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L'uragano Fiona mette in ginocchio Porto Rico

 Migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, l'uragano potrebbe rafforzarsi e provocare una catastrofe
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Porto Rico ancora al buio. Fa in tempo a leccarsi le ferite provocate dalla natura (e non solo) ed ecco che deve affrontare una nuova emergenza. L’occhio dell’uragano Fiona l’ha travolta domenica pomeriggio con raffiche di vento che superano i 130 km all’ora e una valanga di pioggia che dai 40 centimetri potrebbe superare il metro nelle prossime ore. L’isola è piombata subito nell’oscurità per un esteso blackout che non sarà risolto prima di qualche giorno.

Migliaia di sfollati

Il governatore Pedro Pierluisi ha chiesto alla gente di restare al riparo e ha assicurato che Luma Energy, il consorzio privato e preposto alla gestione della rete elettrica &ld…

Porto Rico ancora al buio. Fa in tempo a leccarsi le ferite provocate dalla natura (e non solo) ed ecco che deve affrontare una nuova emergenza. L’occhio dell’uragano Fiona l’ha travolta domenica pomeriggio con raffiche di vento che superano i 130 km all’ora e una valanga di pioggia che dai 40 centimetri potrebbe superare il metro nelle prossime ore. L’isola è piombata subito nell’oscurità per un esteso blackout che non sarà risolto prima di qualche giorno.

Migliaia di sfollati

Il governatore Pedro Pierluisi ha chiesto alla gente di restare al riparo e ha assicurato che Luma Energy, il consorzio privato e preposto alla gestione della rete elettrica “è attivo e pronto a rispondere alla situazione una volta che le condizioni lo permetteranno”. La società è stata più realista e ha ammesso che “a causa dell’entità della portata del blackout, nonché degli effetti dell’uragano Fiona, il ripristino totale del servizio elettrico potrebbe richiedere diversi giorni”.

(afp)

I social sono pieni di immagini devastanti. Fiumi in piena, straripati in più punti, case sommerse dall’acqua fino al tetto, fango e detriti trascinati verso il mare, strade chiuse, ponti crollati. Il fiume che attraversa Utuado, comune situato sulla zona montagnosa all’interno di Porto Rico, ha travolto un ponte di metallo; centinaia di case sono state scoperchiate dalla furia del vento, migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni e hanno trovato rifugio nelle strutture predisposte in questi casi. Il Centro di osservazione degli Uragani Usa stima che Fiona, di categoria 1, potrebbe rafforzarsi ed è in grado di provocare inondazioni “catastrofiche”. Adesso si sta lentamente spostando verso la Repubblica Dominicana che si prepara al peggio. 

L'impatto emotivo

L’impatto di Fiona è stato ancora più forte sul piano emotivo. Arriva due giorni dopo il quinto anniversario dell’uragano Maria che nel 2017 lasciò l’isola senza elettricità dopo aver abbattuto la rete di distribuzione. Ci furono 5 mila vittime. Il servizio non si è mai più ripreso. Ci sono continui blackout. La gente si lamenta, protesta. Proprio in questi giorni è uscito un videoclip del noto cantante Bad Bunny, El Alagón, che accompagna un reportage realizzato dalla giornalista portoricana Bianca Graulau, Aquí vive gente. Raccoglie la forte denuncia della popolazione sulla vendita ai privati di imprese e infrastrutture che erano pubbliche. Tra queste c’è proprio la rete di distribuzione dell’energia elettrica. Il vantaggio è fiscale. Non pagano tasse. Bad Bunny, con il brano El Apagón, racconta come lo scorso agosto un’esplosione ha messo fuori uso una centrale elettrica, quella della Costa Sur di Guayanilla. Il guasto ha lasciato al buio 1,4 milioni di abitanti. Era stato appena affidato alla Luma Energy con un contratto di gestione di tutta la rete per 15 anni. Da quel momento, si denuncia nel servizio della collega, la correte elettrica ha funzionato ad intermittenza. Al primo uragano è saltato tutto. Luce artificiale a parte, basti pensare al disastro per frigoriferi, ventilatori e aria condizionata. Porto Rico è teoricamente indipendente ma in realtà è amministrato dagli Usa. Molti risparmi per un pessimo servizio.