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Ue, primo sì al cartello del gas. Gazprom: "Le riserve non basteranno"

(ansa)
Il patto non prevede tetti ai prezzi ma acquisti comuni e riduzione dei consumi
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BERLINO - Per ora è passata la linea della Germania e dei Paesi Bassi. Il tetto al prezzo del gas finisce tra le "varie ed eventuali" delle conclusioni del Consiglio Ue dell'Energia. Mentre la proposta di Olaf Scholz di imitare la storia di successo dei vaccini e di centralizzare gli acquisti del gas entro l'estate del 2023 diventa il punto principale dell'accordo a 27 raggiunto ieri. Il ministro dell'Energia ceco Jozek Sikela (Praga detiene la presidenza di turno della Ue) ha annunciato l'intesa "per procedere con gli acquisti comuni, esercitare la solidarietà, ridurre i consumi, rendere più resiliente il sistema di formazione del prezzo dell'elettricità e limitare i picchi dei prezzi". L'iter prevede che poi sarà la Commissione Ue a presentare le sue proposte, che saranno discusse al Consiglio informale del 25 ottobre. 

BERLINO - Per ora è passata la linea della Germania e dei Paesi Bassi. Il tetto al prezzo del gas finisce tra le "varie ed eventuali" delle conclusioni del Consiglio Ue dell'Energia. Mentre la proposta di Olaf Scholz di imitare la storia di successo dei vaccini e di centralizzare gli acquisti del gas entro l'estate del 2023 diventa il punto principale dell'accordo a 27 raggiunto ieri. Il ministro dell'Energia ceco Jozek Sikela (Praga detiene la presidenza di turno della Ue) ha annunciato l'intesa "per procedere con gli acquisti comuni, esercitare la solidarietà, ridurre i consumi, rendere più resiliente il sistema di formazione del prezzo dell'elettricità e limitare i picchi dei prezzi". L'iter prevede che poi sarà la Commissione Ue a presentare le sue proposte, che saranno discusse al Consiglio informale del 25 ottobre. 

Persistono divisioni sul tetto al prezzo

Anche la Commissione ha segnalato la sua preferenza per un "cartello dei compratori" che convinca i fornitori con la forza dei numeri invece di un vero e proprio tetto al prezzo. Anche per le divisioni che continuano a esserci nella Ue sull'ipotesi di un price cap. "Presenteremo una proposta per facilitare gli acquisti congiunti di gas. Ciò consentirà all'Ue di utilizzare il nostro potere d'acquisto collettivo per limitare i prezzi ed evitare che gli Stati membri si sorpassino a vicenda sul mercato, aumentando così i prezzi", ha puntualizzato la commissaria all'Energia, Kadri Simson. Aggiungendo che ora bisognerà capire "se procedere con il tetto del gas per la produzione di energia elettrica e se a questo punto la proposta gode di un'ampia maggioranza a favore di questa misura". Si tratterebbe di un limite al prezzo del gas usato per la produzione dell'energia elettrica, misura sperimentata per ora in Spagna.

L'avvertimento di Mosca

Intanto a Mosca l'amministratore delegato di Gazprom ha tenuto una relazione con l'elmetto, che dimostra ancora una volta quanto Gazprom sia il grimaldello geopolitico di Putin. Aleksej Miller ha avvisato ieri l'Europa che le sue riserve di gas non basteranno, che rischia di passare un inverno al buio, e che qualsiasi tentativo di imporre un tetto al prezzo del petrolio avrà come conseguenza l'immediato blocco delle forniture. "Non ci sono garanzie che l'Europa sopravviva a questo inverno con le attuali riserve negli impianti di stoccaggio sotterranei di gas", ha tuonato. Miller ha anche dichiarato che per riparare i metanodotti danneggiati di Nord Stream ci vorrà "almeno un anno". E ha aggiunto, provocatoriamente, che si potrebbe intanto far fluire del metano attraverso l'unico condotto ancora intatto, uno dei due di Nord Stream 2. Ma è il gasdotto della discordia, bloccato immediatamente dopo l'invasione dell'Ucraina.
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