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Media: delegazioni di Indonesia e Pakistan in segreto in Israele

Il premier israeliano Yair Lapid (reuters)
Nuovo avvicinamento tra Gerusalemme e due Paesi islamici dopo gli Accordi di Abramo. Tra le ragioni della visita, l'interesse per il settore tecnologico e le risorse idriche
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GERUSALEMME – Due delegazioni da Indonesia e Pakistan sarebbero segretamente in visita in Israele. A riportarlo, l’emittente televisiva dello Stato ebraico in lingua inglese i24news. Entrambe le nazioni musulmane non hanno relazioni diplomatiche con Gerusalemme. Eppure, in un mondo dalle dinamiche geopolitiche profondamente mutate negli ultimi due anni – dopo la firma degli Accordi di Abramo – ciò che un tempo sarebbe stato considerato fantascienza oggi appare possibile.

L'avvicinamento tra Israele e Indonesia

Con i suoi 275 milioni di abitanti, l’Indonesia è il Paese musulmano più popoloso del mondo. Già lo scorso anno sono stati registrati di…

GERUSALEMME – Due delegazioni da Indonesia e Pakistan sarebbero segretamente in visita in Israele. A riportarlo, l’emittente televisiva dello Stato ebraico in lingua inglese i24news. Entrambe le nazioni musulmane non hanno relazioni diplomatiche con Gerusalemme. Eppure, in un mondo dalle dinamiche geopolitiche profondamente mutate negli ultimi due anni – dopo la firma degli Accordi di Abramo – ciò che un tempo sarebbe stato considerato fantascienza oggi appare possibile.

L'avvicinamento tra Israele e Indonesia

Con i suoi 275 milioni di abitanti, l’Indonesia è il Paese musulmano più popoloso del mondo. Già lo scorso anno sono stati registrati diversi passi nella direzione di un possibile e cauto avvicinamento tra Giakarta e Gerusalemme, per esempio un incontro tra diplomatici israeliani e indonesiani in Bahrain (uno dei firmatari degli Accordi di Abramo) o la visita di una delegazione di imprenditori israeliani nello Stato del sudest asiatico. La delegazione pachistana invece sarebbe guidata dall’ex ministro Nasim Ashraf e composta da nove persone.

Le ragioni della visita

Secondo quanto riportato, il gruppo avrebbe visitato diversi siti israeliani per comprendere meglio tanto gli aspetti politici quanto quelli culturali, religiosi ed economici del Paese. Una particolare attenzione sarebbe stata riservata al settore tecnologico e in particolare a quello legato alle risorse idriche, di cui Gerusalemme è leader mondiale. Inoltre la delegazione dovrebbe incontrare, sempre in segreto, il presidente Isaac Herzog.


Da quando nel 2020 Israele ha normalizzato le proprie relazioni con Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Marocco e Sudan, molti hanno scommesso che altri Paesi arabi e musulmani ne avrebbero presto seguito l’esempio, specie tra le nazioni sunnite, che con lo Stato ebraico condividono la preoccupazione per le ambizioni iraniane. Sebbene da allora nessun altro accordo si sia concretizzato, i contatti a ogni livello si sono moltiplicati, attraverso canali ufficiali oppure dietro le quinte.

L'esercitazione navale nel Mar Rosso

Così per esempio, all’inizio del 2022, Gerusalemme ha preso parte a un'esercitazione navale nel Mar Rosso guidata dalla Quinta Flotta statunitense insieme al Pakistan e ad una serie di altri Paesi con i quali non ha rapporti diplomatici, tra cui Arabia Saudita, Oman, Comore, Gibuti, Somalia e Yemen. Segnali che un nuovo ordine è possibile. In Medio Oriente e oltre.