L'imprenditore indiano Gautam Adani, amico di Modi, è ora il secondo uomo più ricco al mondo: superato Jeff Bezos
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Si poteva già fregiare del titolo di uomo più ricco d’Asia. Ora l’indiano Gautam Adani ha superato nella classifica di Bloomberg il re di Amazon Jeff Bezos, salendo al secondo gradino dei miliardari mondiali. Patrimonio: 147 miliardi dollari. Davanti a lui soltanto Elon Musk, con 264 miliardi. Quello di Adani è però il balzo più significativo tra i paperoni: +70,3 miliardi in un anno. Ed è la prima volta che un asiatico arriva nelle più alte posizioni della classifica, fa notare Bloomberg, fino ad ora monopolio dei grandi imprenditori tech a stelle e strisce.
Chi è Gautam Adani
Il tycoon, 60 anni, nato nello Stato del Gujarat, inizia la sua ca…
PECHINO - Si poteva già fregiare del titolo di uomo più ricco d’Asia. Ora l’indiano Gautam Adani ha superato nella classifica di Bloomberg il re di Amazon Jeff Bezos, salendo al secondo gradino dei miliardari mondiali. Patrimonio: 147 miliardi dollari. Davanti a lui soltanto Elon Musk, con 264 miliardi. Quello di Adani è però il balzo più significativo tra i paperoni: +70,3 miliardi in un anno. Ed è la prima volta che un asiatico arriva nelle più alte posizioni della classifica, fa notare Bloomberg, fino ad ora monopolio dei grandi imprenditori tech a stelle e strisce.
Chi è Gautam Adani
Il tycoon, 60 anni, nato nello Stato del Gujarat, inizia la sua carriera nell’industria dei diamanti di Mumbai all’inizio degli anni ’80. Da allora il suo impero si è espanso in molti altri settori: porti, aeroporti, carbone, data center, media, cemento, energie verdi. Settori cruciali per il premier Narendra Modi (e i due sono amici di vecchia data) per raggiungere gli obiettivi economici a lungo termine dell’India. Un impero, quello di Adani, che mira a diventare il più grande produttore di energia rinnovabile del mondo. L'anno scorso si è impegnato a investire 70 miliardi di dollari nell'energia verde: scelta che è stata criticata tuttavia da alcuni come una “operazione di greenwashing”, dato che gran parte delle entrate del gruppo proviene ancora dai combustibili fossili.
Il porto di Haifa e "Ndtv"
Negli ultimi anni si è lanciato in una serie di operazioni alimentate dal debito. Quest’estate si è comprato il porto di Haifa (assieme agli israeliani della Gadot Chemical Terminals, che avranno il 30%, e la cui concessione durerà fino al 2054); tre anni fa ha dato il via ai lavori per una miniera di carbone nel Queensland australiano; ha firmato accordi per il porto di Yangon, in Myanmar, facendo sollevare critiche per i rapporti con i militari. A fine agosto le mosse di Adani hanno suscitato polemiche quando il tycoon ha lanciato un’offerta per il primo canale di notizie 24 ore su 24 dell'India, Ndtv. Da quando Modi ha preso il potere nel 2014, le emittenti indiane hanno seguito sempre più la linea del governo. Ndtv ha ancora una reputazione di imparzialità: resisterà?
La spinta di Modi
Adani è originario dello Stato natale di Modi, il Gujarat, ed è stato uno dei più convinti sostenitori del leader nazionalista sin dai suoi primi giorni in politica. Dopo la vittoria alle elezioni nel 2014 fu a bordo del jet privato di Adani che Modi volò nella capitale New Delhi. “Da quando Modi è entrato in carica, il patrimonio netto di Adani è aumentato di circa il 230%”, stimava già due anni fa il Financial Times, “grazie alla vittoria di gare d'appalto governative e alla costruzione di progetti infrastrutturali in tutto il Paese”.