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"Le persone prima dei profitti": in America nasce il movimento delle magliette gialle contro il caro-affitti

Dal profilo Facebook del movimento KC Tenants di  Kansas City 
Per oltre 44 milioni di americani l'inflazione ha reso insostenbili gli affitti. Kc Tenants, il movimento nato in Kansas, prova a fare pressione sull'amministrazione per frenare la corsa dei prezzi. E il fenomeno contagia anche altri Stati 
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New York - Nella Kansas City di Nando Mericoni facevano tutti il bagno nudi ed era il paradiso in terra, ma se il personaggio interpretato da Alberto Soldi fosse andato oggi, avrebbe scoperto una realtà diversa: vivere in una casa in affitto a Kansas City è un inferno. Nella più grande città del Missouri l'emergenza abitativa ha spinto le persone a organizzarsi per fare pressione sul sindaco e convincerlo ad agire per rendere la vita degli affittuari meno impossibile.

Si chiama Kc Tenants e già due anni fa era scesa in piazza per bloccare gli sfratti, ma il messaggio che lanciano va oltre Kansas City e si allarga a tutto il Paese, dove 44 milioni di persone vivono alle prese con il problema di affitti sempre più insostenibili, un fenomeno che ha portato il New York Times a dedicare un lungo servizio su quella che viene definita la "Rivoluzione dell'affitto". In questa storia non si parla di consigli municipali, leggi, burocr…

New York - Nella Kansas City di Nando Mericoni facevano tutti il bagno nudi ed era il paradiso in terra, ma se il personaggio interpretato da Alberto Soldi fosse andato oggi, avrebbe scoperto una realtà diversa: vivere in una casa in affitto a Kansas City è un inferno. Nella più grande città del Missouri l'emergenza abitativa ha spinto le persone a organizzarsi per fare pressione sul sindaco e convincerlo ad agire per rendere la vita degli affittuari meno impossibile.

Si chiama Kc Tenants e già due anni fa era scesa in piazza per bloccare gli sfratti, ma il messaggio che lanciano va oltre Kansas City e si allarga a tutto il Paese, dove 44 milioni di persone vivono alle prese con il problema di affitti sempre più insostenibili, un fenomeno che ha portato il New York Times a dedicare un lungo servizio su quella che viene definita la "Rivoluzione dell'affitto". In questa storia non si parla di consigli municipali, leggi, burocrazia e riunioni fiume, ma di persone in carne e ossa, con le loro storie, i drammi esistenziali e l'incertezza economica che attraversano il Paese.

L'esplosione dei prezzi a New York 

Non ci sono soltanto le persone delle fasce deboli d'America, che non possono permettersi più un affitto, ma milioni di famiglie della classe media che si trovano ad affrontare rincari che vanno dall'8 al 15 per cento. In undici milioni sono costretti a bruciare metà degli introiti mensili nell'affitto di un appartamento che non sarà mai loro. A questi vanno aggiunti altri milioni di americani che si sono visti aumentare quote anche del 30 per cento, da un mese all'altro, e che non fanno notizia perché sono in difficoltà, ma non abbastanza da destare solidarietà o l'attenzione dei media.

Nella sola New York i proprietari degli immobili hanno alzato le quote mensili anche di 500 dollari. Rispetto a prima della pandemia, l'aumento medio negli Stati Uniti è del venti per cento, e questo in un momento storico in cui tutto aumenta. Motivi per essere infelici in America non mancano, ma quello degli affitti comincia a essere il primo della lista per molte persone. Per questo la parola "rivoluzione" non appare così esagerata: Kansas City è l'emblema della assurdità della situazione, perché con una popolazione di 500 mila abitanti, con il valore delle case mediamente sotto quello nazionale di almeno di 100 mila dollari, gli affitti sono cresciuti dell'8,5 per cento.

Le iniziative a Los Angeles e in Minnesota 

Kc Tenants è una prima risposta. I membri si ritrovano e discutono le iniziative da prendere, come fare pressione sull'amministrazione comunale. Partecipano alle sedute pubbliche indossando una maglietta gialla, perché giallo è il colore della protesta di questo nuovo movimento, e alzano cartelli con scritto "Ascoltate il popolo", "Sfrattare è violenza", "La gente viene prima dei profitti". L'esempio di Kansas City appare virale. In altre città le persone si organizzano per fermare l'ondata di aumenti. Per paradosso, l'inflazione è corsa in aiuto perché ha reso ancora più politica e drammatica la situazione e spinto amministrazioni locali a intervenire per evitare l'esplodere di una nuova emergenza umanitaria.

A Los Angeles il consiglio cittadino ha votato una legge che estende le protezioni a chi non ce la fa più a pagare l'affitto. A St. Paul, Minnesota, è stato approvato un piano per tenere sotto controllo gli aumenti. Se tutto questo fermento diventerà una piattaforma politica nazionale, nessuno può dirlo. Ma 44 milioni di americani con un problema urgente potrebbero anche diventarlo.