Militari iraniani pilotano i droni kamikaze contro Kiev. E ora i russi ordinano di evacuare Kherson
dal nostro inviato Fabio Tonacci , dal nostro inviato Fabio TonacciNOVA OLEKSANDRIVKA (Kherson) - Un nuovo attore ha fatto il suo ingresso sul teatro della guerra. Non è ucraino, non è russo, non è bielorusso. È iraniano. Secondo il Centro per la resistenza nazionale di Kiev, costituito dopo l'invasione del 24 febbraio da forze speciali e agenti di intelligence, dietro alla pioggia di droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana che sta demolendo le infrastrutture strategiche dell'Ucraina, mettendola per metà al buio, ci sono militari di Teheran associati al Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche. In base alle informazioni in possesso del Centro, si trovano nelle zone occupate. Non solo addestrano i soldati russi a pilotare gli Shahed, ma essi stessi guidano le operazioni di lancio sugli obiettivi decisi da Mosca. Comprese le regioni di Mykolaiv e Odessa, sui cui cieli ieri ne sono stati intercettati sei.
Se confermata, si tratta di una notizia dirompente, perché finora il ruolo dell'Ir…
NOVA OLEKSANDRIVKA (Kherson) - Un nuovo attore ha fatto il suo ingresso sul teatro della guerra. Non è ucraino, non è russo, non è bielorusso. È iraniano. Secondo il Centro per la resistenza nazionale di Kiev, costituito dopo l'invasione del 24 febbraio da forze speciali e agenti di intelligence, dietro alla pioggia di droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana che sta demolendo le infrastrutture strategiche dell'Ucraina, mettendola per metà al buio, ci sono militari di Teheran associati al Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche. In base alle informazioni in possesso del Centro, si trovano nelle zone occupate. Non solo addestrano i soldati russi a pilotare gli Shahed, ma essi stessi guidano le operazioni di lancio sugli obiettivi decisi da Mosca. Comprese le regioni di Mykolaiv e Odessa, sui cui cieli ieri ne sono stati intercettati sei.
Se confermata, si tratta di una notizia dirompente, perché finora il ruolo dell'Iran nel conflitto era stato solo quello di venditore di droni, pur in violazione - come segnala il governo francese - di una risoluzione Onu del 2015. Nessuno però aveva parlato di presenza di istruttori della Repubblica islamica sul terreno. Ancora ieri tre droni kamikaze hanno distrutto una struttura strategica a Makariv, a ovest di Kiev. Armi di quel tipo sono state utilizzate lunedì scorso nella rappresaglia su tutto il Paese per l'esplosione sul Ponte Kerch. Sono il motivo che ha spinto Zelensky a chiedere ai leader del G7 di avere in fretta sistemi di difesa anti-aerea. Gli addestratori iraniani sono stati localizzati dall'intelligence ucraina a Dzhankoy in Crimea, e tra Zhelezny Port e Gladovtsy nella regione di Kherson. Dove qualcosa di nuovo sta accadendo.