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"Birds aren't real", in 2mila manifestano a New York per la finta teoria del complotto degli uccelli

(afp)
"I volatili non esistono e sono stati sostituiti dai droni", un movimento negli Stati Uniti denuncia con ironia la perdita di confini tra realtà e finzione. E in centinaia di sostenitori del movimento, nato nel 2017, invadono Washington Square 
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"Aprite gli occhi: gli uccelli non esistono più, sostituiti da droni". Ma pure "i piccioni mentono". E perfino "Svegliati America". Sono solo alcuni dei cartelli esibiti dalle circa duemila persone che sabato pomeriggio hanno invaso Washington Square, nel cuore di Manhattan a New York, per dire che no, Birds aren't real, gli uccelli non sono reali. Che poi è il nome che hanno dato al loro movimento,  

Certo, l'ennesima teoria cospirazionista americana. Ma questa volta si tratta di complottisti davvero speciali: perché sanno benissimo che quel che affermano è falso. Ma hanno scelto di usare una davvero affiliatissima ironia per denunciare la perdita di confini fra realtà e finzione. "Combattiamo la follia con la follia" predica d'altronde da almeno cinque anni Peter McIdoe, studente di Memphis che oggi ha 24 anni ma è da quando ne aveva 19 che porta avanti la sua…

"Aprite gli occhi: gli uccelli non esistono più, sostituiti da droni". Ma pure "i piccioni mentono". E perfino "Svegliati America". Sono solo alcuni dei cartelli esibiti dalle circa duemila persone che sabato pomeriggio hanno invaso Washington Square, nel cuore di Manhattan a New York, per dire che no, Birds aren't real, gli uccelli non sono reali. Che poi è il nome che hanno dato al loro movimento,  

Certo, l'ennesima teoria cospirazionista americana. Ma questa volta si tratta di complottisti davvero speciali: perché sanno benissimo che quel che affermano è falso. Ma hanno scelto di usare una davvero affiliatissima ironia per denunciare la perdita di confini fra realtà e finzione. "Combattiamo la follia con la follia" predica d'altronde da almeno cinque anni Peter McIdoe, studente di Memphis che oggi ha 24 anni ma è da quando ne aveva 19 che porta avanti la sua finta teoria del complotto.

Tutto è infatti iniziato nel 2017, all'indomani dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Quel 20 gennaio si trovò nel mezzo di due manifestazioni: da un lato quella delle femministe coi "pussy hat" in testa, i cappellini con le orecchie da "micia" che protestavano contro The Donald. Dall'altro i sostenitori dell'allora neoeletto presidente. Proprio vedendo fra questi ultimi numerosi cartelli ispirati alle teorie di QAnon (secondo cui Hillary Clinton e Barack Obama, stupravano bambini per poi divorarli nel sottoscala di una pizzeria di Washington. Una teoria ancora oggi diffusa fra gli esponenti dell'estrema destra americana) pensò bene di farne uno suo. Scrivendoci sopra, appunto, "gli uccelli non esistono" e raccontando a tutti una sua verità estemporanea: "Gli uccelli sono stati sterminati dalla Cia nel 2001 e sostituiti da droni per controllarci meglio".  Peccato (o per - sua - fortuna) che fin da subito c'è chi gli ha creduto davvero. Rilanciando via Twitter una teoria che lui per lungo tempo non ha affatto smascherato e tanto meno smentito restando fedele a un personaggio che andava definendo sempre di più.  

"Fu una cosa spontanea" ha dunque raccontato qualche mese fa McIdoe al New York Times. "Facevo affermazioni talmente assurde che ero certo avrebbero fatto riflettere sulla follia di quanto stava accadendo". Sì, i fatti alternativi teorizzati proprio in quei giorni da Trump. In breve tempo il suo account Twitter ha aumentato il numero di seguaci. Alcuni consapevoli, altri no: "è stato allora che ho deciso di appropriami di questo spazio di disinformazione, esagerandolo e ridendoci sopra, piuttosto che esserne terrorizzato", ha raccontato alla rete Cbs al termine della manifestazione newyorchese dello scorso fine settimana, di sicuro la più grande mai tenuta dal movimento che pure un anno fa "assaltò" la sede di Twitter a San Francisco nel tentativo, altrettanto ludico, di fargli cambiare il logo con l'uccellino. 

(afp)
Di sicuro la protesta, chiamiamola così, organizzata nella Grande Mela era assolutamente credibile nella sua finzione. Capace, cioè, di confondere gli ignari. Mc Indoe, in giacca grigia sul tetto di un furgoncino bianco con il nome del suo movimento scritto enorme sulla fiancata, ha arringato la folla. Mentre a ogni volteggiare di storni, al gente con la faccia all'insù faceva "Booo", lui gridava: "Non potete passare la vostra vita senza mai aprire gli occhi". Usando, insomma, tutta la retorica tipica dei complottisti, come fa già d'altronde sui social: dove il gruppo ha oltre 400mila follower su Instagram, 80mila su Twitter e ben 600mila su TikTok. Capace pure di commercializzare lo "scherzo": vendendo t-shirt e altri prodotti a tema. 

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A rafforzare l'inganno, d'altronde, in piazza c'è stata pure una contro-protesta. Combinata anche quella, s'intende. Persone con cartelli al collo pronte ad accusare gli altri manifestanti di essere pronti a mentire: "Gli uccelli sono veri", urlavano. "Indagate su Peter McIndoe". E anche: "Ricordatevi che il simbolo del nostro paese è un'aquila. Vera". A un certo punto si è pure avvicinata la polizia, che però, dopo aver parlato coi due gruppi, ha pensato bene di lasciar correre. "Chi credete che abbia chiamato gli sbirri?" ha a quel punto urlato l'imperterrito McIndoe da sopra il pulmino. E i seguaci compatti hanno risposto così: "The birds. Sono stati gli uccelli".