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I media cinesi raccontano "il governo più a destra della storia d'Italia" e sottolineano le "incertezze dell'Europa"

Xi Jinping (ansa)
Il Global Times: "Nell'Unione europea si teme una reazione a catena". Sottotraccia il confronto con la "stabilità" di Pechino"
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PECHINO - “Meloni diventerà la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro del Paese, nel governo più di destra che l'Italia abbia avuto negli ultimi decenni”, scrive il Quotidiano del Popolo, riprendendo le parole rilanciate anche dalla agenzia di stampa ufficiale Xinhua. I media cinesi sottolineano in generale le radici post-fasciste di Meloni e del suo partito, la sua precedente adesione al Movimento Sociale Italiano da adolescente, la sua descrizione di Mussolini come "buon politico", l'euroscetticismo del suo partito e gli atteggiamenti contro l'Ue, i rifugiati, le persone Lgbtq.  “L'Italia si trova di fronte al governo più di destra dai tempi di Mussolini. L’ascesa di Meloni potrebbe diventare un evento epocale nella politica europea, spingendo l'Italia verso una democrazia illiberale e creando tensioni in tutto il continente”, scrive il portale nazionalista Guancha. 

Il Global Ti…

PECHINO - “Meloni diventerà la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro del Paese, nel governo più di destra che l'Italia abbia avuto negli ultimi decenni”, scrive il Quotidiano del Popolo, riprendendo le parole rilanciate anche dalla agenzia di stampa ufficiale Xinhua. I media cinesi sottolineano in generale le radici post-fasciste di Meloni e del suo partito, la sua precedente adesione al Movimento Sociale Italiano da adolescente, la sua descrizione di Mussolini come "buon politico", l'euroscetticismo del suo partito e gli atteggiamenti contro l'Ue, i rifugiati, le persone Lgbtq.  “L'Italia si trova di fronte al governo più di destra dai tempi di Mussolini. L’ascesa di Meloni potrebbe diventare un evento epocale nella politica europea, spingendo l'Italia verso una democrazia illiberale e creando tensioni in tutto il continente”, scrive il portale nazionalista Guancha. 

Il Global Times, tabloid del Partito, nella sua edizione in cinese di stamattina (ancora a scrutinio in corso in Italia) in un editoriale sottolinea invece le debolezze dell’Europa - in contrapposizione, il messaggio in sottotraccia, alla “stabilità” cinese. “Le elezioni hanno rispecchiato diverse incertezze politiche in Europa. La mancanza di forza economica dei Paesi europei e l'insufficiente capacità dell'Ue sono le ragioni alla base dell'ascesa al potere delle forze di estrema destra in molti Paesi europei”. Quella che è temuta in Europa dopo le elezioni italiane è "una reazione a catena”, scrive il tabloid. Che indica diversi fattori, tra cui la crisi del debito, la crisi dei rifugiati che "ha messo in discussione l'ordine sociale e i valori tradizionali" lasciando l'Ue con un "dilemma morale e concreto", e infine la pandemia, con le sue ricadute sull'economia, e la guerra tra Russia e Ucraina, con le sue conseguenze sui prezzi dell’energia. “L'Ue sostiene una "terza via" tra Cina e Stati Uniti, ma è relativamente debole e deve affrontare diversi vincoli”. E conclude: “Il declino della forza complessiva dell'Europa è la ragione profonda dell'ascesa delle forze di estrema destra in molti Paesi europei”.

Cina e Italia "sono partner strategici globali e lo sviluppo sano e stabile delle relazioni bilaterali è nell'interesse di entrambe le parti: ci auguriamo che il nuovo governo italiano continui ad aderire a una politica positiva e pragmatica nei confronti della Cina, collaborando con la parte cinese, sostenendo lo spirito di rispetto e di fiducia reciproca”, sono state invece le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino. Che è tornato a sottolineare la questione Taiwan: “La Cina esorta a riconoscere l'elevata sensibilità della questione di Taiwan, evitando di inviare segnali sbagliati alle forze secessioniste”. Il riferimento è all’intervista che la leader di Fratelli d’Italia ha rilasciato venerdì scorso all’agenzia taiwanese Central News Agency in cui aveva definito “inaccettabili” le manovre militari di Pechino attorno all’isola lo scorso agosto. Dopo aver definito Taiwan un partner commerciale strategico per l’Italia e l’Europa, e aver invitato l’Unione europea a “dispiegare tutte le armi politiche e diplomatiche a sua disposizione” e “fare più pressione possibile” per impedire alla Cina di provocare qualsiasi conflitto militare nello Stretto, Meloni aveva parlato di “enorme errore” in riferimento alla firma del memorandum sulla Belt and Road da parte del governo gialloverde nel 2019.

Spazio alle elezioni italiane anche sui media giapponesi. “Gli elettori italiani cambiano radicalmente, premiando il partito di estrema destra della Meloni”, titola Nikkei. “La Meloni, che si è presentata in campagna elettorale con il motto "Dio, patria e famiglia", ha rinunciato a chiedere l'uscita di una delle maggiori economie europee dall'eurozona, ma afferma che Roma deve far valere maggiormente i propri interessi a Bruxelles”, è invece il commento del Japan Times.