Al cinema per seguire i funerali di Elisabetta: "Ci sembra di essere a Westminster"
di Natasha Caragnano , di Natasha CaragnanoLONDRA - Nella sala numero 5 del cinema Vue, nella sede della catena cinematografica britannica su Leicester square, una quarantina di spettatori attendono che luce si abbassi e che la tenda rossa che copre lo schermo si apra. Il rumore dei passi della guardia reale e dei marinai, i primi a marciare per il funerale di Stato della regina Elisabetta II, fanno da colonna sonora.
Cheryl Whitney, 25 anni, poggia un mazzo di gigli bianchi sulla poltrona accanto alla sua. “Erano i suoi fiori preferiti”, dice spostandosi la veletta in rete che le cade sul volto. È vestita di nero, “un segno di rispetto nei confronti di una donna che ha reso grande il nostro Paese”.
Mentre nei parchi e nelle piazze del Regno Unito sono stati allestiti schermi per trasmettere i funerali di Stato della regina Elisabetta, circa 125 cinema in tutto il Paese hanno deciso di rimanere aperti per proiettare gratuitamente la cerimonia. Un modo per permettere a tutti di…
LONDRA - Nella sala numero 5 del cinema Vue, nella sede della catena cinematografica britannica su Leicester square, una quarantina di spettatori attendono che luce si abbassi e che la tenda rossa che copre lo schermo si apra. Il rumore dei passi della guardia reale e dei marinai, i primi a marciare per il funerale di Stato della regina Elisabetta II, fanno da colonna sonora.
Cheryl Whitney, 25 anni, poggia un mazzo di gigli bianchi sulla poltrona accanto alla sua. “Erano i suoi fiori preferiti”, dice spostandosi la veletta in rete che le cade sul volto. È vestita di nero, “un segno di rispetto nei confronti di una donna che ha reso grande il nostro Paese”.
Mentre nei parchi e nelle piazze del Regno Unito sono stati allestiti schermi per trasmettere i funerali di Stato della regina Elisabetta, circa 125 cinema in tutto il Paese hanno deciso di rimanere aperti per proiettare gratuitamente la cerimonia. Un modo per permettere a tutti di sentirsi parte di questo momento storico, rendendolo un evento collettivo a cui poter partecipare in compagnia o da solo.
“Mio figlio soffre di epilessia. Per lui la folla e l’esposizione a luci intermittenti possono essere un problema”. Ma il 15enne Fraddy, spiega sua mamma Amy, ci teneva davvero tanto a sentirsi parte di questo incredibile giorno. Anche per Sue e Paul Meader sarebbe stato difficile affrontare lunghe file, attese o posti scomodi. “Ho una disabilità e non posso stare in piedi tanto tempo. Ma qui posso stare seduta comodamente e, grazie a questa iniziativa, partecipare allo storico evento”, spiega Sue. La coppia vive a Cambridge, ma ha trascorso qualche giorno a Londra per rendere omaggio alla sovrana. “Mia sorella era in polizia. Dodici anni fa ha ricevuto un’onorificenza dalla regina stessa”, che in questo modo è diventata un po’ parte della famiglia scherza la donna.
Mentre il feretro della sovrana lascia la camera ardente, a Westminster Hall, per essere trasportata nell’abbazia di Westminster in cui si terrà la funzione religiosa, nella sala del grande cinema gli ultimi arrivati corrono a prendere posto. E quando le videocamere riprendono gli ospiti entrare nell’abbazia per fare lo stesso si sente qualcuno commentare in modo ironico: “Ma Boris Johnson perché anche oggi ha quei capelli? È un funerale!”.
“La regina Elisabetta II ha promesso di servire il Paese e il Commonwealth, mai una promessa è stata meglio mantenuta”. Qualcuno si commuove alle parole dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. In sala, la gente intona le canzoni e prega sottovoce. “Mi sembra di essere nell’abbazia di Westminster con tutti loro”, racconta emozionato il 56enne Michael Foley. “Molto meglio che guardare il funerale di Stato da solo, davanti al piccolo schermo di un cellulare”.
Per Ralph e Owen, invece, tutto questo è troppo e sembra ormai da giorni di “vivere in una bolla”. I due ragazzi, 27 e 34 anni, precisano subito di essere repubblicani. “Siamo due film-maker. Per noi amanti del cinema questo è un evento unico. Siamo venuti più per curiosità che per altro”, dice Ralph. “E per guardare bene tutto sul grande schermo”, specifica Owen.
La benedizione dell'assemblea da parte del reverendo David Hoyle chiude il solenne rito religioso. Allo squillo di trombe, l’intero Paese si raccoglie in due minuti di silenzio in memoria della sovrana. E anche nella sala qualcuno abbassa la testa, chiude gli occhi e si unisce a questo momento di raccoglimento. “Quando arriverà il turno di William sarà tutto diverso, porterà un’aria di modernità in questa monarchia”, confida Sue mentre le telecamere riprendono il principe di Galles uscire dall’abbazia e seguire il feretro di sua nonna in processione.
Nel frattempo, la sala comincia a svuotarsi. Cheryl e le sue amiche hanno già lasciato il loro posto per portare il mazzo di fiori verso Buckingham Palace, prima che la regina lasci Londra per sempre. Solo Michael resta seduto finché la luce non si accende di nuovo e il tendone rosso ricopre lo schermo. “È stato un servizio molto commovente. La scelta musicale è stata incredibile. Alcune canzoni erano le stesse che hanno cantato al funerale di mia madre”, racconta ancora commosso.