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New York, Draghi vede Biden. Fonti Casa Bianca: "Elezioni Italia, chiunque vinca non lascerà la coalizione"

(ansa)
Breve scambio tra i leader a margine dell'appuntamento organizzato dagli americani nel Museo di storia naturale. Uno stretto collaboratore del presidente Usa: "Biden avrà una conversazione al più presto con il prossimo presidente del Consiglio italiano. E prenderà le sue misure"
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NEW YORK - "Chiunque finisca per diventare il nuovo primo ministro italiano, il presidente Biden avrà una conversazione al più presto con questa persona, prenderà le sue misure, e deciderà cosa significa il suo arrivo. È un po' difficile giudicare in questo momento, nel fervore di una campagna elettorale, senza sapere come si formerà una coalizione, cosa sarà esattamente. Quindi non voglio prevedere o caratterizzare, perché ci sono così tante variabili incerte". L'alto funzionario dell'amministrazione americana che ieri ha fatto questo commento, parlando con i giornalisti a margine della missione del capo della Casa Bianca all'Onu, ha voluto lanciare un doppio messaggio. Da una parte, infatti, Washington segue con attenzione le elezioni in programma domenica nel nostro paese, e si rende conto che le cose cambieranno rispetto alla leadership esercitata finora da Mario Draghi a Palazzo Chigi. Dall&#…

NEW YORK - "Chiunque finisca per diventare il nuovo primo ministro italiano, il presidente Biden avrà una conversazione al più presto con questa persona, prenderà le sue misure, e deciderà cosa significa il suo arrivo. È un po' difficile giudicare in questo momento, nel fervore di una campagna elettorale, senza sapere come si formerà una coalizione, cosa sarà esattamente. Quindi non voglio prevedere o caratterizzare, perché ci sono così tante variabili incerte". L'alto funzionario dell'amministrazione americana che ieri ha fatto questo commento, parlando con i giornalisti a margine della missione del capo della Casa Bianca all'Onu, ha voluto lanciare un doppio messaggio. Da una parte, infatti, Washington segue con attenzione le elezioni in programma domenica nel nostro paese, e si rende conto che le cose cambieranno rispetto alla leadership esercitata finora da Mario Draghi a Palazzo Chigi. Dall'altra, però, gli Usa vogliono preservare l'alleanza con Roma, a maggior ragione dopo le ultime minacce lanciate da Putin, e quindi preparano il terreno per lavorare con chiunque venga democraticamente scelto dagli elettori italiani.

Infatti lo stretto collaboratore di Biden ha proseguito così la sua analisi: "Non crediamo che, indipendentemente da come andrà a finire, l'Italia in qualche modo lascerà la coalizione occidentale dei paesi che sostengono l'Ucraina. E io penso che nemmeno i nostri partner chiave in Europa lo credano. Questo non significa che le cose andranno esattamente come con Draghi. Però ritengo che questa narrativa sulle elezioni italiane, secondo cui il cielo sta cadendo, non corrisponde alle nostre aspettative su ciò che probabilmente avverrà. Ma più nello specifico, penso che sarà importante vedere come andranno le cose, vedere quale coalizione nasce. Poi posso dirvi che il presidente sarà ansioso di avere una conversazione tempestiva e sostanziale, per cercare di garantire che la coesione che è stata così importante per la strategia in Ucraina rimanga salda".

Posizione pragmatica, dunque, aldilà delle comprensibili preoccupazioni legate al momento di grande instabilità globale. Gli Usa hanno lavorato bene con Draghi e avrebbero continuato volentieri a farlo. L'Italia però è una democrazia matura, gli americani rispettano il nostro processo elettorale, e si preparano a "prendere le misure" di chiunque vada a Palazzo Chigi per continuare la storica alleanza e la collaborazione rispetto alla crisi ucraina. Si pongono le domande che accompagnano inevitabilmente ogni cambiamento, e aspettano di vedere la composizione del nuovo governo, ma non temono che il cielo cada sulle loro e sulle nostre teste.

Durante il ricevimento di ieri sera offerto ai leader venuti a New York per l'Assemblea generale dell'Onu, Biden ha anche avuto modo di incrociare Mario Draghi. Nessun incontro informale tra i due, però, anche se il "pull aside" era un obiettivo che la delegazione italiana si era posto alla vigilia della missione americana. Soltanto un breve scambio a margine dell'appuntamento organizzato dagli americani nel Museo di storia naturale di New York. In compenso, Biden ha avuto due faccia a faccia: uno con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, l'altro con il primo ministro giapponese Kishida. Resta il fatto che quasi certamente non si tratta dell'ultimo contatto prima della fine del mandato di Draghi a Palazzo Chigi, perché dopo le elezioni il premier resterà in carica ancora alcune settimane. E la crisi in Ucraina imporrà nei prossimi giorni nuove consultazioni tra gli alleati del G7 e della Nato, che di norma vengono presiedute in video conferenza da Biden, alla presenza anche del presidente del Consiglio italiano.