Cina, il Congresso del partito è un club per soli uomini: chi sono le due uniche donne in lizza per un posto
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Al termine del Congresso del Partito comunista cinese che si apre domenica a Pechino l’unica donna tra i 25 membri del potente Politburo quasi sicuramente andrà in pensione. Sun Chunlan, vice premier, 72 anni, che da Wuhan alle ultime ondate di queste settimane è stata il volto scelto dal presidente Xi Jinping per combattere la guerra al virus, ha raggiunto i limiti di età e di mandato. Ci sarà qualcuno che prenderà il suo posto in questo “club per soli uomini” che da sempre è la politica cinese? Due i nomi che circolano con più insistenza in questi giorni pre-conclave rosso. Un’unica poltrona per due.
PECHINO - Al termine del Congresso del Partito comunista cinese che si apre domenica a Pechino l’unica donna tra i 25 membri del potente Politburo quasi sicuramente andrà in pensione. Sun Chunlan, vice premier, 72 anni, che da Wuhan alle ultime ondate di queste settimane è stata il volto scelto dal presidente Xi Jinping per combattere la guerra al virus, ha raggiunto i limiti di età e di mandato. Ci sarà qualcuno che prenderà il suo posto in questo “club per soli uomini” che da sempre è la politica cinese? Due i nomi che circolano con più insistenza in questi giorni pre-conclave rosso. Un’unica poltrona per due.
Due Shen per un posto
Sembra che la gara sia tra Shen Yiqin e Shen Yueyue. Con la prima in vantaggio. Membro del Comitato Centrale uscente, Shen Yiqin divenne nel 2018 la prima donna governatrice della provincia del Guizhou arrivando a ricoprire due anni più tardi la carica di Segretario provinciale. Di etnia Bai - una delle 56 che compongono il mosaico etnico della Repubblica popolare - ha lavorato in questi anni direttamente sotto Li Zhanshu, numero tre nella gerarchia comunista e fedelissimo del presidente Xi. Aspetti per nulla trascurabili e che la mettono in una posizione di vantaggio rispetto all’altra Shen.
Yueyue ha lavorato a lungo nel feudo di Xi, lo Zhejiang. Ha una maggiore esperienza di leadership nazionale rispetto alla collega (vicepresidente del Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo, presidente della Federazione femminile e fa parte del Comitato centrale dal 2007). Ma è stata promossa sotto Hu Jintao e fa parte della fazione della Lega della gioventù comunista, che il presidente Xi non ama particolarmente.
Le donne nel partito
Per “l’altra metà del cielo” - citando Mao - la situazione è abbastanza deprimente. Nel luglio del 1921 in quella piccola “shikumen” con la facciata di mattoni nella zona della concessione francese di Shanghai, la creazione del Partito fu un affare per soli uomini. E 101 anni dopo, nonostante le impressionanti trasformazioni economiche e sociali della Cina - la politica, quella che conta, è ancora cosa loro.
Dei quasi 92 milioni di iscritti al Pcc, poco meno di 28 milioni sono donne: nemmeno il 30%. Tra tutti i delegati dell’Assemblea nazionale del popolo e della Conferenza politica consultiva del popolo, solo un quinto sono donne. Peggio va se ci si sposta ancora più in alto nella piramide del potere: i 7 membri del Comitato permanente dell’ufficio politico, l’élite comunista, sono tutti uomini. Unica eccezione finora, tra i 25 che formano il Politburo, è appunto Sun Chunlan. Nei suoi 101 anni di storia il Politburo ha avuto soltanto 6 donne come membri a pieno titolo. E tre di loro erano “mogli di”: Jiang Qing, consorte di Mao Zedong; Ye Qun, sposa di Lin Biao; Deng Yingchao, moglie di Zhou Enlai.