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Ucraina, strage di civili a Zaporizhzhia. Per il ponte di Crimea Putin accusa i servizi di Kiev

(afp)
Tredici morti, tra cui un bambino, in sedici attacchi missilistici russi. Le parole dello Zar su Kerch aprono la strada a una ritorsione militare
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KRYVYI RIH - A prendere per buoni gli ultimi proclami del Cremlino sulle annessioni unilaterali, si potrebbe argomentare che Putin sta facendo bombardare la Russia. Dopo i referendum, infatti, la regione di Zaporizhzhia viene considerata parte del nuovo distretto della Federazione. Ma ieri notte sulla città capoluogo fondata dai cosacchi piovevano missili russi: sedici attacchi consecutivi hanno sventrato due condomini di nove piani e danneggiato decine di case. Tredici civili sono morti, tra cui un bambino, e altri ottantanove sono stati feriti. In ospedale sono finiti undici minorenni.

Non è certo la prima volta che accade. E tuttavia, da quando lo scorso 29 settembre Putin ha dichiarato l'annessione, Zaporizhzhia, che non rientra nella parte controllata dai militari russi, è entrata sempre di più nell'obiettivo dell'artiglieria. Tirano sulle case della gente, le fabbriche e le postazioni militari sono lontane. I sedici missili di sabato …

KRYVYI RIH - A prendere per buoni gli ultimi proclami del Cremlino sulle annessioni unilaterali, si potrebbe argomentare che Putin sta facendo bombardare la Russia. Dopo i referendum, infatti, la regione di Zaporizhzhia viene considerata parte del nuovo distretto della Federazione. Ma ieri notte sulla città capoluogo fondata dai cosacchi piovevano missili russi: sedici attacchi consecutivi hanno sventrato due condomini di nove piani e danneggiato decine di case. Tredici civili sono morti, tra cui un bambino, e altri ottantanove sono stati feriti. In ospedale sono finiti undici minorenni.

Non è certo la prima volta che accade. E tuttavia, da quando lo scorso 29 settembre Putin ha dichiarato l'annessione, Zaporizhzhia, che non rientra nella parte controllata dai militari russi, è entrata sempre di più nell'obiettivo dell'artiglieria. Tirano sulle case della gente, le fabbriche e le postazioni militari sono lontane. I sedici missili di sabato notte (quattro cruise Kh-22, due kh-59 e altri sei anti-aereo), sparati da due caccia e da postazioni a Melitopol, sulle prime hanno fatto pensare a una reazione del Cremlino all'attentato al ponte Kerch, ma le autorità locali non vedono legami. Né Putin, rompendo il silenzio sulla bomba esplosa sul viadotto in Crimea, ha fatto cenno a Zaporizhzhia.

"Gli autori di quell'atto di terrorismo sono i servizi speciali dell'Ucraina", sostiene il presidente russo, che si è incontrato con Alezander Bastrykin, il capo del Comitato investigativo che sta lavorando al caso. "Un atto terroristico mirato a distruggere le infrastrutture civili critiche della Federazione Russa". Bastrykin ha aggiunto dettagli di non poco conto. "Sono coinvolti cittadini russi e stranieri", sostiene. "Hanno assistito alla preparazione del sabotaggio". Il camion, secondo alcune fonti di intelligence contattate da media russi, è arrivato dall'estero, passando da Bulgaria, Georgia, Armenia, Ossezia del Nord e dalla regione russa di Krasnodar. L'autista forse non sapeva di stare trasportando chili e chili di tritolo. Le indagini sono affidate agli 007 dell'Fsb e al ministero dell'Interno di Mosca. Le parole di Putin che accusano Kiev aprono la strada a una risposta militare, che potrebbe essere definita già oggi nel Consiglio di sicurezza. Sul tavolo ci sono tutte le opzioni, dalla rappresaglia con armi convenzionali al temuto ricorso al nucleare tattico, previsto dalla dottrina della Russia in caso di minaccia alla sua integrità territoriale. Tanto più che, oltre alla Crimea, l'Fsb ha riferito di oltre 100 bombardamenti ucraini avvenuti nell'ultima settimana nelle regioni frontaliere di Bryansk, Kursk e Belgorod.

"Non credo che ci stiano colpendo come ritorsione per la Crimea", dice a Repubblica Volodymyr Marchuk, il capo del Dipartimento politico dell'amministrazione militare di Zaporizhzhia. "Da due settimane però la situazione in città è diventata insostenibile. I missili lanciati dalle posizioni russe sono poco precisi, potrebbero aver mirato sulle fabbriche non lontano dai condomini distrutti...chi lo sa? Loro millantano di aver annesso tutta la regione, ma non è così: da marzo ne controllano il 70 per cento, da allora non sono avanzati di un metro". Dal 3 ottobre a oggi, Zaporizhzhia ha contato 43 vittime. Prima di quella data, razzi grad avevano distrutto un convoglio umanitario, facendo altri 30 morti. "Il terrore costante contro la popolazione segnala il rifiuto della Russia di impegnarsi in veri negoziati", commenta il presidente ucraino Zelensky. Settantatré civili uccisi solo a Zaporizhzhia, da quando Putin ha dichiarato che quella è terra sua.