"Birds aren't real", in 2mila manifestano a New York per la finta teoria del complotto degli uccelli
di Anna Lombardi , di Anna Lombardi"Aprite gli occhi: gli uccelli non esistono più, sostituiti da droni". Ma pure "i piccioni mentono". E perfino "Svegliati America". Sono solo alcuni dei cartelli esibiti dalle circa duemila persone che sabato pomeriggio hanno invaso Washington Square, nel cuore di Manhattan a New York, per dire che no, Birds aren't real, gli uccelli non sono reali. Che poi è il nome che hanno dato al loro movimento,
Certo, l'ennesima teoria cospirazionista americana. Ma questa volta si tratta di complottisti davvero speciali: perché sanno benissimo che quel che affermano è falso. Ma hanno scelto di usare una davvero affiliatissima ironia per denunciare la perdita di confini fra realtà e finzione. "Combattiamo la follia con la follia" predica d'altronde da almeno cinque anni Peter McIdoe, studente di Memphis che oggi ha 24 anni ma è da quando ne aveva 19 che porta avanti la sua…
"Aprite gli occhi: gli uccelli non esistono più, sostituiti da droni". Ma pure "i piccioni mentono". E perfino "Svegliati America". Sono solo alcuni dei cartelli esibiti dalle circa duemila persone che sabato pomeriggio hanno invaso Washington Square, nel cuore di Manhattan a New York, per dire che no, Birds aren't real, gli uccelli non sono reali. Che poi è il nome che hanno dato al loro movimento,
Certo, l'ennesima teoria cospirazionista americana. Ma questa volta si tratta di complottisti davvero speciali: perché sanno benissimo che quel che affermano è falso. Ma hanno scelto di usare una davvero affiliatissima ironia per denunciare la perdita di confini fra realtà e finzione. "Combattiamo la follia con la follia" predica d'altronde da almeno cinque anni Peter McIdoe, studente di Memphis che oggi ha 24 anni ma è da quando ne aveva 19 che porta avanti la sua finta teoria del complotto.
Tutto è infatti iniziato nel 2017, all'indomani dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Quel 20 gennaio si trovò nel mezzo di due manifestazioni: da un lato quella delle femministe coi "pussy hat" in testa, i cappellini con le orecchie da "micia" che protestavano contro The Donald. Dall'altro i sostenitori dell'allora neoeletto presidente. Proprio vedendo fra questi ultimi numerosi cartelli ispirati alle teorie di QAnon (secondo cui Hillary Clinton e Barack Obama, stupravano bambini per poi divorarli nel sottoscala di una pizzeria di Washington. Una teoria ancora oggi diffusa fra gli esponenti dell'estrema destra americana) pensò bene di farne uno suo. Scrivendoci sopra, appunto, "gli uccelli non esistono" e raccontando a tutti una sua verità estemporanea: "Gli uccelli sono stati sterminati dalla Cia nel 2001 e sostituiti da droni per controllarci meglio". Peccato (o per - sua - fortuna) che fin da subito c'è chi gli ha creduto davvero. Rilanciando via Twitter una teoria che lui per lungo tempo non ha affatto smascherato e tanto meno smentito restando fedele a un personaggio che andava definendo sempre di più.
"Fu una cosa spontanea" ha dunque raccontato qualche mese fa McIdoe al New York Times. "Facevo affermazioni talmente assurde che ero certo avrebbero fatto riflettere sulla follia di quanto stava accadendo". Sì, i fatti alternativi teorizzati proprio in quei giorni da Trump. In breve tempo il suo account Twitter ha aumentato il numero di seguaci. Alcuni consapevoli, altri no: "è stato allora che ho deciso di appropriami di questo spazio di disinformazione, esagerandolo e ridendoci sopra, piuttosto che esserne terrorizzato", ha raccontato alla rete Cbs al termine della manifestazione newyorchese dello scorso fine settimana, di sicuro la più grande mai tenuta dal movimento che pure un anno fa "assaltò" la sede di Twitter a San Francisco nel tentativo, altrettanto ludico, di fargli cambiare il logo con l'uccellino.