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Slovacchia, un estremista di destra suicida dopo aver ucciso due ragazzi gay davanti a un locale

(reuters)
Il sospetto, Juraj Krajcik, un "adolescente radicalizzato" figlio di un membro di spicco del partito di estrema destra Vlast, è stato trovato morto stamattina nella capitale slovacca. La condanna delle istituzioni Ue: "Bisogna proteggere la comunità Lgbtq"
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Due morti e un ferito in una sparatoria avvenuta ieri fuori da un locale Lgbtq di Bratislava, capitale della Slovacchia. Il sospetto, un adolescente estremista, ha ferito una donna e ucciso a colpi di arma da fuoco due ragazzi che sostavano fuori dal bar Teplaren, nel centro della città. L'assassino, secondo quanto fatto sapere dalla polizia, è stato trovato senza vita questa mattina, probabilmente suicida, in una strada della capitale. La notizia è stata resa nota dal primo ministro Eduard Heger, il quale ha voluto sottolineare quanto sia "inaccettabile" che in un "Paese libero e democratico" gli omosessuali non abbiano ancora "il diritto di vivere liberamente".

L'assassino, un "adolescente radicalizzato", è stato identificato nel 19enne Juraj Krajcik, figlio di un membro di spicco del partito di estrema destra Vlast.  Alle elezioni legislative del 2020, Vlast non era r…

Due morti e un ferito in una sparatoria avvenuta ieri fuori da un locale Lgbtq di Bratislava, capitale della Slovacchia. Il sospetto, un adolescente estremista, ha ferito una donna e ucciso a colpi di arma da fuoco due ragazzi che sostavano fuori dal bar Teplaren, nel centro della città. L'assassino, secondo quanto fatto sapere dalla polizia, è stato trovato senza vita questa mattina, probabilmente suicida, in una strada della capitale. La notizia è stata resa nota dal primo ministro Eduard Heger, il quale ha voluto sottolineare quanto sia "inaccettabile" che in un "Paese libero e democratico" gli omosessuali non abbiano ancora "il diritto di vivere liberamente".

L'assassino, un "adolescente radicalizzato", è stato identificato nel 19enne Juraj Krajcik, figlio di un membro di spicco del partito di estrema destra Vlast.  Alle elezioni legislative del 2020, Vlast non era riuscito a ottenere i voti sufficienti per entrare in Parlamento. L'arma impiegata dal giovane, secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, apparterrebbe effettivamente a suo padre e sarebbe stata regolarmente detenuta. Sebbene la polizia non abbia ancora fornito spiegazioni precise sul movente, i media locali parlano di 'crimine d'odio': il giovane, infatti, era già noto alle forze dell'ordine per aver postato in passato sui social network post antisemiti e omofobi che esprimevano particolare violenza nei confronti degli omosessuali, senza pentirsi delle sue espressioni.

Immediata è stata la condanna da parte delle istituzioni Ue: "Questi omicidi aberranti sono una minaccia per le nostre società costruite sul rispetto e sulla tolleranza", ha twittato la presidente della Commissione europa, Ursula von der Leyen, ribadendo l'impegno dell'Ue nell'"aiutare a combattere i crimini ispirati dall'odio e la parola in tutte le forme", per "proteggere la comunità Lgbtq" nel continente europeo. "Dobbiamo combattere l'odio", è stato invece il commento della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che su Twitter ha sottolineato la necessità di non "rendere mai bersaglio" dell'odio estremista una persona gay. Il portavoce di Metsola ha infine fatto sapere che la prossima settimana la presidente trasmetterà le sue condoglianze di persona alla presidente Zuzana Caputova a Strasburgo.