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Svezia, nasce il primo governo con il sostegno dell'estrema destra

I quattro leader del centrodestra svedese: Johan Pehrson (Liberali), Jimmie Akesson (Democratici, di estrema destra), il premier in pectore Ulf Kristersson (Moderati) e Ebba Busc (Cristiano-democratici) (afp)
I Democratici di Jimmie Akesson, alleati di Fratelli d'Italia a Strasburgo, non entrano nell'esecutivo ma saranno determinanti: "Ora svolta sull'immigrazione". Un loro dirigente intanto va all'Osce. Nel programma anche la lotta alle gang e nuovi reattori nucleari
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Alla fine l'estrema destra non entrerà nel governo, ma il suo appoggio esterno sarà decisivo. Questa mattina il premier svedese in pectore Ulf Kristersson ha annunciato che il centrodestra ha raggiunto l'accordo per la nascita di un nuovo esecutivo di minoranza, dopo oltre un mese di consultazioni dalle elezioni dell'11 settembre.


I Democratici, la formazione di estrema destra nata come neonazista nel 1988, erano usciti come i veri vincitori delle urne: secondo partito con il 20,5% dei voti, dietro ai socialdemocratici ma per la prima volta davanti ai Moderati di centrodestra. E ora, sempre per la prima volta, sosterranno seppur dall'esterno un governo, …

Alla fine l'estrema destra non entrerà nel governo, ma il suo appoggio esterno sarà decisivo. Questa mattina il premier svedese in pectore Ulf Kristersson ha annunciato che il centrodestra ha raggiunto l'accordo per la nascita di un nuovo esecutivo di minoranza, dopo oltre un mese di consultazioni dalle elezioni dell'11 settembre.


I Democratici, la formazione di estrema destra nata come neonazista nel 1988, erano usciti come i veri vincitori delle urne: secondo partito con il 20,5% dei voti, dietro ai socialdemocratici ma per la prima volta davanti ai Moderati di centrodestra. E ora, sempre per la prima volta, sosterranno seppur dall'esterno un governo, che senza i loro voti non avrà i numeri in Parlamento: l'alleanza ha 176 seggi contro i 173 delle opposizioni.

Cosa avranno i Democratici

"I Moderati, i Cristiano-Democratici e i Liberali formeranno un governo e coopereranno con i Democratici svedesi in parlamento", ha annunciato in conferenza stampa Kristersson, che lunedì dovrebbe essere designato primo ministro.


L'accordo è stato confermato anche dal leader dei Democratici, il sovranista Jimmie Akesson, che è alleato di Fratelli d'Italia a Strasburgo. Akesson ha ammesso che gli sarebbe piaciuto entrare al governo e ha chiesto "un cambio di paradigma sulle politiche dell'immigrazione e quelle per l'asilo".

I Democratici hanno ottenuto di poter nominare propri uomini negli uffici governativi, mentre verrà creata un'organizzazione nel governo attraverso cui il partito potrà collaborare con le altre tre formazioni. Nel frattempo uno dei loro dirigenti più noti e discussi, Björn Söder, è stato nominato capo della delegazione svedese all'Osce. Un risarcimento per Söder, la cui corsa alla presidenza della Camera è stata bloccata dai veti: è considerato infatti uno della "banda dei quattro" che ha trasformato i Democratici, e si è reso protagonista di dichiarazioni razziste, come quando nel 2018 ha detto che ebrei e indigeni Sami non sono svedesi. L'estrema destra proverà infine a far approvare alcuni punti del suo programma: il divieto di elemosina e l'invio di detenuti all'estero. 

Nel programma anche sicurezza e nucleare

I liberali, che hanno messo il veto sull'ingresso dei Democratici, dovrebbero avere almeno un ministero. In cambio hanno ceduto sulla sicurezza. Kristersson - classe 1963, già ministro, anche delle Finanze - ha annunciato che verranno aumentate le pene per i membri delle gang, anche quelli minorenni. Il tema è stato centrale in campagna elettorale, dopo le sparatorie verificatisi a Malmö ma non solo, ed è stato cavalcato dai Democratici.

La coalizione ha anche annunciato che nel programma è prevista la costruzione di nuovi reattori nucleari.