Cina, domenica si apre il XX Congresso del Partito comunista: dai titoli di Xi alle nomine, tutto quello che c'è da sapere
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Nella Grande Sala del Popolo di Piazza Tiananmen a Pechino domenica si apre il ventesimo Congresso del Partito comunista cinese. Dopo aver fatto cancellare i limiti costituzionali sulla presidenza, Xi Jinping si appresta a non rispettare neanche le norme non scritte in vigore nell’era post-Mao sul limite di età e di mandato e ottenere così uno storico terzo incarico alla guida del Partito e della Cina.
Che cos’è il Congresso del Partito comunista cinese?
È l’evento principe della politica cinese. Si riunisce ogni cinque anni. Il conclave rosso dura una settimana. Compiti principali: stabilire l’agenda delle priorit&ag…
PECHINO - Nella Grande Sala del Popolo di Piazza Tiananmen a Pechino domenica si apre il ventesimo Congresso del Partito comunista cinese. Dopo aver fatto cancellare i limiti costituzionali sulla presidenza, Xi Jinping si appresta a non rispettare neanche le norme non scritte in vigore nell’era post-Mao sul limite di età e di mandato e ottenere così uno storico terzo incarico alla guida del Partito e della Cina.
Che cos’è il Congresso del Partito comunista cinese?
È l’evento principe della politica cinese. Si riunisce ogni cinque anni. Il conclave rosso dura una settimana. Compiti principali: stabilire l’agenda delle priorità in politica interna ed estera, valutare il lavoro fin qui svolto, modificare la Costituzione del Partito, eleggere i nuovi vertici del Paese. Un copione in realtà già scritto con settimane, o addirittura mesi, di anticipo.
Come funziona e quali compiti ha?
In rappresentanza dei 96 milioni di membri del Partito, a Pechino si riuniscono 2.296 delegati da ogni angolo del Paese: alti funzionari provinciali, ufficiali militari, professionisti di tutti i settori, fino ai cosiddetti rappresentanti della base, come i contadini e i lavoratori dell’industria. I delegati eleggeranno 200 membri effettivi con diritto di voto nel nuovo Comitato Centrale del Partito, più 176 membri supplenti. Immediatamente dopo la fine del Congresso il Comitato eleggerà i 25 membri del Politburo. Dei 25 membri del Politburo 7 (ma la composizione può variare) entrano a far parte anche del Comitato permanente del Politburo, l’organo più importante del Partito. Al cui vertice c’è il Segretario generale del Pcc.
Quali incarichi ricopre il presidente Xi Jinping?
Segretario generale del Pcc, Capo delle Forze armate e Presidente della Repubblica, carica quest’ultima che dovrà essere rinnovata il prossimo marzo, quando si riunirà l’Assemblea del Popolo.
Come verrà cambiata la Costituzione?
Diverse le speculazioni: la formula “Pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era” potrebbe essere abbreviata in “Pensiero di Xi”, che lo metterebbe ancora di più in posizione paritaria con Mao Zedong. Potrebbe fregiarsi di nuovi titoli, come timoniere o Renmin Lingxiu (leader del popolo), riservati al padre della Repubblica. Potrebbe, infine, essere reintrodotta la carica di Presidente del Partito, abolita nel 1982 per smarcarsi dall’era Mao.
Perché è un Congresso storico?
Al precedente Congresso del Partito, nel 2017, il “Pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era” viene introdotto nello statuto del Pcc. L’anno dopo, l’Assemblea nazionale del popolo, approva la rimozione dei due mandati presidenziali.
La regola “sette su, otto giù”
Sebbene non vi siano limiti formali di mandato per il Segretario generale, la permanenza nel ruolo di vertice del Partito richiederebbe a Xi di infrangere un’altra regola non scritta: il limite di età. Negli ultimi decenni c'è stata una tacita intesa all'interno del Partito secondo cui solo i leader di 67 anni o più giovani possono essere promossi o rimanere ai vertici, mentre quelli di 68 anni o più vecchi devono andare in pensione. Qi shang ba xia: “sette su, otto giù”, nel vocabolario della politica cinese. Xi Jinping ha già compiuto 69 anni. E non ha ancora nominato un papabile suo successore.
Che cosa osservare al Congresso?
Il Congresso si apre domenica con la lettura da parte del Segretario generale di un rapporto di lavoro che riassume i risultati ottenuti dal Partito negli ultimi cinque anni e indica la direzione politica che prenderà nei prossimi cinque. Il Congresso servirà a conoscere le intenzioni del Partito su una serie di sfide alle quali la Cina deve dare risposte: i danni economici causati dalle dure politiche zero-Covid, la crisi del settore immobiliare, i problemi demografici, i rapporti sempre più problematici con gli Stati Uniti, quelli con la Russia, le tensioni su Taiwan e in generale le ambizioni geopolitiche di Pechino.
I rimpasti al vertice da tenere d’occhio
A parte Xi, la cui rielezione è data per scontata, tutta l’attenzione sarà sui nuovi membri del Comitato permanente del Politburo, l’élite comunista che guida il Paese. Il numero 2, Li Keqiang, lascerà la carica di primo ministro. Ma, a 67 anni, potrebbe ancora rimanere dentro al Politburo. Chi sarà il nuovo premier, che verrà ufficialmente nominato il prossimo marzo? Due i nomi che circolano con più insistenza: Wang Yang e Hu Chunhua. Il primo, 67 anni, oggi numero 4 della gerarchia, è presidente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. Un fattore che non depone a favore di Wang, però, è la sua affiliazione alla Lega della Gioventù Comunista: gruppo che Xi in questi dieci anni ha marginalizzato. La sua età lo farebbe rimanere in carica per un solo mandato.
Il secondo, Hu Chunhua, 59 anni, è invece uno dei 4 attuali vicepremier. Anche lui cresciuto nella Lega della Gioventù. Ha accumulato una notevole esperienza nella gestione di questioni come l'agricoltura e la riduzione della povertà a livello nazionale e in regioni come il Tibet, la Mongolia interna e la provincia di Guangdong.
L’outsider sembra essere Li Qiang, 63 anni, leader del Partito a Shanghai e molto vicino al presidente.
Gli altri in corsa, tutti invece fedelissimi di Xi, che hanno buone probabilità di essere promossi, sia all'interno del Politburo che nel Comitato permanente sono: Chen Min’er, capo del Partito a Chongqing. Ding Xuexiang, capo dello staff del presidente.