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Teheran, nella rivolta nel carcere di Evin 4 morti e 61 feriti. La Farnesina: "Alessia Piperno sta bene"

Anche Biden commenta la protesta nella prigione nota per essere il luogo di detenzione dei dissidenti. Gli iraniani: "Ingerenza"
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TEHERAN - Quattro detenuti sono morti e 61 sono rimasti feriti in seguito all'incendio scoppiato ieri nel carcere di Evin. Lo ha comunicato l'autorità giudiziaria iraniana. La televisione di stato iraniana ha mandato in onda un video che apparentemente mostrava il ritiorno alla calma nel carcere. Lo scoppio di un incendio nella notteera stato assaociato alle proteste che dilagano nel paese dalla morte di Mahsa Amini dopo l'arreste il mese scorso.

Per le autorità iraniane si "è trattato solo di una rissa tra un certo numero di prigionieri condannati per reati finanziari e furto". Evin è una struttura famigerata perché ospita numerosi detenuti politici ed è finita nel irino delle organizzazioni non governative per le violazioni dei diritti umani. Numerosi sono anche gli stranieri e le persone con doppia nazionalità rinchiuse nel carcere. Tra lori ci sarebbe anche l'italiana Alessia Pipern…

TEHERAN - Quattro detenuti sono morti e 61 sono rimasti feriti in seguito all'incendio scoppiato ieri nel carcere di Evin. Lo ha comunicato l'autorità giudiziaria iraniana. La televisione di stato iraniana ha mandato in onda un video che apparentemente mostrava il ritiorno alla calma nel carcere. Lo scoppio di un incendio nella notteera stato assaociato alle proteste che dilagano nel paese dalla morte di Mahsa Amini dopo l'arreste il mese scorso.

Per le autorità iraniane si "è trattato solo di una rissa tra un certo numero di prigionieri condannati per reati finanziari e furto". Evin è una struttura famigerata perché ospita numerosi detenuti politici ed è finita nel irino delle organizzazioni non governative per le violazioni dei diritti umani. Numerosi sono anche gli stranieri e le persone con doppia nazionalità rinchiuse nel carcere. Tra lori ci sarebbe anche l'italiana Alessia Piperno. La Farnesina ha fatto sapere che Piperno "sta bene", dopo aver avuto contatti in merito con l'ambasciata italiana a Teheran.

"Vogliamo avere notizie sulle condizioni di Piperno e Djalali. Chiediamo al nostro governo, al nostro Ministro degli esteri Luigi DI Maio, di convocare immediatamente l'ambasciatore iraniano in Italia per formalizzare la nostra opposizione al regime teocratico di Teheran, che si sta macchiando di indicibili crimini contro i propri cittadini e, soprattutto, contro le proprie cittadine". Così Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani avevano scritto stamattina. "La strage terrificante al carcere di Teheran è solo l'ultimo episodio di una striscia di sangue che deve finire, cessare, insieme al regime repressivo iraniano. Vogliamo notizie sulle condizioni di salute di Alessia Piperno e Ahmad Reza Djalali (ricercatore iraniano che ha lavorato in Piemonte), tutti e due reclusi nella struttura dove è scoppiata la rivolta. All'ambasciatore vorremmo dire che il mondo intero dovrebbe inchinarsi di fronte al coraggio e alla forza delle donne iraniane. Un esempio che deve insegnare a tutti noi il valore della libertà e della lotta per la libertà", avevano concluso.

 

L'intervento di Biden

 

Dell'incendio della prigione ha parlato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden che durante un viaggio elettorale a Portland in Oregon ha detto che il governo iraniano è "oppressivo" e che era sorpreso dal coraggio dei manifestanti iraniani. Il ministero degli Esteri iraniano ha reagito accusando Biden di interferenza nelle questioni di Stato con il suo sostegno alle proteste anti-governative. 

Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che "stanno seguendo" le notizie sugli scontri e gli incendi scoppiati nella prigione iraniana di Evin. "Siamo in contatto con la Svizzera come nostro Paese rappresentante - ha aggiunto il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price su Twitter - l'Iran è completamente responsabile dei nostri cittadini arrestati in modo illecito che dovrebbe liberare immediatamente".

Gruppi per i diritti umani hanno affermato che almeno 240 manifestanti sono stati uccisi nelle proteste antigovernative esplose dalla morte di Mahsa Amini, inclusi 32 minori. Oltre 8.000 persone sono state arrestate in 111 città e paesi, ha detto sabato l'agenzia di stampa attivista iraniana HRANA. L'Iran, che ha accusato della violenza i nemici in patria e all'estero, nega che le forze di sicurezza abbiano ucciso i manifestanti. I media statali hanno affermato che sabato almeno 26 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi da "rivoltosi". Le proteste hanno attirato la condanna internazionale, con Stati Uniti, Canada e alcuni Paesi europei che hanno imposto sanzioni a funzionari e organizzazioni iraniane "coinvolte nel giro di vite sui manifestanti".