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Carlo vende gli amati cavalli della regina Elisabetta: all'asta 12 campioni

La regina Elisabetta a cavallo 
Numerosi sceicchi e membri delle famiglie reali arabe interessati all'acquisto. Una fonte di Buckigham Palace: "Il re manterrà la tradizione della presenza della monarchia nelle corse, ma non ha la stessa passione della madre per questo sport”. Polemiche sulla serie "The Crown": le prossime puntate accrediteranno la tesi che il nuovo sovrano avesse provato a convincere la mamma ad abdicare negli anni Novanta
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LONDRA – Re Carlo vende gli amatissimi cavalli da corsa della regina Elisabetta. Il nuovo sovrano ha deciso di mettere all’asta dodici dei pluripremiati purosangue della scuderia di sua madre, rivela stamani il Mail on Sunday, due dei quali, Just Fine e Love Affairs, hanno vinto anche recentemente gare importanti per i colori della corona britannica. Significa che circa un terzo dei cavalli da competizione della regina (la sua scuderia ne ha in tutto 37) verranno venduti a Tattersalls, la famosa asta di cavalli di Newmarket, la cittadina vicina a Cambridge che ospita l’ippodromo più antico d’Inghilterra ed è considerata la capitale delle corse in questo Paese. Numerosi sceicchi e membri delle famiglie reali arabe sembrano già interessati ad acquistarli, per il piacere di diventare proprietari di cavalli appartenuti a Elisabetta.

LONDRA – Re Carlo vende gli amatissimi cavalli da corsa della regina Elisabetta. Il nuovo sovrano ha deciso di mettere all’asta dodici dei pluripremiati purosangue della scuderia di sua madre, rivela stamani il Mail on Sunday, due dei quali, Just Fine e Love Affairs, hanno vinto anche recentemente gare importanti per i colori della corona britannica. Significa che circa un terzo dei cavalli da competizione della regina (la sua scuderia ne ha in tutto 37) verranno venduti a Tattersalls, la famosa asta di cavalli di Newmarket, la cittadina vicina a Cambridge che ospita l’ippodromo più antico d’Inghilterra ed è considerata la capitale delle corse in questo Paese. Numerosi sceicchi e membri delle famiglie reali arabe sembrano già interessati ad acquistarli, per il piacere di diventare proprietari di cavalli appartenuti a Elisabetta.

"Snellire la monarchia"

 

La decisione di Carlo III sembra ripudiare quella che era probabilmente la più grande passione della regina, ma è in linea con il suo desiderio di “snellire” la monarchia e le spese ad essa collegata, sebbene i cavalli abbiano prodotto lauti guadagni per la casa reale, sia con il monte premi delle gare vinte, sia come stalloni da riproduzione una volta che sono stati ritirati dalle corse. “Il re manterrà la tradizione della presenza della monarchia nelle corse di cavalli”, afferma una fonte di Buckingham Palace, “ma non ha la stessa passione della madre per questo sport”. Un atteggiamento che qualcuno potrebbe vedere come la volontà di distaccarsi dal lungo regno di Elisabetta II e stabilire una propria identità. Fra gli altri cambiamenti citati dalla stampa inglese ci sarebbe l’intenzione del sovrano di aprire palazzo reale al popolo in varie occasioni durante l’anno, non soltanto per i “Garden Parties” all’inizio dell’estate quando un numero ristretto di persone viene invitato a varcarne i cancelli per prendere il tè o un drink con Sua Maestà sotto un tendone.

La polemica su "The Crown"

 

Intanto su Carlo scoppia un’altra polemica, determinata dall’imminente arrivo sugli schermi televisivi della nuova stagione del serial “The Crown”: le prossime puntate del racconto sulla famiglia reale, affermano le indiscrezioni, non solo lo metteranno in cattiva luce per il suo comportamento con Diana, il tradimento con Camilla e il divorzio, ma daranno credito alla tesi che il principe nella prima metà degli anni Novanta cercò di convincere la regina ad abdicare, con l’aiuto dell’allora primo ministro conservatore John Major. “Tesi assurda e maliziosa”, reagisce irato quest’ultimo: ma va detto che, se ci fosse un pizzico di verità sulla questione, sarebbe interesse di Major smentirla seccamente.

I tabloid britannici ne approfittano per criticare ancora una volta Harry, accusandolo di “prendere soldi da Netflix”, con il contratto di collaborazione firmato dal duca del Sussex e dalla moglie Meghan Markle, proprio mentre il gigante televisivo americano attacca la sua famiglia mettendo nel mirino suo padre, re Carlo.

 

I guai del principe Andrea

 

E un altro membro dei Windsor torna a fare parlare di sé: il principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta. Dal carcere in cui sconta una condanna a vent’anni per il ruolo che ha avuto nello scandalo di abusi sessuali commessi dal miliardario americano Jeffrey Epstein, l’ereditiera inglese Ghislaine Maxwell dà la sua prima intervista, in cui descrive Andrea come “un caro amico” e sostiene che la famosa foto in cui il principe è ritratto accanto a Virginia Roberts, la donna che lo ha accusato di violenze sessuali, all’epoca minorenne, sarebbe “un fake”, una ricostruzione fasulla. Ma Ghislaine non spiega come sarebbe stata falsificata. E il suo intervento in difesa della “pecora nera” della famiglia reale non fa certo piacere a Carlo, che ha completamente messo al bando il fratello minore.