Oggi ad Astana Putin ed Erdogan. Il presidente turco: "Fermiamo il bagno di sangue con la diplomazia. Non ci sono perdenti in una pace giusta"
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - "Il mondo sta diventando veramente multipolare e l'Asia sta giocando un ruolo molto evidente", ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento al sesto vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) che si è tenuto oggi nella capitale del Kazakhstan Astana alla presenza di 11 capi di Stato su 27 Paesi membri.
Molto duro il leader turco Recep Tayyip Erdogan. "Stiamo tutti subendo le conseguenze della crisi in Ucraina su scala regionale e globale. Una pace giusta può essere raggiunta attraverso la diplomazia. Non c'è vincitore in guerra e non c'è perdente in una pace giusta. Il nostro obiettivo è contribuire a fermare il prima possibile lo spargimento di sangue", ha detto ricordando la decisiva mediazione di Ankara per l'accordo sull'esportazione del grano ucraino attraverso il Mar Nero e lo scambio di prigionieri dello scorso settemb…
MOSCA - "Il mondo sta diventando veramente multipolare e l'Asia sta giocando un ruolo molto evidente", ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento al sesto vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) che si è tenuto oggi nella capitale del Kazakhstan Astana alla presenza di 11 capi di Stato su 27 Paesi membri.
Molto duro il leader turco Recep Tayyip Erdogan. "Stiamo tutti subendo le conseguenze della crisi in Ucraina su scala regionale e globale. Una pace giusta può essere raggiunta attraverso la diplomazia. Non c'è vincitore in guerra e non c'è perdente in una pace giusta. Il nostro obiettivo è contribuire a fermare il prima possibile lo spargimento di sangue", ha detto ricordando la decisiva mediazione di Ankara per l'accordo sull'esportazione del grano ucraino attraverso il Mar Nero e lo scambio di prigionieri dello scorso settembre.
Oggi il leader turco Erdogan presenterà a Putin una proposta di pace che, stando a diverse fonti, prevede la presenza al tavolo dei negoziati anche degli Stati Uniti e di Regno Unito, Francia e Germania.
L'appuntamento della Cica arriva all'indomani della risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu che non ha riconosciuto la recente annessione russa di quattro territori ucraini. Solo quattro Paesi hanno votato contro, tra cui la Bielorussia. Tra i 35 astenuti, anche la Cina, l'India e le ex Repubbliche centrasiatiche (Kazakhstan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan, Turkmenistan). Un duro colpo per la Russia che sostiene di non essere isolata nonostante il fuoco di sanzioni seguito al lancio dell'offensiva in Ucraina.
Ciononostante, a margine del vertice, Putin terrà vari incontri bilaterali con l’emiro del Qatar Al Thani, il presidente palestinese Mahmoud Abbas, i presidenti del Kirghizistan e del Tajikistan Japarov e Rahmon e infine con il presidente azero Aliev. Ma l'attesa è per il vertice con Erdogan.
Nel suo intervento, Putin ha ricordato le sfide che si trova ad affrontare la regione, come "l'aumento della volatilità dei prezzi mondiali delle risorse energetiche, cibo, fertilizzanti, materie prime e altri beni importanti", nonché la "reale minaccia di carestia e sconvolgimenti sociali su larga scala, soprattutto nei Paesi più poveri" e infine la crisi in Afghanistan. "Dopo oltre 20 anni di presenza militare degli Stati Uniti e della Nato e il fallimento delle loro politiche, questo Paese non è stato in grado di risolvere autonomamente i problemi legati alle minacce terroristiche", ha sostenuto il presidente russo.
Il leader del Cremlino ha infine richiamato l'attenzione sul fatto che "la Russia, insieme alla Cina", ha proposto una dichiarazione congiunta sulla "sicurezza nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione".