Elisabetta II, tutte le incognite dei funerali: Harry e Meghan fuori dal ricevimento, il giallo Bin Salman e il caso navette per i leader
di Antonello Guerrera , Anna Lombardi , di Antonello Guerrera, Anna LombardiLONDRA - "Sarà come affrontare cento visite di Stato in un giorno solo". Al Foreign Office britannico descrivono così la grande sfida rappresentata dei funerali della regina Elisabetta previsti lunedì. Evento epocale, dove ogni tassello dell'organizzazione rischia di avere ripercussioni geopolitiche imprevedibili. E le polemiche sono già iniziate.
La sera prima delle esequie ci saranno persino gli ambasciatori di Iran e Corea del Nord al grande ricevimento organizzato domenica a Buckingham Palace da re Carlo III per dare il benvenuto a 200 leader mondiali, tra cui Joe Biden, Emmanuel Macron, il presidente italiano Mattarella, e i regnanti parenti di Elisabetta, come Alberto di Monaco, Filippo di Spagna e Matilde del Belgio. Eppure i grandi assenti saranno Harry e Meghan: "disinvitati" per volere del Palazzo perché "il cerimoniale prevede solo la presenza reali a tempo pieno", che loro non sono più d…
LONDRA - "Sarà come affrontare cento visite di Stato in un giorno solo". Al Foreign Office britannico descrivono così la grande sfida rappresentata dei funerali della regina Elisabetta previsti lunedì. Evento epocale, dove ogni tassello dell'organizzazione rischia di avere ripercussioni geopolitiche imprevedibili. E le polemiche sono già iniziate.
La sera prima delle esequie ci saranno persino gli ambasciatori di Iran e Corea del Nord al grande ricevimento organizzato domenica a Buckingham Palace da re Carlo III per dare il benvenuto a 200 leader mondiali, tra cui Joe Biden, Emmanuel Macron, il presidente italiano Mattarella, e i regnanti parenti di Elisabetta, come Alberto di Monaco, Filippo di Spagna e Matilde del Belgio. Eppure i grandi assenti saranno Harry e Meghan: "disinvitati" per volere del Palazzo perché "il cerimoniale prevede solo la presenza reali a tempo pieno", che loro non sono più dopo la fuga in California. Eppure, la coppia "allibita" sostiene di aver ricevuto un invito nei giorni scorsi ma che ora sarebbe stato revocato, secondo il "Telegraph". Almeno, però, i duchi del Sussex saranno ai funerali.
La geopolitica del funerale
Ai conservatori britannici invece proprio non è piaciuto l'invito alle esequie, da parte del governo Truss, al presidente cinese Xi Jinping, che manda il suo vice Wang Qishan. Almeno il Parlamento di Westminster, che ha sanzionato Pechino, non ammetterà la delegazione cinese nella camera ardente. Imbarazzo pure sulla possibile presenza del principe saudita Mohammed Bin Salman, accusato di aver ordinato il brutale omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Il possibile omaggio alla salma di Sua Maestà ha già scatenato la furia di Hatice Cengiz, compagna del dissidente: "Sarebbe una macchia indelebile alla memoria della regina". Ieri sera la premier britannica Liz Truss - che nelle prossime ore riceverà i leader maggiori - ha avuto un colloquio telefonico con lui, cercando di convincerlo a non presentarsi ai funerali. Mentre sono sei i Paesi esclusi dai funerali: Russia, Bielorussia, Myanmar, Afghanistan, Siria e Venezuela.
Il giallo dei bus navetta
Complessa è pure l'organizzazione dei controversi bus navette che domenica mattina accompagneranno gli invitati a Westminster. Tranne poche eccezioni - solo Biden, Macron e il presidente israeliano Isaac Herzog - tutti saranno costretti a viaggiare su questi pulmini. Compresi Mattarella e l'imperatore giapponese Naruhito, che pur di esserci trasgredirà un'antica regola che impone ai "sovrani celesti" di non partecipare a funerali di estranei perché "porta male".
Funerali Elisabetta II, la geopolitica degli inviti: il caso della Cina e l'imbarazzo per Bin Salman
Tre i turni delle navette: all'alba s'imbarcheranno i leader europei e, per l'irritazione di alcune cancellerie, dovranno aspettare più di tutti a Westminster Abbey. Poi reali e teste coronate. Infine i leader dei paesi del Commonwealth - Justin Trudeau, Jacinda Ardern e Anthony Albanese fra questi - cui sono destinati i posti migliori. Certo, la Regina era il capo di Stato di molti di loro. Ma visti i venti indipendentisti che soffiano, Carlo ha anche bisogno di tenerseli buoni.
Dall'Oman al Marocco il passaggio in bus sta però indispettendo monarchi arabi e africani, che esitano a confermare la loro presenza: "Non avremmo riservato un tal trattamento a Carlo", mugugnano. Ma il sudoku più complicato è certo la mappa dei posti a sedere nella celebre abbazia dove l'ultimo funerale reale, quello di Giorgio II, si è tenuto nel lontano 1760. Le delegazioni non possono certo essere sistemate in ordine alfabetico perché iraniani e israeliani, azeri ed armeni finirebbero vicini: tocca evitare ogni rischio di grandi tensioni.