Elon Musk ha la "soluzione" anche per Taiwan: "Diventi come Hong Kong". L'ira di Taipei
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Dopo aver proposto nei giorni scorsi un discutibile piano per mettere fine al conflitto tra Russia e Ucraina, Elon Musk ne ha uno, a quanto pare, anche per risolvere le tensioni tra Cina e Taiwan. In breve: cedere a Pechino parte del controllo dell’isola, facendola diventare una zona amministrativa speciale, simile a Hong Kong.
"La mia raccomandazione sarebbe quella di definire una zona amministrativa speciale per Taiwan che sia ragionevolmente appetibile. Probabilmente non renderà tutti felici”, ha detto ieri il miliardario in un’intervista al Financial Times. “Ma penso che probabilmente, in effetti, potrebbero ottenere un accordo più clemente di quello di Hong Kong”. Apr…
PECHINO - Dopo aver proposto nei giorni scorsi un discutibile piano per mettere fine al conflitto tra Russia e Ucraina, Elon Musk ne ha uno, a quanto pare, anche per risolvere le tensioni tra Cina e Taiwan. In breve: cedere a Pechino parte del controllo dell’isola, facendola diventare una zona amministrativa speciale, simile a Hong Kong.
"La mia raccomandazione sarebbe quella di definire una zona amministrativa speciale per Taiwan che sia ragionevolmente appetibile. Probabilmente non renderà tutti felici”, ha detto ieri il miliardario in un’intervista al Financial Times. “Ma penso che probabilmente, in effetti, potrebbero ottenere un accordo più clemente di quello di Hong Kong”. Apriti cielo.
Pechino ha offerto e continua ad offrire a Taipei il modello "un Paese, due sistemi" simile a quello applicato all’ex colonia britannica. Modello che a Taiwan, però, nessuno vuole. Vista la repressione nel Porto Profumato di tre anni fa e la successiva legge sulla sicurezza nazionale imposta l’anno successivo. "Il mondo ha visto chiaramente cosa è successo a Hong Kong”, dice a Reuters, in modo anonimo, un funzionario taiwanese. "La vivacità economica e sociale di Hong Kong è finita bruscamente sotto il governo totalitario di Pechino. Musk si trovi un consigliere politico con le idee chiare”.
Parole che non devono dispiacere, invece, ai cinesi. E Musk lo sa bene, visti gli interessi che ha nel Paese del Dragone. Lo stabilimento di Shanghai ha rappresentato circa la metà delle consegne globali della sua Tesla lo scorso anno. Alla richiesta di un commento la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che Taiwan è un "affare interno", aggiungendo che Pechino continuerà ad aderire al principio della riunificazione pacifica e a "sconfiggere risolutamente" il separatismo taiwanese.