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"Devi farti aiutare". Riemerge la telefonata disperata di Joe Biden al figlio tossicodipendente

(ansa)
Un messaggio del 2018 sulla segreteria telefonica di Hunter Biden irrompe nelle campagna elettorale di midterm. La registrazione fa parte della documentazione che potrebbe costare al figlio del presidente una condanna fino a 20 anni di carcere.
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New York - "Devi farti aiutare. Lo so che non sai cosa fare, neanche io lo so. Ti voglio bene". La voce incrinata dal dolore, quella di una persona a un passo dalle lacrime per la situazione del figlio, alle prese con la tossicodipendenza. Il drammatico messaggio registrato sulla segreteria telefonica di un cellulare è diventato tema di dibattito politico, scherno in tv ma ha anche suscitato un'ondata di solidarietà sui social, visto che la voce non è quella di un normale cittadino americano, ma del futuro presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. L'ha pubblicata in esclusiva il Daily Mail ed è stata ripresa da molti media americani.

Quello riemerso dal assato è il messaggio lasciato da Joe Biden al numero del figlio, Hunter, il 15 ottobre 2018: appena tre giorni prima Hunter aveva acquistato una pistola calibro 38, mentendo alle autorità riguardo la sua situazione di tossicodipendente, condizione che gli avrebbe vietato di p…

New York - "Devi farti aiutare. Lo so che non sai cosa fare, neanche io lo so. Ti voglio bene". La voce incrinata dal dolore, quella di una persona a un passo dalle lacrime per la situazione del figlio, alle prese con la tossicodipendenza. Il drammatico messaggio registrato sulla segreteria telefonica di un cellulare è diventato tema di dibattito politico, scherno in tv ma ha anche suscitato un'ondata di solidarietà sui social, visto che la voce non è quella di un normale cittadino americano, ma del futuro presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. L'ha pubblicata in esclusiva il Daily Mail ed è stata ripresa da molti media americani.

Quello riemerso dal assato è il messaggio lasciato da Joe Biden al numero del figlio, Hunter, il 15 ottobre 2018: appena tre giorni prima Hunter aveva acquistato una pistola calibro 38, mentendo alle autorità riguardo la sua situazione di tossicodipendente, condizione che gli avrebbe vietato di prendere un'arma. "E' papà - dice Biden, con tono sofferente - ti ho chiamato per dirti che ti voglio bene. Ti amo più del mondo intero, amico". "Devi farti aiutare - continua -. Lo so che non sai cosa fare, neanche io lo so".

Il 12 ottobre il figlio aveva acquistato la pistola in un negozio nel Delaware, lo Stato dove risiedono i Biden. Due settimane più tardi Hallie, la vedova di Beau Biden (l'altro figlio del futuro presidente, morto di cancro nel 2015) poi diventata compagna di Hunter, aveva trovato la pistola incustodita nella macchina di lui e l'aveva gettata nel bidone dei rifiuti di un negozio, davanti a una scuola. Il ritrovamento della pistola da parte della polizia aveva dato il via all'inchiesta che potrebbe portare all'incriminazione del figlio del presidente per falsa testimonianza, violazione delle leggi federali sull'accesso alle armi, oltre a reati legati a una possibile evasione fiscale.

La telefonata fa parte dei documenti trovati nella segreteria telefonica, conservata nel computer portatile che Hunter aveva dimenticato in un negozio di riparazioni, e diventato decisivo per risalire alle sue attività, incluse le relazioni d'affari con Paesi stranieri, a cominciare dalla Cina, con annesse consulenze ben pagate e non dichiarate al fisco. Secondo l'Fbi, dall'analisi del computer, che conteneva centinaia di email, sono state raccolte prove sufficienti per formalizzare le accuse.

In caso di condanna, Hunter rischia fino a vent'anni di carcere e una multa di 250 mila dollari. La Fox lunedì sera si è buttata a pesce sulla telefonata di Biden e l'ha trasmessa in prima serata per attaccare il presidente e il figlio tossicodipendente. Ma sui social sono molti i messaggi di solidarietà di persone che si sono sentite coinvolte in quello che è un dramma comune a milioni di americani.