L'autorità di regolamentazione delle trasmissioni radiotelevisive della Giamaica ha vietato i contenuti che "esaltano le attività illegali", ossia quelle in grado di promuovere violenza, uso di droghe, truffe e armi. Il governo ha dichiato il divieto, che riguarda sia le TV che le radio nazionali, con lo scopo di ridurre tutto quel materiale che "potrebbe dare l'impressione sbagliata che la criminalità sia una caratteristica accettata all'interno della società e cultura giamaicana".
La Giamaica aveva già applicato divieti di questo tipo in passato, tra cui uno nel 2009. Lo stesso McGregor ha raccontato che nel corso della sua carriera la sua musica è stata bandita dal suo Paese per aver fatto riferimento a sesso e armi. Critiche sono arrivate anche da altri artisti, come il manager e produttore musicale Romeich, che in un post su Instagram ha fatto sapere che la nuova direttiva impedisce "ai creativi di cantare ciò che vedono intorno a loro o raccontare gli ambienti in cui sono cresciuti".
Il provvedimento arriva in un momento in cui le autorità di trovano ad affrontare un alto livello di violenza e criminalità. Secondo il centro di ricerca Insight Crime, infatti, nel solo 2021 la Giamaica ha registrato il più alto tasso di omicidi dell'America Latina e dei Caraibi. In un ultimo disperato tentativo di salvare musica e video con linguaggi che inneggiano a forme di "attività illegali o criminali", la Commissione per le trasmissioni radiotelevisive della Giamaica ha dichiarato che tali contenuti nelle trasmissioni pubbliche "normalizzano la criminalità tra i giovani vulnerabili".