indicavano in crescita.

Hassan ha promesso che farà dell’aborto un tema centrale. Bolduc ha accusato le aziende farmaceutiche di aver messo nei vaccini anti-Covid diabolici microchip per controllare il genere umano. Il veterano dell’Afghanistan, in una fase della campagna aveva raccolto solo 600 mila dollari in donazioni nello stesso arco di tempo in cui la sfidante aveva raccolti 31 milioni. I soldi dei donatori sono considerati da sempre il miglior sondaggio di tutti e per questo la sfida inquieta i conservatori che sul New Hampshire puntano molto. Sanno che se i Democratici dovessero confermare il seggio, per i Repubblicani potrebbe svanire la possibilità di conquistare il totale controllo di Camera e Senato, e mettere a rischio l’agenda politica del presidente Joe Biden.

Mentre alla Camera i Repubblicani dovrebbero vincere in modo netto, la battaglia sarà tutta concentrata sul Senato, dove al momento la situazione è di parità, 50 a 50. Il passaggio di un seggio da un partito all’altro puà cambiare gli equilibri. Il New Hampshire, nella costa est liberal del Paese, è una partita aperta. Non a caso la campagna di Bolduc ha riproposto i toni bellicosi di Donald Trump che in questo Stato perse per meno di tremila voti con Hillary Clinton: “Come il presidente Trump quando venne eletto nel 2016 - ha promesso la campagna del veterano - così Don Bolduc andrà a Washington e farà piazza pulita”.