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Greta Thunberg sul nucleare in Germania: "Errore spegnere le centrali già attive per affidarsi al carbone"

Durante un'intervista alla tv pubblica tedesca Ard, in onda domani sera, l'attivista svedese interviene nel dibattito che da mesi va avanti nel Paese sulla crisi energetica 
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BERLINO - La giornalista Sandra Maischberger glielo chiede due volte, un po' incredula. E Greta Thunberg lo ripete: "Se già sono attive, penso che sarebbe un errore spegnere le centrali nucleari per affidarsi al carbone". L'attivista ambientalista più famosa del mondo è stata intervistata dall'emittente tedesca Ard. E ha detto la sua su un "dibattito infuocato", come l'ha definito, che impazza da mesi in Germania. Rompendo indubbiamente un tabù. A fronte di una crisi del gas che sta fermando i motori della prima economia europea, la fondatrice dei Fridays For Future sceglie il male minore. Meglio il nucleare del carbone, dice.

Il colloquio sarà trasmesso domani…

BERLINO - La giornalista Sandra Maischberger glielo chiede due volte, un po' incredula. E Greta Thunberg lo ripete: "Se già sono attive, penso che sarebbe un errore spegnere le centrali nucleari per affidarsi al carbone". L'attivista ambientalista più famosa del mondo è stata intervistata dall'emittente tedesca Ard. E ha detto la sua su un "dibattito infuocato", come l'ha definito, che impazza da mesi in Germania. Rompendo indubbiamente un tabù. A fronte di una crisi del gas che sta fermando i motori della prima economia europea, la fondatrice dei Fridays For Future sceglie il male minore. Meglio il nucleare del carbone, dice.

Il colloquio sarà trasmesso domani sera. E in un breve estratto anticipato su Twitter, Greta interviene sul dibattito che sta dilaniando soprattutto i Verdi. A causa della crisi energetica, il ministro dell'Economia, il verde Robert Habeck, ha dovuto prolungare i tempi di funzionamento - per tre mesi - di due delle tre centrali nucleari ancora in funzione in Germania. Ed è stato costretto a riaprire le cave di lignite, a ricorrere di nuovo al carbone. Ma il suo collega delle Finanze, il liberale e nuclearista convinto Christian Lindner, chiede da mesi che le centrali atomiche restino operative almeno fino al 2024. E Greta sembra dare ragione a lui. Tanto che Lindner è stato il primo a reagire, sparando su Twitter il suo "apprezzamento" per le frasi dell'attivista.

Per i Verdi l'uscita dal nucleare è un imperativo categorico: gli ambientalisti tedeschi nascono dai movimenti anti-atomici degli anni '70. E ovviamente sono contrari al carbone, che la Germania sta cercando di spegnere entro il 2030. Habeck, beffa del destino, da primo ministro dell'Economia verde, è stato costretto a puntare su entrambi per compensare i buchi nelle forniture di gas. Ma ora Greta, paradossalmente, potrebbe rendergli il compito di far digerire all'elettorato ambientalista il prolungamento dei tempi di uscita dal nucleare più semplice.

Dopo gli exploit degli anni scorsi, il suo grido "la casa è in fiamme", il suo "come osate" rivolti alla comunità politica e finanziaria internazionale per le titubanze sulla lotta ai cambiamenti climatici, l'idolo di una generazione di giovani è rimasta per mesi in silenzio. Ora che è tornata sotto ai riflettori, mostrando ancora una volta di ragionare con la propria testa, ha scatenato subito un enorme dibattito.