✕

Tra i giovani inglesi distanti dalla monarchia: "La Corona è un simbolo, ma non ci rappresenta"

(reuters)
I sondaggi mostrano che nel corso degli anni i 20-30enni si sono allontanati sempre di più dalla corona. Pesano anche gli eventi recenti che hanno coinvolto la famiglia reale 
2 minuti di lettura

LONDRA - Per molti inglesi tra i 19 e i 30 anni la regina Elisabetta II sarà per sempre il simbolo dell’identità e dell'unità britannica. Sul trono per 70 anni, è stata l’unica sovrana che questi ragazzi abbiano mai conosciuto. “La monarchia è qualcosa con cui siamo nati e cresciuti. La rispettiamo, ma non andiamo in giro a cantare ‘God save the Queen’”. Yavai, studentessa di sociologia di 18 anni, è parte di quel 41% di giovani che secondo l’ultimo sondaggio dell’istituto britannico YouGov preferirebbero essere rappresentati da un capo di Stato eletto, piuttosto che da un monarca.

Seduta su una panchina di Leicester Square, nel centro di Londra, Yavai racconta di comprendere l’importanza della monarchia per il suo Paese, ma di non condividerla. “Capisco che grazie a questo sistema di valori molti si sentono parte di un qualcosa, ma a noi giovani non interessa”. Seduto …

LONDRA - Per molti inglesi tra i 19 e i 30 anni la regina Elisabetta II sarà per sempre il simbolo dell’identità e dell'unità britannica. Sul trono per 70 anni, è stata l’unica sovrana che questi ragazzi abbiano mai conosciuto. “La monarchia è qualcosa con cui siamo nati e cresciuti. La rispettiamo, ma non andiamo in giro a cantare ‘God save the Queen’”. Yavai, studentessa di sociologia di 18 anni, è parte di quel 41% di giovani che secondo l’ultimo sondaggio dell’istituto britannico YouGov preferirebbero essere rappresentati da un capo di Stato eletto, piuttosto che da un monarca.

Seduta su una panchina di Leicester Square, nel centro di Londra, Yavai racconta di comprendere l’importanza della monarchia per il suo Paese, ma di non condividerla. “Capisco che grazie a questo sistema di valori molti si sentono parte di un qualcosa, ma a noi giovani non interessa”. Seduto accanto a lei, Viktor, studente di informatica di 20 anni, le risponde con un cenno di assenso. Nessuno dei due si è unito alla lunga fila di persone che aspettano impazienti di rendere omaggio al feretro della regina Elisabetta. E, secondo i due ragazzi, sono pochi i loro coetanei che si sono imbarcati in un’avventura simile negli ultimi giorni. “Penso che gli under 30 in fila siano principalmente turisti o costretti dalla propria famiglia”, scherza il 21enne Jack.

"Dov'è l'empatia per i più poveri?"


Per Shivam Pota questa lunga fila non ha senso. Ha 20 anni e le idee molto chiare, vuole diventare filmmaker e la monarchia non gli piace, non lo rappresenta. “Alle persone in fila per entrare nella Westminster Hall e rendere omaggio alla regina offrono una coperta e molto altro. Dov’è questa empatia e solidarietà per i senzatetto?”, si chiede Shivam. “Penso solo che viviamo in un periodo complesso, basta pensare alla crisi provocata dalla guerra in Ucraina e al cambiamento climatico. I soldi della famiglia reale potrebbero essere utilizzati per affrontare tutto questo, non per incoronazioni e funerali”.



Negli ultimi 30 anni, il sondaggio British Social Attitudes condotto dal National Center for Social Research ha chiesto regolarmente ai cittadini britannici quanto sia importante per loro la monarchia. Lo scorso anno, solo il 14% degli under 35 ha risposto che “è molto importante”, rispetto al 44% di quelli di età pari o superiore a 55 anni. “Per i miei genitori la famiglia reale è una cosa seria, ma per me non è importante”, racconta Jack mentre aspetta un suo amico per andare al cinema.

Giovani sempre più lontani dai reali 

I risultati dell'indagine mostrano che nel corso degli anni i giovani si sono allontanati sempre di più dalla corona. Nel 2015, il 32% dei giovani considerava la monarchia “molto importante” per la società britannica. Secondo gli analisti sono stati gli eventi recenti che hanno coinvolto la famiglia reale ad averli influenzati. La causa civile per abusi sessuali contro il principe Andrea, per esempio, oppure la controversa intervista di Oprah Winfrey in cui il principe Harry e Meghan Markel hanno denunciato episodi di razzismo all’interno della famiglia. Tutti esempi di come, secondo Shivam, queste persone trattano in modo orribile gli altri.



A Green Park continua a scorrere la fila di persone che anche oggi si sono presentate per depositare i fiori, insieme a biglietti di cordoglio e disegni, in uno spazio apposito creato nel parco vicino Buckingham Palace. Per Shivam avrebbero potuto chiedere alle persone di dare quei soldi in beneficienza: “Cinque sterline per le persone bisognose o le aziende in crisi invece di mazzi di fiori che andranno buttati”.

Le (basse) aspettative su Carlo 


Sul lato opposto della strada Kristina, 29 anni, distribuisce copie gratuite di un giornale locale in abito scuro. “Non ho nulla di personale contro la famiglia reale, neanche li conosco. Rappresentano tradizioni che noi giovani rispettiamo, essendo parte culturale del nostro Paese, ma da cui non ci sentiamo più rappresentati”, spiega la ragazza.

Kristina, Shivam, Viktor, Jack e Yavai pensano che sia arrivato il momento giusto per un cambiamento. “Io non so se questo arriverà con Carlo. Dicono che sia un re ambientalista, ma vedremo se farà qualcosa di concreto o se le sue sono solo parole”, conclude Kristina sorridendo mentre porge a una signora l’ultima copia rimasta del giornale.