Regno Unito, nuova gaffe di Carlo III all'incontro con Liz Truss: "Sei ancora qui?"
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – Come se non bastassero il crollo della sterlina e la rivolta del partito conservatore contro di lei, Liz Truss viene pubblicamente screditata anche da re Carlo. “Santo cielo” si lascia scappar detto il nuovo sovrano, ricevendo la nuova premier per il primo dei loro rituali colloqui settimanali, una tradizione che la regina Elisabetta ha mantenuto con sedici primi ministri per più di settant’anni.
Il capo di stato non intendeva deridere il capo del governo davanti a tutti: ma i microfoni delle telecamere che riprendevano l’incontro hanno registrato le battute che i due si sono rivolti all’inizio, prima di rimanere soli, e la gaffe di Carlo III è immediatamente rimbalzata sui giornali e sui social. Diventa così di pubblico dominio quello che anche il monarca pensa di Truss.
LONDRA – Come se non bastassero il crollo della sterlina e la rivolta del partito conservatore contro di lei, Liz Truss viene pubblicamente screditata anche da re Carlo. “Santo cielo” si lascia scappar detto il nuovo sovrano, ricevendo la nuova premier per il primo dei loro rituali colloqui settimanali, una tradizione che la regina Elisabetta ha mantenuto con sedici primi ministri per più di settant’anni.
Il capo di stato non intendeva deridere il capo del governo davanti a tutti: ma i microfoni delle telecamere che riprendevano l’incontro hanno registrato le battute che i due si sono rivolti all’inizio, prima di rimanere soli, e la gaffe di Carlo III è immediatamente rimbalzata sui giornali e sui social. Diventa così di pubblico dominio quello che anche il monarca pensa di Truss.
Ecco come è andata. “Maestà, è un piacere rivederla”, dice la premier, facendo l’inchino, sulla porta della stanza di Buckingham Palace in cui il re la riceve. E già la prima reazione di Carlo non è entusiasta: “Di nuovo qui?”, dice, riferendosi a un precedente rapido colloquio che aveva avuto con la nuova leader dei conservatori all’indomani della morte della regina Elisabetta. Non sembra contento di ritrovarsela davanti.
Ma il peggio arriva un attimo dopo. Il re le gira le spalle, indicando una poltrona in cui Truss può andare a sedersi, e ancora in piedi a quel punto mormora fra sé e sé: “Dear oh dear”, una frase tipica inglese che esprime preoccupazione o disapprovazione, equivalente al nostro “santo cielo”. Come dire, in sostanza: che disastro che sta combinando il nuovo primo ministro.
Un disastro sottolineato stamani in prima pagina da vari tabloid: “Cancella i tagli delle tasse o perderai il posto”, il senso dei titoli. Allusione alla rivolta che aumenta tra gli stessi Tories, preoccupati della crisi finanziaria scatenata dalle decisioni di Truss e del suo ministro delle Finanze Kwasi Kwarteng. Ieri Andrew Bailey, il governatore della Banca d’Inghilterra, ha lanciato un nuovo monito, affermando che i fondi pensione non riceveranno più il sostegno della banca centrale dopo la giornata di venerdì, parole poi in parte smentite da fonti della stessa banca, anche perché avevano provocato un nuovo calo della sterlina. Il timore è che il debito provocato dai tagli fiscali annunciati dal governo affossi l’economia nazionale. La premier ha ripetuto questa settimana in parlamento la promessa di non ridurre la spesa pubblica per fare fronte ai tagli delle imposte, ma non è chiaro a nessuno in che modo troverà i fondi per tenere in piedi strutture come l’Nhs, la sanità pubblica.
Al tempo stesso i conservatori sanno che sarebbe difficile cambiare ancora una volta primo ministro prima delle elezioni del 2024: sarebbe il quinto del loro partito dal 2016. Ma guidati da Truss si rendono conto di rischiare una sconfitta di proporzioni storiche. Un dilemma ben riassunto dalla battuta di re Carlo: “Santo cielo”.