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Biden, allarme Italia: “Visto cosa è successo? Democrazie a rischio”

(afp)
Il presidente Usa: “Non possiamo essere ottimisti nemmeno da noi”. Ma la Casa Bianca precisa: “Ansiosi di lavorare con il nuovo governo”. Giudicherà Meloni su Ucraina, diritti ed economia 
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NEW YORK - «Avete visto cosa è appena successo in Italia nelle elezioni. State vedendo cosa accade nel mondo. Il motivo per cui mi preoccupo di dirlo è che non possiamo essere ottimisti nemmeno su ciò che avviene qui da noi». Inquadrate nel contesto del discorso che il presidente Biden stava tenendo mercoledì sera, centrato sulle minacce per la democrazia globale e americana, è difficile non interpretare queste parole come un segnale di allarme per i risultati del voto del 25 settembre. Il Dipartimento di Stato ovviamente punta a lavorare con il nuovo governo, a certe condizioni già indicate dal segretario Blinken, ma il sentimento del capo della Casa Bianca è chiaro, anche se poi il suo portavoce precisa: «Rispettiamo la scelta democratica del popolo italiano. Siamo pronti a lavorare con il nuovo governo come alleati per far avanzare i nostri obiettivi e interessi comuni».
 
NEW YORK - «Avete visto cosa è appena successo in Italia nelle elezioni. State vedendo cosa accade nel mondo. Il motivo per cui mi preoccupo di dirlo è che non possiamo essere ottimisti nemmeno su ciò che avviene qui da noi». Inquadrate nel contesto del discorso che il presidente Biden stava tenendo mercoledì sera, centrato sulle minacce per la democrazia globale e americana, è difficile non interpretare queste parole come un segnale di allarme per i risultati del voto del 25 settembre. Il Dipartimento di Stato ovviamente punta a lavorare con il nuovo governo, a certe condizioni già indicate dal segretario Blinken, ma il sentimento del capo della Casa Bianca è chiaro, anche se poi il suo portavoce precisa: «Rispettiamo la scelta democratica del popolo italiano. Siamo pronti a lavorare con il nuovo governo come alleati per far avanzare i nostri obiettivi e interessi comuni».
 
 
Biden ha partecipato a un ricevimento della Democratic Governors Association, per raccogliere finanziamenti elettorali. Sono situazioni in cui i politici Usa si esprimono in maniera più schietta, perché si rivolgono ai propri sostenitori. «Credo che siamo a un punto di svolta nella storia. Non mi sarei candidato di nuovo alla presidenza. Fino a quando ho visto quelle persone manifestare a Charlottesville, in Virginia, portando torce, cantando canzoni naziste mentre accompagnavano i suprematisti bianchi. Quando avevano chiesto al mio predecessore cosa ne pensava, aveva risposto così: “Ci sono brave persone da entrambe le parti”». Il riferimento era alla manifestazione in cui era morta una donna. «È in gioco la democrazia. Letteralmente. In tutto il mondo, non solo qui, si discute se siano superiori le autocrazie. Un sacco di persone credono che le democrazie non possano essere sostenibili nel XXI secolo, perché i problemi sono così complessi che è molto difficile raggiungere un consenso nel breve tempo a disposizione».
 
Biden ha fatto l’esempio del presidente cinese Xi, il quale «sostiene chiaramente che le democrazie non possono essere sostenute nel XXI secolo». Subito dopo ha rivolto l’attenzione al nostro Paese: «Avete visto cosa è appena successo in Italia nelle elezioni. State vedendo cosa accade nel mondo. Il motivo per cui mi preoccupo di dirlo è che non possiamo essere ottimisti nemmeno su ciò che avviene qui da noi. Non voglio esagerare, ma non voglio sottovalutare il problema». Già nei giorni scorsi aveva definito il movimento Maga di Trump “semifascista”, ora teme che possa prevalere al voto di midterm a novembre, magari anche alle presidenziali del 2024. Perciò ha incitato i governatori a mobilitarsi, per evitare questo risultato, citando l’Italia come esempio di quanto potrebbe accadere presto negli Usa.
 
 
Questa preoccupazione espressa da Biden aumenta la pressione sul prossimo esecutivo per dimostrare che sbaglia, e Roma non rappresenta una minaccia per la democrazia. Blinken, che svolge un compito diverso è deve cercare di mantenere il nostro paese nell’alleanza occidentale, ha detto di essere «ansioso di lavorare con il governo italiano su obiettivi condivisi». È la formula di rito che si usa sempre in queste occasioni, a cui il capo della diplomazia Usa ha aggiunto 3 punti: «Sostenere un’Ucraina libera e indipendente; tutelare i diritti umani; creare un futuro economico sostenibile». Sul primo lo scambio di messaggi tra Meloni e Zelensky è stato incoraggiante, ma ora si tratta di passare alla prova dei fatti, e vedere se lei riuscirà a restare alle pressioni di Salvini e Berlusconi, e della piazza danneggiata dalla crisi economica, per togliere le sanzioni alla Russia e smettere l’invio di armi. Sul secondo, se Roma attaccherà diritti come l’aborto o quelli Lgbtq, sarà inevitabile lo scontro con Washington. Sul terzo, se l’Italia adotterà misure irresponsabili che mettono a rischio la stabilità economica globale, incluse pericolose rotture con la Ue, andrà nella direzione opposta a quella auspicata dagli Usa. È da questi atti che Biden aspetta risposte.