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Ecco perché Kiev torna a tremare

L'attacco russo contro la capitale ucraina non è ancora concluso. I soccorritori al lavoro, si parla di 8 morti e almeno 24 feriti
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Vysokopillya (Fronte di Kherson) - Colonne di fumo si alzano nella capitale. Kiev è di nuovo sotto attacco. Eccola, la risposta di Putin all’attentato sul ponte Kerch in Crimea. Almeno tre esplosioni si sono sentite intorno alle 8 di mattina, dopo che le sirene avevano cominciato a suonare alle 6.47. E’ stato colpito il distretto centrale Shevchenkivski, a quell’ora pieno di gente uscita per raggiungere il posto di lavoro. Le autorità locali parlano di diverse vittime, non hanno ancora fornito numeri ufficiali, ma si parla di almeno 8 morti e 24 feriti. Molte persone che si trovavano nel centro della capitale in auto sarebbero state raggiunte dall'esplosione sarebbero state bruciate vive.  

A quanto riferiscono, l’attacco non è ancora concluso. Esplosioni sono state registrate in altri quartieri. Sul canale Telegram della giornalista russa Nadana Fridrikhson è postata questa dichiarazione del vicepresidente del C…

Vysokopillya (Fronte di Kherson) - Colonne di fumo si alzano nella capitale. Kiev è di nuovo sotto attacco. Eccola, la risposta di Putin all’attentato sul ponte Kerch in Crimea. Almeno tre esplosioni si sono sentite intorno alle 8 di mattina, dopo che le sirene avevano cominciato a suonare alle 6.47. E’ stato colpito il distretto centrale Shevchenkivski, a quell’ora pieno di gente uscita per raggiungere il posto di lavoro. Le autorità locali parlano di diverse vittime, non hanno ancora fornito numeri ufficiali, ma si parla di almeno 8 morti e 24 feriti. Molte persone che si trovavano nel centro della capitale in auto sarebbero state raggiunte dall'esplosione sarebbero state bruciate vive.  

A quanto riferiscono, l’attacco non è ancora concluso. Esplosioni sono state registrate in altri quartieri. Sul canale Telegram della giornalista russa Nadana Fridrikhson è postata questa dichiarazione del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev: “La risposta della Russia all’atto terroristico compiuto dallo Stato fallito dell’Ucraina è la distruzione diretta dei terroristi”.

La prima volta da giugno

 

Era dal 26 giugno che Kiev non subiva un attacco. Un missile era caduto vicino alla stazione della metropolitana Lukianivksa, nei pressi della fabbrica strategica Artem. Il fronte di battaglia adesso è a Sud e a Est, molto lontano, sono in corso le controffensive ucraine verso Kherson e in Donbass, Kiev si sentiva tranquilla. Dopo l’assedio di marzo era tornata alla semi-normalità: ristoranti aperti, trasporto pubblico funzionante, rimossi quasi tutti i checkpoint nelle strade. Ma questa mattina, è piombata di nuovo nell’incubo della guerra. La metropolitana è stata fermata, nelle strade le ambulanze sfrecciano tra le macchine.

“Uno dei razzi è caduto nell’area del monumento Hrushevski lungo la strada Volodymyrska, i soccorritori sono al lavoro”, scrive su Telegram Anton Gerashchenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “Tutti i servizi di emergenza sono nelle zone colpite”, dice il sindaco Vitaly Klitschko. La portavoce dello State Emergency Service, Svitlana Vodolaga, conferma che ci sono  “morti e feriti”.

 

La capitale sotto shock

 

Nell’ultima ora si sono registrati attacchi anche su altre città ucraine: Leopoli, Zhtomyr, Dnipro, Obuhiv, Khmalenytsky. Ieri notte altro condominio sventrato a Zaporizhzhia, una vittima. Ma è la capitale ad essere sotto shock. La reazione del Cremlino all’attentato sul ponte che collega la Crimea alla regione russa di Krasnodar era attesa. E Kiev era uno degli obiettivi possibili. Lo aveva pronosticato Oleg Zhdanov, un colonnello in pensione ed esperto militare. “E’ possibile che colpirà i ponti sul Dnepr a Kiev. E’ una guerra. L’Ucraina si sta preparando a questo tipo di azioni del nemico”.