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Israele, marcia indietro dell'Australia: revocato il riconoscimento di Gerusalemme come capitale

Il premier australiano Anthony Albanese (afp)
Il governo laburista di Canberra modifica la decisione presa 4 anni fa dall'allora premier laburista Scott Morrison
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L'Australia ha annunciato che non riconoscerà più Gerusalemme Ovest come capitale di Israele, annullando una decisione del precedente governo conservatore. "Quella di Gerusalemme è una questione di status finale che dovrebbe essere risolta nell'ambito di un negoziato di pace tra Israele e il popolo palestinese", ha dichiarato Penny Wong, ministro degli Esteri del governo laburista.

A indicare Gerusalemme come capitale era stato, quattro anni fa, l'allora premier Scott Morrison che aveva seguito l'esempio di Donald Trump. Fino a pochi giorni fa sul sito del dipartimento di Affari Esteri e Commercio si leggeva: "coerentemente con una politica di lunga data, nel dicembre 2018 l'Australia ha riconosciuto Gerusalemme Ovest come capitale di Israele, essendo la sede della Knesset e di molte delle istituzioni del governo israeliano". E ancora: "L'Australia intende spostare la sua ambasciata a Gerusalemme Ovest quando sarà possibile, a sostegno e dopo la determinazione dello status finale di una soluzione a due Stati". Le frasi ora sono state cancellate.