Bassa Sassonia, la Spd vince le elezioni ma l'ultra destra di AfD sfonda e raggiunge l'11,5%
di Tonia Mastrobuoni , di Tonia MastrobuoniOlaf Scholz può tirare solo parzialmente un sospiro di sollievo. In Bassa Sassonia il ‘suo’ governatore uscente Stephan Weil incassa il 33% dei voti, e la Spd resta il primo partito (anche se perde oltre il 3% rispetto a cinque anni fa). E i socialdemocratici si mostrano così in chiara controtendenza rispetto al trend nazionale, dove il partito del cancelliere è ormai scivolato dietro alla Cdu in tutti i sondaggi. Inoltre, è il primo voto regionale dalle elezioni politiche che hanno incoronato Scholz cancelliere in cui la Spd non incassa una batosta. Ma la Fdp, partner della coalizione ‘semaforo’ che governa la Germania, scende in Bassa Sassonia di due punti e mezzo al 5% e bisognerà aspettare lo spoglio per escludere del tutto l’ipotesi che finisca fuori dal parlamentino regionale. Un terreo Christian Lindner, leader della Fdp e ministro delle Finanze, ha ammesso la sconfitta regionale in tv e ha detto di ritenerlo un c…
Olaf Scholz può tirare solo parzialmente un sospiro di sollievo. In Bassa Sassonia il ‘suo’ governatore uscente Stephan Weil incassa il 33% dei voti, e la Spd resta il primo partito (anche se perde oltre il 3% rispetto a cinque anni fa). E i socialdemocratici si mostrano così in chiara controtendenza rispetto al trend nazionale, dove il partito del cancelliere è ormai scivolato dietro alla Cdu in tutti i sondaggi. Inoltre, è il primo voto regionale dalle elezioni politiche che hanno incoronato Scholz cancelliere in cui la Spd non incassa una batosta. Ma la Fdp, partner della coalizione ‘semaforo’ che governa la Germania, scende in Bassa Sassonia di due punti e mezzo al 5% e bisognerà aspettare lo spoglio per escludere del tutto l’ipotesi che finisca fuori dal parlamentino regionale. Un terreo Christian Lindner, leader della Fdp e ministro delle Finanze, ha ammesso la sconfitta regionale in tv e ha detto di ritenerlo un chiaro segnale a Berlino: “i nostri elettori non sono felici con la coalizione ‘semaforo’”. E’ possibile che la Germania assuma una postura più rigorista: Lindner ha un disperato bisogno di riconquistare il suo elettorato, tradizionalmente reazionario sui conti pubblici e l’Europa.