✕

Perché il ponte della Crimea è un simbolo di Putin e ora l'attacco può cambiare la guerra in Ucraina

(reuters)
Inaugurato nel 2019, il Kerch collega la penisola alla Russia e ha un valore strategico unico. Costato tre miliardi di dollari, è il più lungo d'Europa. Come reagirà ora Mosca?
2 minuti di lettura

KRYVVJ RIH - Brucia il ponte simbolo dell'annessione russa della Crimea. Questa mattina poco prima dell'alba il Ponte Kerch, lungo quasi 19 chilometri e unica via di collegamento diretta tra la penisola e la regione russa di Krasnodar, è stato il teatro di quello che per Mosca è senza dubbio "un attentato terroristico con un camion bomba". Compiuto il giorno dopo il settantesimo compleanno del presidente Vladimir Putin.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una violentissima esplosione su una delle due strade che corrono parallele sulle acque del Mar d'Azov, in corrispondenza del passaggio di un camion. Da un'altra ripresa, però, sembra che un attimo prima della deflagrazione sotto il ponte ci sia un'imbarcazione.

Una delle due carreggiate è collassata. A essere danneggiata è anche la ferrovia sovrastante dove le fiamme hanno avvolto un treno cisterna che trasporta serbatoi di ca…

KRYVVJ RIH - Brucia il ponte simbolo dell'annessione russa della Crimea. Questa mattina poco prima dell'alba il Ponte Kerch, lungo quasi 19 chilometri e unica via di collegamento diretta tra la penisola e la regione russa di Krasnodar, è stato il teatro di quello che per Mosca è senza dubbio "un attentato terroristico con un camion bomba". Compiuto il giorno dopo il settantesimo compleanno del presidente Vladimir Putin.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una violentissima esplosione su una delle due strade che corrono parallele sulle acque del Mar d'Azov, in corrispondenza del passaggio di un camion. Da un'altra ripresa, però, sembra che un attimo prima della deflagrazione sotto il ponte ci sia un'imbarcazione.

Una delle due carreggiate è collassata. A essere danneggiata è anche la ferrovia sovrastante dove le fiamme hanno avvolto un treno cisterna che trasporta serbatoi di carburante. La circolazione è interrotta, dalla Crimea si esce solo passando dalle zone occupate. Gli ucraini per strada esultano e dicono: "Oggi è una bella giornata, Putin questo è il nostro regalo di compleanno".

Un simbolo per Putin

Il Ponte Kerch, infatti, è un'icona per i russi e una maledizione per Kiev. Costato intorno ai tre miliardi di dollari, coi suoi 19 km è il più lungo d'Europa. È stato progettato nel 2015 dopo l'annessione della Crimea, la penisola che Krusciov cedette all'Ucraina nel 1954 e che Putin si è ripreso con la forza inviando le sue truppe nel 2014 nel conflitto seguito alle proteste di Euromaidan. Il presidente russo lo ha inaugurato in persona nel 2018 dichiarando che era la prova più evidente che la penisola era e sarebbe rimasta territorio della Federazione.

Esplosione sul ponte Kerch: il simbolo della propaganda inaugurato da Putin alla guida di un camion

 

La sua importanza strategica

Prima della guerra con l'Ucraina il ponte era l'unico modo per raggiungere la Crimea dalla Russia. Dopo il 24 febbraio scorso, è diventato la linea logistica cruciale per le forze armate del Cremlino: su quel ponte infatti transitano i rifornimenti di carburante, le munizioni e le armi che poi vengono distribuite su tutto il fronte di Kherson, che, altrimenti, dovrebbero essere trasportate molto più lentamente con i traghetti lungo lo stretto di Taman. In autunno, tra l'altro, viste le condizioni dei venti la via marina diventa proibitiva. Per i russi è fondamentale riaprire al più presto quel ponte.

Kiev festeggia

Anche per questo gli ucraini sono entusiasti delle immagini che circolano da questa mattina sul web. Ruslan Stefanchuk, il portavoce del Parlamento di Kiev: "La Crimea è Ucraina, tutte le strade artificiali e i ponti che rappresentano un cordone ombelicale (con la Russia, ndr) non resisteranno". E Myhailo Podolyak, consigliere dell'Ufficio della presidenza: "La Crimea, il ponte, l'inizio. Tutto ciò che è illegale deve essere distrutto, tutto ciò che è stato rubato deve tornare all'ucraina, tutti gli occupanti devono essere espulsi". L'ex presidente Petro Poroshenko: "Russi, cosa sta accadendo alle vostre facce? Il ponte illustra bene cosa accadrà a tutti i tentativi di prendervi la nostra terra". Una fonte governativa ha confermato al quotidiano online Ukrainska Pravda che l'attacco è frutto di una operazione speciale dello Sbu, i servizi segreti ucraini.

La reazione della Russia

Il governo russo ha istituito una commissione di emergenza per la verifica dei danni e il ripristino del passaggio. Fino a quando non sarà riaperto, saranno utilizzati quattro traghetti che fanno la spola tra le due coste. Quello che già da ora si può ipotizzare, invece, è la reazione di Mosca, che considera la Crimea una linea invalicabile, oltrepassata la quale Putin potrebbe davvero decidere di rispondere con l'arma tattica nucleare. Dopo le quattro annessioni farsa di fine settembre, anche le occupate Kherson, Zaporizhizhia, Lugansk e Donetsk sono entrate a far parte della Russia con un procedimento amministrativo che la comunità internazionale non ha riconosciuto. Però la Crimea è un'altra cosa. I comandi militari moscoviti non hanno mai messo in conto l'ipotesi che possa essere persa, né il presidente russo accetterà mai di ridarla a Kiev. "Questa non è solo una sfida, è una dichiarazione di guerra senza più regole", commenta il deputato della Duma Oleg Morozov.